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martedì 4 marzo 2014

Pillole Di Ricordi Carnevaleschi

Ricordo i bulletti e quelli che si sentivano più fighi mascherati da Punk.
Ricordo le bambine mascherate da Damigelle o da Principesse.
Ricordo che il vestito di Zorro spaccava come non mai.
Ricordo mio fratello mascherato da Sandokan.
Ricordo Arlecchino e Pierrot, quando ancora andavano di moda.
Ricordo il mio vestito di Carnevale, ero un Visconte di non so quale casata.
Ricordo che non volevo mascherarmi.
Ricordo che già i miei amici non si mascheravano.
Ricordo le foto alla Villa Comunale.
Ricordo la mia inseparabile Cannuccia di Carnevale.
Ricordo i Coriandoli che non lanciavo mai addosso a nessuno.
Ricordo le stelle filanti, che non mi rappresentavano una cazzo allora e nemmeno adesso.
Ricordo il mio maestro delle elementari, che era una persona così emotiva ed ansiosa, che l' unica classe a non uscire e festeggiare in cortile il giorno di Carnevale, era la mia.
Ricordo con quale delusione e invidia, guardavamo le altri classi divertirsi nel cortile della scuola.
Ricordo i labbroni e i denti di Dracula.
Ricordo le bombette puzzolenti.
Ricordo le caramelle all' aglio e le gomme da masticare a scatto.
Ricordo la maschera da vecchio di mio fratello, che era davvero terrificante.
Ricordo gli scherzi fatti a parenti, amici, compagni di scuola, grazie a quella maschera.
Ricordo le bombolette di schiuma da barba.
Ricordo il tappo bruciato con l' ago per ottenere una gittata più lunga nello spruzzo.
Ricordo le bombolette di schiuma rubate alla Standa e all' Upim.
Ricordo che la bomboletta era il terrore di bambine, donne e ragazze.
Ricordo che nessuna era così fessa da indossare una Pelliccia in questo periodo.
Ricordo che le donne uscivano sempre accompagnate da qualcuno.
Ricordo le guerre tra di noi con la schiuma.
Ricordo ragazzi che tornavano a casa ammantati dal bianco della schiuma.
Ricordo che i giubbotti da portare in lavanderia erano parecchi.
Ricordo che parecchi erano gli inseguimenti di gente che voleva spruzzarti, colpirti con la clava, spararti con la cannuccia.
Ricordo le frasi scritte con la schiuma sui muri e sulle macchine.
Ricordo gli Autobus che venivano rincorsi e spruzzati talmente tanto che quel giallo diventava bianco.
Ricordo una città ancora più sporca di quanto lo era già.
Ricordo coriandoli e stelle filanti veleggiare con il vento.
Ricordo l' aria che sapeva di schiuma.
Ricordo le bombette puzzolenti lanciate nei portoni e nelle classi.
Ricordo il cuscino che faceva le scorregge.
Ricordo gli uomini mascherati da donne e le donne mascherate da uomini.
Ricordo mio sorella mascherata da marinaio.
Ricordo la clava di Carnevale.
Ricordo che il Corso cittadino era inavvicinabile di questi tempi.
Ricordo la gente adulta mascherata nei modi più strani passeggiare avanti e indietro sul Corso.
Ricordo lo scherzo del cappello rubato e appeso con la molletta tra le luci.
Ricordo che era un periodo agognato.
Ricordo i tanti bambini mascherati, i carri che anche se facevano schifo erano presenti tutti gli anni.
Ricordo le sfilate.
Ricordo che comunque era una festa.

Ed adesso?
Adesso mi pare che più per i figli, Carnevale sia una festa dei genitori.
Adesso è il periodo dei bambini agghindati pronti a finire su Facebook, Instagram e Twitter.
Adesso è una festa che non mi dice nulla, che ha dei contorni color seppia, come quelli sbiaditi di una vecchia foto.
Tipo questa:



lunedì 31 dicembre 2012

Gli Auguri

- Gli Auguri, quelli fatti tanto per fare.
- Il messaggio standardizzato via Sms, quello inoltrato a tutti quanti, spesso ad un gruppo di persone che magari quella sera si trovano insieme e sorridono della cosa.
- Quelli che non ti aspetti.
- Quelli che ti aspettavi e non hai ricevuto.
- Quelli che si perdono nel mare dell'etere e che non arrivano più.
- Quelli che ti dimentichi di scrivere.
- Quelli dati di persona, spesso con un bacio su una guancia se li dai ad una donna, se è uomo, ci si scambia la mano e buona lì ( tranne con i parenti e gli amici più stretti).
- Gli auguri dati e ricevuti dai clienti, per dovere, hanno lo stesso valore di un buongiorno o di " Che ore sono?".
- Gli auguri tramite Twitter o Facebook o meglio ancora via Whatsapp, nuove forme di comunicazione che ormai avanzano e surclassano quelli più tradizionali.
- Gli auguri tramite Blog, ormai una parte infinitesimale della rete, quella più sparuta, quasi invisibile.
Penso che se inviassi qualsiasi augurio da qui, probabilmente non arriverebbe a nessuno, forse giusto a quelle due, tre persone al massimo.
- Gli auguri alle persone reali, in carne e ossa, che sono infinitamente di meno di quelli dati tramite cellulare o Social Network.
- Gli auguri, a cui fino a 5-6 anni fa, davo importanza ed adesso chi se ne frega.
- Gli auguri, quelli dati a mezzanotte, forse gli unici con un minimo di senso.
- Gli auguri, quelli che facciamo alle persone più sole, disagiate, ricordandoci di loro, giusto oggi, e poi chi se ne frega.
- Gli auguri quelli dati tramite qualsiasi cartolina trovata tramite Google immagini e siti dedicati.
- Gli auguri, quelli aggiunti con una canzone a caso, magari tipo questa, anche se cantata di merda.



- Gli auguri, cazzo, gli auguri.
- Ricarico il cellulare, non sia mai che non abbia soldi per mandarli.


 

martedì 11 dicembre 2012

Fantasmi Del Natale Passato...

Il silenzio ovattato dell'abitacolo dell'automobile veniva ogni tanto interrotto dalle gocce di pioggia sul tettuccio e sui finestrini e dallo stridìo dei tergicristalli che non sembravano funzionare a dovere, intanto io mi guardavo intorno e pensavo.
Pensavo che era il 7 dicembre. Pensavo alle luci dei palazzi e delle case, pensavo a cosa facesse la gente in quel momento, pensavo alle decorazioni Natalizie che iniziavano a spuntare in ogni dove, alle luci degli Alberi di Natale che s'intravedevano dalle finestre e dai balconi e soprattutto pensavo che il giorno dopo appena aperto Internet avrei trovato nella Timeline di Twitter e su Facebook miriade di foto di allestimenti di alberi e presepi in famiglia e quant'altro, perchè si sa l'8 dicembre è tradizione che ci si dedichi all'albero e al presepe.
Ecco, per me questa tradizione non c'è più da 10 anni.
Sarà che siamo tre maschi o chissà cos'altro, ma a nessuno in questi anni è mai venuto in mente di prendere quella scatola sotto il televisore dove dentro, ormai inpolverato, vi è riposto il presepe che aspetta di essere realizzato nell'opportuna mensoletta o tavolino da almeno un decennio.
Era una cosa che faceva mia madre, e che nessuno di noi ha voluto ereditare.
Non per cordoglio o lutto o chissà cos'altro, ma per semplice apatia e mancanza di scopo, evidentemente di spirito del Natale non ne abbiamo o non ne è rimasto, non lo so.
A casa mia non ci sono coppie appena sposate che realizzano il primo albero insieme nel loro appartamento, non ci sono bambini, siamo tre adulti, probabilmente cinici o chissà cos'altro, nessuno di noi ne ha mai parlato, so che ogni anno è così e basta.
Però parlano abbastanza i ricordi: La musichetta ininterrotta e fastidiosissima delle lucette del Presepe che soprattutto la domenica suonava a tutte le ore del giorno. I pastorelli e le pecorelle sempre a faccia in giù o di lato tutte le volte che il mio nipotino si prendeva briga di fare le veci di un terremoto dalle parti di Betlemme. Il mio primo ricordo di Regalo Natalizio, dovevo essere proprio piccolissimo: La corsa dal letto all'albero peggio di Mennea e lo scarto del regalo che era una moto simile a questa:


E poi tanti altri regali, cenoni con gente che ora non c'è più o vive anche a mille chilometri di distanza, i viaggi e le cene dai parenti, le partite infinite a carte e chissà quante cose che purtroppo veleggiano oscure nel mare della mia memoria dimenticata.
La mia atmosfera Natalizia oltre al regalo a mio nipote e quelle cene buonissime ma spesso infinite e noiose dai parenti è nient'altro che il fantasma del Natale passato e di chi ne ha fatto parte.
Non è una constatazione amara e neppure commiserazione ma semplice nonchè apatica e cinica  realtà dei fatti.
A conti fatti sono d'accordo con quella lucetta Natalizia tanto condivisa nei Social Network : sarà l'ennesimo Buon Natale del cazzo. ;-)

giovedì 5 aprile 2012

Di Pasqua e di altro (soprattutto di altro).

- Mi sono reso conto che al di là dell'atto fisico non riesco ad interessarmi alla vita di nessuno forse è per questo che sono uno degli ultimi single rimasti tra le persone che mi circondano.

- Vorrei esistessero i mondi paralleli,far visita a qualcuno di essi e poter sapere e vedere come se la cavano nelle loro vite gli altri me,magari peggio,magari meglio,chissà.
Sarebbe la buona volta che potrei riabilitare questa scialba esistenza o cadere in depressione del tutto. :-)

- Per me che sono un abitudinario il nuovo upgrade di Blogger fa cagare.

- Ho abbandonato tutto il resto e mi sto esclusivamente dedicando alla lettura di varie Graphic Novel : The Walking Dead, L'ombra Dello Scorpione, Kick Ass 2,presto o tardi ne parlerò.

- Per chi passa : Buona Pasqua ;-)