Ricordo i bulletti e quelli che si sentivano più fighi mascherati da Punk.
Ricordo le bambine mascherate da Damigelle o da Principesse.
Ricordo che il vestito di Zorro spaccava come non mai.
Ricordo mio fratello mascherato da Sandokan.
Ricordo Arlecchino e Pierrot, quando ancora andavano di moda.
Ricordo il mio vestito di Carnevale, ero un Visconte di non so quale casata.
Ricordo che non volevo mascherarmi.
Ricordo che già i miei amici non si mascheravano.
Ricordo le foto alla Villa Comunale.
Ricordo la mia inseparabile Cannuccia di Carnevale.
Ricordo i Coriandoli che non lanciavo mai addosso a nessuno.
Ricordo le stelle filanti, che non mi rappresentavano una cazzo allora e nemmeno adesso.
Ricordo il mio maestro delle elementari, che era una persona così emotiva ed ansiosa, che l' unica classe a non uscire e festeggiare in cortile il giorno di Carnevale, era la mia.
Ricordo con quale delusione e invidia, guardavamo le altri classi divertirsi nel cortile della scuola.
Ricordo i labbroni e i denti di Dracula.
Ricordo le bombette puzzolenti.
Ricordo le caramelle all' aglio e le gomme da masticare a scatto.
Ricordo la maschera da vecchio di mio fratello, che era davvero terrificante.
Ricordo gli scherzi fatti a parenti, amici, compagni di scuola, grazie a quella maschera.
Ricordo le bombolette di schiuma da barba.
Ricordo il tappo bruciato con l' ago per ottenere una gittata più lunga nello spruzzo.
Ricordo le bombolette di schiuma rubate alla Standa e all' Upim.
Ricordo che la bomboletta era il terrore di bambine, donne e ragazze.
Ricordo che nessuna era così fessa da indossare una Pelliccia in questo periodo.
Ricordo che le donne uscivano sempre accompagnate da qualcuno.
Ricordo le guerre tra di noi con la schiuma.
Ricordo ragazzi che tornavano a casa ammantati dal bianco della schiuma.
Ricordo che i giubbotti da portare in lavanderia erano parecchi.
Ricordo che parecchi erano gli inseguimenti di gente che voleva spruzzarti, colpirti con la clava, spararti con la cannuccia.
Ricordo le frasi scritte con la schiuma sui muri e sulle macchine.
Ricordo gli Autobus che venivano rincorsi e spruzzati talmente tanto che quel giallo diventava bianco.
Ricordo una città ancora più sporca di quanto lo era già.
Ricordo coriandoli e stelle filanti veleggiare con il vento.
Ricordo l' aria che sapeva di schiuma.
Ricordo le bombette puzzolenti lanciate nei portoni e nelle classi.
Ricordo il cuscino che faceva le scorregge.
Ricordo gli uomini mascherati da donne e le donne mascherate da uomini.
Ricordo mio sorella mascherata da marinaio.
Ricordo la clava di Carnevale.
Ricordo che il Corso cittadino era inavvicinabile di questi tempi.
Ricordo la gente adulta mascherata nei modi più strani passeggiare avanti e indietro sul Corso.
Ricordo lo scherzo del cappello rubato e appeso con la molletta tra le luci.
Ricordo che era un periodo agognato.
Ricordo i tanti bambini mascherati, i carri che anche se facevano schifo erano presenti tutti gli anni.
Ricordo le sfilate.
Ricordo che comunque era una festa.
Ed adesso?
Adesso mi pare che più per i figli, Carnevale sia una festa dei genitori.
Adesso è il periodo dei bambini agghindati pronti a finire su Facebook, Instagram e Twitter.
Adesso è una festa che non mi dice nulla, che ha dei contorni color seppia, come quelli sbiaditi di una vecchia foto.
Tipo questa:
Ricordo le bambine mascherate da Damigelle o da Principesse.
Ricordo che il vestito di Zorro spaccava come non mai.
Ricordo mio fratello mascherato da Sandokan.
Ricordo Arlecchino e Pierrot, quando ancora andavano di moda.
Ricordo il mio vestito di Carnevale, ero un Visconte di non so quale casata.
Ricordo che non volevo mascherarmi.
Ricordo che già i miei amici non si mascheravano.
Ricordo le foto alla Villa Comunale.
Ricordo la mia inseparabile Cannuccia di Carnevale.
Ricordo i Coriandoli che non lanciavo mai addosso a nessuno.
Ricordo le stelle filanti, che non mi rappresentavano una cazzo allora e nemmeno adesso.
Ricordo il mio maestro delle elementari, che era una persona così emotiva ed ansiosa, che l' unica classe a non uscire e festeggiare in cortile il giorno di Carnevale, era la mia.
Ricordo con quale delusione e invidia, guardavamo le altri classi divertirsi nel cortile della scuola.
Ricordo i labbroni e i denti di Dracula.
Ricordo le bombette puzzolenti.
Ricordo le caramelle all' aglio e le gomme da masticare a scatto.
Ricordo la maschera da vecchio di mio fratello, che era davvero terrificante.
Ricordo gli scherzi fatti a parenti, amici, compagni di scuola, grazie a quella maschera.
Ricordo le bombolette di schiuma da barba.
Ricordo il tappo bruciato con l' ago per ottenere una gittata più lunga nello spruzzo.
Ricordo le bombolette di schiuma rubate alla Standa e all' Upim.
Ricordo che la bomboletta era il terrore di bambine, donne e ragazze.
Ricordo che nessuna era così fessa da indossare una Pelliccia in questo periodo.
Ricordo che le donne uscivano sempre accompagnate da qualcuno.
Ricordo le guerre tra di noi con la schiuma.
Ricordo ragazzi che tornavano a casa ammantati dal bianco della schiuma.
Ricordo che i giubbotti da portare in lavanderia erano parecchi.
Ricordo che parecchi erano gli inseguimenti di gente che voleva spruzzarti, colpirti con la clava, spararti con la cannuccia.
Ricordo le frasi scritte con la schiuma sui muri e sulle macchine.
Ricordo gli Autobus che venivano rincorsi e spruzzati talmente tanto che quel giallo diventava bianco.
Ricordo una città ancora più sporca di quanto lo era già.
Ricordo coriandoli e stelle filanti veleggiare con il vento.
Ricordo l' aria che sapeva di schiuma.
Ricordo le bombette puzzolenti lanciate nei portoni e nelle classi.
Ricordo il cuscino che faceva le scorregge.
Ricordo gli uomini mascherati da donne e le donne mascherate da uomini.
Ricordo mio sorella mascherata da marinaio.
Ricordo la clava di Carnevale.
Ricordo che il Corso cittadino era inavvicinabile di questi tempi.
Ricordo la gente adulta mascherata nei modi più strani passeggiare avanti e indietro sul Corso.
Ricordo lo scherzo del cappello rubato e appeso con la molletta tra le luci.
Ricordo che era un periodo agognato.
Ricordo i tanti bambini mascherati, i carri che anche se facevano schifo erano presenti tutti gli anni.
Ricordo le sfilate.
Ricordo che comunque era una festa.
Ed adesso?
Adesso mi pare che più per i figli, Carnevale sia una festa dei genitori.
Adesso è il periodo dei bambini agghindati pronti a finire su Facebook, Instagram e Twitter.
Adesso è una festa che non mi dice nulla, che ha dei contorni color seppia, come quelli sbiaditi di una vecchia foto.
Tipo questa:



