Visualizzazione post con etichetta Clive Barker. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Clive Barker. Mostra tutti i post

lunedì 28 febbraio 2022

Galilee - Clive Barker

Continua il mio excursus di rilettura delle opere di Clive Barker, e questa volta tocca a Galilee.
Devo essere onesto ed affermare che di questo romanzo praticamente non ricordavo nulla.
Ogni volta che mi accade di non ricordare gli stralci della storia mi capita di viverlo come un segnale dall'allarme, nel senso che evidentemente trattasi di un'opera che alla prima lettura non mi ha lasciato nulla.
Che dire, magari sarà stato così quando lo lessi allora, ma stavolta posso dire tranquillamente che Galilee mi è garbato molto.
Se chi si ritroverà a leggere questo post è appassionato di letteratura mitologica di stampo fantasy, e se si è amanti di Sandman o American Gods di Neil Gaiman, beh, questo romanzo è quasi imperdibile, dico quasi perché ci sono due, tre cose che a me non sono piaciute, ma ne parliamo dopo la sinossi:

Ricchi come i Rockfeller, in vista quanto i Kennedy, i Geary dominano sin dalla Guerra Civile la vita degli americani, abilissimi nel celare le origini di tanta influenza e la vastità della corruzione che ne è alla base. Rachel Pallenberg non avrebbe mai immaginato di incontrare - e ancor men di sposare lo scapolo d'oro più ambito di tutta l'America, Mitchell Geary. Ma il suo romantico sogno d'amore si interrompe proprio il giorno del suo matrimonio: Rachel non è pronta ad affrontare l'incubo che ha inizio con la scoperta della vita segreta del clan. Perché i Geary sono una famiglia in guerra. I loro nemici sono i Barbarossa, una dinastia la cui influenza non si manifesta nei palazzi della politica, ma nell'universo sensuale dell'anima e della carne.


Partiamo un attimo dal packaging.
Galilee fu pubblicato una prima volta nel 1998, e successivamente ristampato dalla Sonzogno nel 2001 in formato tascabile al prezzo di 9.900 Lire.
Ed è quest'ultima l'edizione che è in mio possesso, comprata su Ebay intorno al 2014/2015 a pochi Euro.
Parliamo di un'opera che conta 700 pagine, e che quindi è molto difficile considerare un'opera minore, per quanto mi pare che sia uno dei libri meno conosciuti e celebrati del buon Clive.
In verità è un libro parecchio scorrevole e suggestivo.

I topoi narrativi di Barker sono sempre quelli, soprattutto per quel che concerne il ramo fantasy/erotico che è sempre ben presente nelle sue opere, però qui ci troviamo davanti ad una epopea che vede coinvolte due famiglie, una di stampo divino e l'altra umana, ma potente quanto potrebbero esserlo stati nella realtà i Rockfeller o i Kennedy.
A fare da collante di trama tra queste due dinastie, comunque legate a doppio filo fin dagli albori, è Rachel, una giovane ragazza che come in una fiaba conquista il cuore dello scapolo d'oro dei Geary, una famiglia di magnati tra le più potenti d'America, ma che successivamente, in seguito alla rottura del suo matrimonio, farà la conoscenza di Galilee, primogenito di una famiglia divina, ma anche parecchio disfunzionale.
Quello che al quaglio potrebbe sembrare e lo è in un certo senso, un triangolo amoroso, è in realtà molto di più, perché Barker dipinge alla perfezione tutti i personaggi che compongono questo libro.
I personaggi che compongono la famiglia di Galilee, sono tutti spettacolari nella loro eccentricità.
Maddox, Zabrina, Marietta, fino alla matriarca Cesaria sono tutti personaggi cesellati alla perfezione, tanto che viene spontaneo empatizzare con loro anche se si tratta praticamente di divinità.
Ma non voglio parlare troppo della trama, perché è bello scoprire questi personaggi in corso d'opera, ciò che posso dire è che come sempre Barker presenta dei personaggi sopra le righe e piuttosto maliziosi, ma anche molto emozionanti per il lettore.
In un certo senso narrativamente parlando è una sorta di Dinasty o Dallas mitologico, visto che comunque entreremo anche nella vita della famiglia Geary, molto più pragmatica e spietata, per certi versi.
Il libro però non è solo questo, perché è composto anche da delle micro storie di altri personaggi che avranno a che fare con queste due famiglie.
Proprio per questo ho citato Sandman, inizialmente.
Piccole parabole di uomini che durante il loro cammino incontrano dei personaggi speciali.
Il libro stesso che stiamo leggendo in un certo senso ricorda il libro di Destino di Sandman, perché in un perfetto meccanismo di meta lettura, noi lettori stiamo leggendo una biografia familiare che Maddox sta scrivendo in corso d'opera.
Proprio per questi piccoli tocchi di classe, mi permetto di affermare che Galilee è un ottimo libro, o almeno lo è per tre/quarti, secondo me.
C'è qualcosa che non mi torna nel narrato.
Ad un certo punto è molto forte la sensazione che Barker abbia voluto tirare il freno a mano ed abbia editato alcune cose, e persino il finale è fin troppo aperto, come se avesse avuto intenzione di cominciare una saga.
La trama disattende un pochino per quel che concerne alcuni avvenimenti del passato, continuamente accennati, ma mai raccontati veramente, soprattutto per quel che concerne il patriarca di queste divinità ovvero Nicodemus, soprattutto per quel che concerne la sua morte vera o presunta, che resta una questione totalmente aperta ed irrisolta.
Ma non è solo questo, fin dall'inizio ci viene raccontato che siamo davanti ad una sorta di caduta degli Dei, che L'Enfant ( casa costruita nientemeno che da Thomas Jefferson ) ovvero la dimora di queste divinità cadrà e vedrà distrutta, ma all'atto pratico di questo conflitto vedremo poco o nulla.
Dal lato puramente del pathos narrativo mi sento deluso e un po' preso in giro dalla storia, che da questo punto di vista lascia in sospeso troppe cose.
Insomma Barker si concentra più sui sentimenti umani e divini, che sul resto, disattendendo un po' tutto il costrutto narrativo che fin dal principio portava ad altro.
So che un conflitto tra umani e Dei lascia il tempo che trova e sarebbe impari, ma se per tutto il libro parli dello scontro che avverrà, beh, io quello scontro voglio leggerlo.
Insomma Galilee è un bel viaggio, ma personalmente sono rimasto deluso per quel che concerne la coerenza narrativa, però è doveroso aggiungere che dal punto di vista dei personaggi rimane un libro veramente bello ed accattivante.


P.s: Mentre ero alla ricerca della sinossi da inserire sul post, mi sono imbattuto in alcune recensioni che fanno degli esempi molto simili ai miei, per quel che concerne le associazioni letterarie o filmiche, segno che leggendo quest'opera a tutti quanti sono venuti in mente gli stessi esempi.
Chiedo scusa in anticipo se qualcuno possa pensare che io abbia copiato da qualche altro post, ma non è così, ve lo assicuro.


Alla prossima!




giovedì 23 settembre 2021

Il canyon delle ombre - Clive Barker

In questi venti giorni di assenza ho riscoperto il piacere dell'assenza virtuale e della lentezza nella lettura.

Inizio un po' a patire ed a trovare tossica la presenza ossessiva e quotidiana nei social ed anche la necessità di dover divulgare a tutti i costi.

Ci ho messo venti giorni a finire Il canyon delle ombre e non perché è un brutto libro, ma perché sentivo l'esigenza di dedicarmi a me stesso, e soprattutto di non leggere per dovere o per gli altri.

Comunque sono riuscito a portare a compimento il mio excursus su un'altra delle opere minori di Clive Barker, per quanto in un certo senso è difficile considerare minore un libro così corposo e sanguigno come questo.


Il canyon delle ombre è un'opera molto personale e sentita.

Si percepisce il sentore che l'autore abbia avuto un rapporto molto cattivo con il mondo del cinema hollywoodiano, e non a caso questo libro ce ne dona una versione molto malsana e mefistofelica.

Però andiamo prima di sinossi:

Todd Pickett è un attore ormai al tramonto. Dopo una plastica facciale con cui pensava di ritrovare il successo e che invece lo deturpa, si nasconde in un canyon fuori Los Angeles, ospite di una villa di proprietà di un produttore e di un'attrice famosi negli anni Venti, la cui bellezza è miracolosamente intatta. Qui scopre una misteriosa stanza chiamata "la Caccia", interamente ricoperta da un mosaico che raffigura scene infernali degne di Hieronymus Bosch: demoni, mostri, divinità, massacri di donne, uomini e bambini. Chi vi accede trova l'immortalità, e per questo molte celebrità di Hollywood vi si sono rifugiate, formando una bizzarra società di star defunte e mostri nati dai loro accoppiamenti con gli animali del canyon.


La sinossi è molto esplicativa.

La descrizione del dietro le quinte del mondo cinematografico, dell'arrivismo e del cinismo che ne determina le dinamiche, non appare solamente attuale, ma quasi imperituro, come se in fondo in fondo, Clive ci sussurrasse che è sempre stato così fin dall'inizio e che sempre così sarà.

Ce ne dona una visione molto realistica attraverso le gesta del protagonista della vicenda ovvero Todd Pickett, che da attore sulla cresta dell'onda ed idolo delle masse, si ritrova ad essere considerato già vecchio a trent'anni, come si trattasse di un'icona intercambiabile.

Inoltre il fatto che vengano citati personaggi veramente esistiti ed alcuni esistenti, dona alla vicenda un che di realistico e di voyeuristico, come se ci si trovasse in un backstage, un dj set, un galà o per restare terra terra, un GF Vip. :-P

Ovviamente tutto ciò funge da contesto, perché il romanzo vira molto presto nell'horror puro, con elementi molto cari all'autore quali la presenza di figure mostruose ed ibride degne di un pantheon lovecraftiano in salsa ghost story.

Insomma cambia il contesto, ma Clive ci infila sempre nei suoi romanzi mondi al di là del nostro e mostri quasi antropomorfi.

In un mood che a lungo andare, per un suo lettore, può diventare ripetitivo.

Ed è un dato di fatto.

Nonostante ciò Il canyon delle ombre mi è piaciuto abbastanza.

Come in Gioco Dannato, il prologo è spettacolare.

Anche qui l'autore ci porta nel passato, spalancando le porte agli eventi futuri.

In più in questo libro Clive fa un gran bel lavoro per quel che concerne i personaggi, tutti tridimensionali e realistici, in cui son ben evidenziati anche i loro lati negativi.

Todd Pickett, per esempio, è un protagonista fin troppo atipico, in quanto arrogante, egoista ed affetto dal " divismo ", ma anche figura molto sola e patetica, per certi versi.

Esplicativo in tal senso è un capitolo piuttosto straziante e quasi inutile ai fini della trama, dedicato alla morte del suo cane, forse l'unico essere vivente veramente vicino al protagonista.

Motore della trama è un lifting mal riuscito al viso che porta Todd all'isolamento e alla fuga dai giornalisti e dal gossip in una villa nella montagne hollywoodiane, il Coldheart Canyon.

Dimora di una bellissima quanto misteriosa donna che somiglia terribilmente ad una attrice famosissima negli anni '20, che proprio in quella villa si dilettava in feste piuttosto particolari.

Essendo un fantasy non tutto in questa storia appare plausibilissimo, ma dal punto di vista narrativo si può obiettare poco, è un libro dal gran ritmo, piuttosto vorticoso ed anche capace di colpi bassi.

Figura chiave, nonché miglior personaggio del romanzo, si rivelerà Tammy, capo del fan club di Todd che si ritroverà invischiata in questa storia.

Beh, Tammy che inizialmente ci viene presentata come una fangirl piuttosto tossica ed ossessionata, in corso d'opera si rivelerà il personaggio più genuino e positivo del romanzo.

E' ottimo il percorso di smitizzazione dell'idolo che fa compiere a questo personaggio, cosa che sarebbe molto utile anche a molti utenti odierni affetti dall'idolatria facile verso divi, influencer, divulgatori vari o creator vari di pagine Facebook o profili Instagram venerati quasi come divinità.

A differenza di Gioco Dannato, Il canyon delle ombre segue un percorso molto meno prevedibile e più sfaccettato.

Allo stesso tempo però è un po' affetto da una concezione orrorifica molto cinematografica ed anni '90, ed alcune pagine per quel che concerne il contesto della narrazione non sembrano molto credibili ed appaiono fin troppo romanzate e costruite.

Alcuni aspetti sono un po' contraddittori per quel che concerne il comportamento dei personaggi, ma ci si passa sopra tranquillamente.

Come dicevo inizialmente Barker gioca sul sicuro, utilizzando gli stessi topoi narrativi di sempre.

Questa volta l'ingresso in un'altra dimensione ( piuttosto infernale con tanto di Lilith e figlio del diavolo ) avviene attraverso un affresco o comunque una parete piastrellata che rappresenta il paesaggio di una caccia piuttosto peculiare.

Il canyon delle ombre è un libro molto crudo e sanguinolento, anche dal punto di vista sessuale.

Bisogna sempre tener conto che la scrittura di Barker è sempre molto estrema, da ogni punto di vista.

Barker osa, e non poco.

Per quel che mi riguarda è sempre piacevole rileggere i romanzi del buon Clive.

Anche Il canyon delle ombre così come Gioco Dannato appartiene al limbo dei fuori catalogo, ed attualmente viene venduto a cifre da capogiro su Ebay e nel circuito dell'usato.

Non cadete nella trappola ed in tentazione poiché mi ripeto ancora una volta, questi romanzi non valgono il prezzo a cui vengono venduti.

Avrebbe senso spendere 20 Euro solo se si trattasse di una nuova edizione con tanto di nuova copertina e nuova traduzione.

Ovviamente è un pensiero mio, non avendo minimamente il controllo del portafoglio altrui.

L'edizione in mio possesso, comprata su Ebay intorno al 2013/2014, è quella della Sonzogno, che all'epoca pubblicò il libro in formato paperback ed economico, e venne prezzata a 5,95 Euro.

Io avrò pagato questo libro sugli 8 Euro o giù di lì, più il piegolibri.

Con il tempo mi sto convincendo che una decina di anni fa, c'era meno speculazione per quel che concerne la letteratura.




Alla prossima!





mercoledì 1 settembre 2021

Gioco Dannato - Clive Barker

Qualche settimana fa avevo avuto la fissa di tornare dopo tanto tempo su Ebay per cercare i volumi che compongono la saga di Dune di Frank Herbert ad un buon prezzo, magari nella vecchia edizione della Cosmo oro.
Mi sono accorto di una cosa, ovvero che i prezzi dei libri, soprattutto dei fuori catalogo, sono triplicati.
Incuriosito mi sono quindi passato il tempo a cercare i volumi di alcuni scrittori fuori catalogo, tra cui Clive Barker, e ci sono rimasto di sasso.

Gioco Dannato viene venduto anche al prezzo di 25 Euro o anche più, il che fa ridere, francamente.

Non fatevi turlupinare, perché nessun libro usato merita di essere venduto al prezzo di uno nuovo.

Ebay comunque mi è stato utile, perché mi ha trasmesso la voglia di rileggere e di parlare di alcune delle opere meno conosciute di Clive, ed infatti in futuro ho intenzione di portare qui sul blog anche Il Canyon delle ombre.

Ho scoperto che è appena uscito al cinema un seguito di Candyman e che è in programma un telefilm su Hellraiser, mi auguro quindi che il buon Barker esca da quel limbo in cui è finito dalla fine degli anni '90.

Sarebbe ora che le sue opere venissero ristampate, così la gente la smetterà di provare a spillare denaro agli appassionati della letteratura horror.

Nel 2014/2015, periodo in cui io ero entrato in fissa con quest'autore, i suoi libri venivano venduti a meno di 10 Euro, a parte alcuni introvabili.

Ed è quello il loro valore.
O almeno è il valore che do io ad un libro usato.

Ma bando alle ciance, com'è andata la rilettura di Gioco dannato?

La prima cosa da dire è che io di questo libro non ricordavo nulla.
E' stato anche uno dei motivi per cui l'ho riletto.
Questo potrebbe essere un segnale d'allarme, nel senso che se ne potrebbe ricavare che sia stata un'opera che non mi ha lasciato nulla, in verità non è sempre così.
Cioè sicuramente Gioco dannato non è un libro immortale, uno di quelli che non dimentichi, ed infatti io l'ho scordato, ma in quel periodo avevo il vizio di leggere libri consecutivamente non lasciando il tempo alla mia mente di elaborare il tutto.
Insomma è come quando in Tv si guarda un film ogni sera, ad una certa si comincia a dimenticare ciò che non ci colpisce particolarmente.

Io non inserirei Gioco dannato tra le migliori opere di Clive Barker.
Però allo stesso tempo è un libro che ha parecchie frecce al proprio arco.
Prima di tutto ha un pantheon di personaggi di tutto rispetto, molto sfaccettati ed imprevedibili, ed il villain è un personaggio veramente complesso e ben scritto.

Il prologo, per esempio, è da applausi.

Andiamo di sinossi:

Uscito dal carcere, Marty assapora finalmente il piacere di una vita comodo quando viene assunto come guardia del corpo di un magnate. Trova perfino l’amore, legandosi alla figlia del miliardario. Ma una serie di eventi agghiaccianti sconvolge presto l’esistenza di tutti e Marty scopre che il suo padrone è minacciato da un terribile nemico, giunto a reclamarne l’anima corrotta. In uno scenario apocalittico si prepara dunque lo scontro finale tra i due rivali, fase culminante di un lungo, sinistro, gioco dannato.


Non definirei Gioco Dannato un horror classico.
Ha elementi orrorifici, ma si avvicina più ad un thriller/ action con elementi gotici e slasher.
Il sangue non manca ed alcune scene sono molto crude e ricche di gore.
Il mood è parecchio anni '90, e quindi Marty il protagonista di questo libro è un po' specchio del periodo, oltre che essere un personaggio piuttosto prevedibile.
Il percorso del romanzo, con un protagonista simile, è piuttosto netto.
E' la storia del classico macho ex-galeotto muscoloso e bravo a menar pugni che nemmeno arriva a lavorare per il suo capo, che ha già in canna una storia d'amore con la figlia del suddetto.
Storia già vista e rivista al cinema in quegli anni ed anche letta e riletta nei libri.

Per fortuna ci va meglio con gli altri personaggi.
Dal punto di vista narrativo Barker fa un buon lavoro, ci sono poche cadute di tono, e la storia fila via come un treno ed è molto coinvolgente.

Tra i personaggi spiccano in particolare Whithead, un ricchissimo uomo d'affari a cui Marty fa da guardia del corpo, e Mamoulian, il villain della storia, che per motivi che verranno chiariti in corso d'opera vuole fare la pelle al primo.
Ecco, il rapporto che lega questi due individui è piuttosto complesso ed ambiguo.
Probabilmente è la cosa più bella del libro insieme al prologo.
Mamoulian è un personaggio piuttosto suggestivo, oltre che molto peculiare, ed anche un tantino...soprannaturale.
Chiude il cerchio la figura più terrificante di tutte ovvero Breer, detto il mangialamette, personaggio alla mercé di Mamoulian, protagonista di quasi tutte le pagine intrise di sangue del libro.
E chi conosce Clive Barker sa che è uno scrittore che negli slasher e nel sangue ci sguazza che è un piacere.

Gioco Dannato è un buon libro, ricco anche di colpi di scena in corso d'opera, ma dal percorso che come dicevo all'inizio è un po' troppo telefonato.

Spettacolare l'inizio in quel di Varsavia in cui la figura leggendaria di Mamoulian ci appare in maniera suggestiva ed accattivante.
Sarà che in passato ho subito il fascino dei giochi di carte, ma l'idea di un essere leggendario ed imbattibile che cerca dei suoi pari offrendo morte o gloria in caso di sconfitta o vittoria, mi ha sollucherato tantissimo.

Gioco dannato tutto sommato mi ha avvinto e divertito.
Ci sono state pagine che ho gradito di meno, ed ammetto che a volte la lettura ne ha risentito, ma non mi sento di parlarne male.
Certo, è figlio dei suoi tempi, e personalmente ritengo che alcuni aspetti relativi alla natura dei poteri e al passato di Mamoulian meritassero ben più approfondimento. 
Pollice verso anche per Marty che a volte mi sembrava Kevin Costner in uno di quei film di quel periodo. :-P



Alla prossima!


 






martedì 23 febbraio 2021

Imagica - Clive Barker

" Era il principio basilare di Pluthero Quexos, il più celebrato drammaturgo del Secondo Dominio, che in ogni racconto, non importa quanto ambizioso il fine o profondo l'argomento, ci fosse spazio unicamente per tre attori principali. Tra re in guerra, un paciere; tra spose adoranti, un seduttore, o un bambino. Tra gemelli, lo spirito del grembo. Tra amanti, la morte. Altri attori potevano attraversare il dramma in gran numero, persino a migliaia, ma potevano essere solo spettri, comparse o, in rare occasioni, riflessi dei tre esseri reali e vigorosamente caratterizzati che stavano al centro dell'azione. E neppure questo trio essenziale sarebbe rimasto intatto, o almeno così egli insegnava. Si sarebbe ridotto costantemente nel corso della storia: i tre sarebbero diventati due, i due uno, finché la scena fosse rimasta deserta. "

Imagica - Clive Barker



Riemergo dal letargo per parlare di questa rilettura che mi ha preso più tempo del previsto.

Immergersi nei meandri letterari della mente di Clive Barker è sempre piacevole, ma si tratta di uno scrittore che richiede molto impegno ed attenzione e non sempre ho avuto la lucidità e la voglia di stargli dietro.

Questo potrebbe essere un sentore di una certa pesantezza dell'opera ed è giusto tenere conto di questa cosa e delle mie sensazioni in corso d'opera.


Imagica è un tomone di 1000 pagine e in un certo senso segue il percorso intrapreso da questo autore in romanzi come Cabal, Apocalypse ed Il mondo in un tappeto, di cui ho già parlato in passato.

Mondi fantasy ricchi di fascino e personaggi sfaccettati che si muovono in territori popolati da abitanti dalle fattezze mefistofeliche o mostruose in salsa horror.

Luoghi che di solito si trovano paralleli o collegati al nostro tramite la magia, passaggi o oggetti.

Insomma molto vicini ai vecchi racconti di C.A.Smith o Lovecraft, o ad anche a Stephen King de Il Talismano, 11/22/63, La storia di Lisey o La torre nera.

Nel caso di Imagica è molto forte il tema della ricerca di sé stessi e dell'esplorazione on the road di altri mondi ( ivi chiamati Domini ), temi che a me sono sempre molto cari, però in puro stile Barker.

Chi lo conosce sa cosa aspettarsi.

Chi non lo conosce ci pensi bene, perché tocca avere una mente aperta.

Imagica è composto da personaggi contorti, erotismo a go-go e piuttosto estremo che va contestualizzato in toto, specie in un'epoca come quella che stiamo vivendo adesso in cui ogni cosa grida al sessismo.

Sono cose che vanno tenute in conto se si sceglie di affrontare questo romanzo, perché le donne hanno molto da patire e in un certo senso subire in questa storia.

E gli uomini, protagonista compreso, hanno un passato spesso costellato e dominato dagli istinti bassi.

Tanto che buona parte della trama è incentrata su una relazione non proprio sui generis.

Imagica è una vera epopea, per molti appassionati dell'opera di Barker rappresenta uno dei picchi dell'autore, per quel che mi riguarda invece, in entrambe le letture l'ho trovato un po' tortuoso ed alcuni eventi sono un po' confusionari e troppo descrittivi, ed in più ho sempre faticato ad elaborare il tema del doppio e del doppelganger che qui è presente in maniera massiccia, ma quest'ultimo è un mio limite.

Però per chi cerca un fantasy con personaggi meno prevedibili del solito, qui è nel posto giusto, perché in Imagica Barker crea un pantheon piuttosto interessante ed eterogeneo.

Di sicuro questo scrittore è quanto più adulto e lontano di molto del fantasy odierno.

Andrebbe recuperato solo per questo.

Certo, è verboso ed a volte le sue storie tendono a seguire un medesimo schema, ma è un creatore di universi letterari come pochi.

Plasma flora e fauna orrorifica come pochi.

In Imagica c'è tutto ciò che è esistenza: fantasia, amore, territori magici, città degne di Carcosa o Shangri -La, sesso, guerra, solidarietà, amicizia, rivalità, Dei e Dee, maghi ed esseri di ogni tipo.

Però devo essere onesto, come dicevo all'inizio: sono stato coinvolto da questa storia per le prime 600/650 pagine, poi ho faticato parecchio e mi sono persino annoiato, tanto che ci sono stati giorni che non ho letto nemmeno una pagina o mi ammorbavo dopo una decina.

Però ritengo che sia una di quelle opere che andrebbero lette almeno una volta nella vita.

È lungo e faticoso, irto come una salita, ma ripaga come un bel paesaggio.

Ed il viaggio ha i suoi bei posti narrativi da visitare.

Si parte dalla grigia Inghilterra e si finisce in luoghi più suggestivi e pericolosi.

E lo ribadisco ancora una volta: Barker andrebbe riscoperto in pompa magna.

Sarebbe ora che le sue opere venissero ristampate e fatte uscire dal loro limbo o...L' In Ovo, tanto per citare uno dei luoghi più pericolosi di questo romanzo.

Lo so, soffre di elefantiasi letteraria come King, e la lettura di alcuni suoi libri è un parto, ma le sue storie sono scritte benissimo ed arricchiscono.

E poi stimolano moltissimo l'immaginazione e il cervello già solo quando si prova a dare una fisionomia alle creature che descrive.

Ed in più è uno dei pochi scrittori capaci di scrivere di sesso in maniera credibile e non manieristica riuscendo a delineare non soltanto la carnalità ma la complessità dei rapporti umani.

Come ho scritto più volte, Barker è uno scrittore erotico mancato.

Infine menzione per alcuni comprimari come Dowd, Pie, Clem e Taylor che per certi versi eclissano spesso e volentieri i protagonisti in quanto a carisma ed empatia .( forse con il primo è meno facile empatizzare in quanto è un personaggio piuttosto subdolo e votato al male )

E quindi, fu vera gloria?

Non lo so, io mi sono impantanato ed ho faticato durante il cammino, ma non sono così pazzo da giudicare come negativo un libro così complesso e variegato come questo.

Come si dice in questi casi?

Ai posteri l'ardua sentenza.

Concludo con la sinossi del romanzo, visto che io mi sono tenuto parecchio sul vago ( non che la sinossi sia il massimo della chiarezza ):

"Imagica: un universo costituito da cinque Domini, cinque mondi paralleli di cui solo il quinto (la Terra), in cui regnano le potenze infernali, ignora l'esistenza degli altri. L'eterna lotta tra forze del Bene e del Male, una misteriosa Società che vuole cancellare dalla Terra ogni forma di magia, le strabilianti avventure del Riconciliatore che assume su di sé una missione impossibile."



Alla prossima (?)!

giovedì 27 febbraio 2020

Apocalypse - Il Grande Spettacolo Segreto - Clive Barker

" Ricordo, profezia e fantasia - Il passato,
il futuro e l'intermezzo di sogno che li separa
- sono un solo paese, che vive un giorno
immortale. Saperlo è saggezza. Usarlo è
l'arte. "


C'è stato un tempo, relativamente breve, giusto il decennio che ci ha portato al 2000, in cui Clive Barker è stato per molti cultori dell'horror l'unica valida alternativa a Stephen King.
E' inevitabile per un amante dell'horror, prima o poi, di uscire dalla comfort zone di Stephen King, Poe, Lovecraft e Matheson e giungere tra le malefiche braccia di Clive.

Io l'ho fatto e all'epoca mi lanciai in un excursus delle sue opere, recuperandole quasi tutte.
Uno dei pochi romanzi che mi erano sfuggiti è stato Apocalypse.
L'ho incrociato qualche mese fa in un mercatino dell'usato ad 1 euro, per altro in prima edizione, e me lo sono subito stretto al petto e portato via.
Alleluja.

Credo di aver già parlato di Clive Barker.
Grazie al successo di Cabal ed Hellraiser è salito alla ribalta non solo come scrittore, ma anche come regista.
Ha vissuto circa un decennio di fama, e poi è lentamente finito nel limbo, spesso del fuori catalogo, anche.
Le sue opere sono facilmente reperibili nel circuito dell'usato, e la Indipendent Legions Publishing ha pubblicato anche alcune sue opere più recenti ( che non ho letto e conto di recuperare ).
Dopo un inizio al fulmicotone e sanguinolento, le opere di Barker sono virate sempre più spesso verso narrazioni e viaggi onirici e non di stampo fantasy, e secondo me, ha un po' pagato questo percorso artistico di crescita e maturità.
Apocalypse va catalogato in quest'ottica, secondo me.

Apocalypse ( titolo puramente italiano ) è il primo di una trilogia, a cui fa seguito Everville, più un terzo capitolo che non ha ancora mai visto la luce.

In verità, io non ero del tutto ignorante su Apocalypse, in quanto nel 2008 avevo intravisto e successivamente comprato in fumetteria la riduzione fumettistica in due volumi firmata Chris Ryall e Gabriel Rodriguez.
L'ho riletta in parallelo al romanzo, e devo dire che è piuttosto fedele ed anche ben fatta, soprattutto se consideriamo il fatto che è un'opera molto complessa e contorta da riprodurre in formato grafico.

Ma com'è e di cosa tratta questo romanzo?
Andiamo prima di sinossi ( presa in prestito da Wikipedia ), e poi ne parliamo:



Randolphe Jaffe è un omuncolo fallito che si ritrova a carpire segreti in una stanza di lettere perdute ad Omaha. Qui comincia ad apprendere che c'è qualcosa oltre la vita normale e, giorno per giorno, si trova a conoscere l'ARTE. Incontrerà uno scienziato geniale quanto drogato, il quale si farà coinvolgere fino ad arrivare a scoprire una scorciatoia per arrivare all'arte. Un composto chimico chiamato Nuncio. Ritrovatisi uno di fronte all'altro, dopo che il Nuncio si è impossessato dello scienziato, Jaffe viene preso a sua volta e da qui parte l'ennesima lotta tra le ambizioni del Jaffe (il male) e la contrapposizione di Fletcher (il bene)

Ci sono tanti sottotesti in quest'opera.
C'è la totale presa in giro del modello di vita americano, in cui dietro la normalità e l'apparenza cittadina si nascondono sordidi desideri carnali e appetiti di ogni genere, ma è anche la ricerca di qualcosa di più grande e più nascosto, che è l'arte.

Da dove prendono le proprie idee gli artisti?
C'è un che di visionario nella nascita di un quadro, di una poesia, o di un romanzo.
Anche Stephen King e Neil Gaiman ne hanno parlato più di una volta nelle loro opere.
Clive Barker ( che è un artista a 360° visto che è anche regista e pittore) prova a darci una risposta in questo libro.
L'arte è una visione.
Forse un'isola solcata da un oceano di storie, una realtà parallela, inaccessibile ai più, ma che inconsciamente è possibile visitare in particolari frangenti della vita ( per Barker sono la nascita, la prima volta a letto con l'uomo/donna che ami, e prima di morire).
Ed oltre il mare di questo mondo cosa c'è?
La risposta di Clive a questo quesito è molto Lovecraftiana.

Apocalypse è un romanzo contorto, ambientato nella cittadina californiana di Palomo Grove.
E' anche piuttosto corposo e pieno di avvenimenti.
D'altronde parliamo di un librone di 675 pagine.
Per altro, il primo di una trilogia.
E' molto difficile farne un sunto, ma posso dire che è stato un bel viaggio.

Barker crea un vero e proprio pantheon visionario e lo fa bene.
Il percorso narrativo è irto e complicato, composto per lo più da personaggi misteriosi e suggestivi, che si muovono dietro le quinte della narrazione in maniera ambigua, e dove in tutta onestà, è facile perdersi.
Apocalypse è un viaggio allucinatorio tra horror e fantasy, un vero e proprio trip in cui i personaggi principali sono spesso soppiantati in carisma e motivazioni da quelli secondari.
Forse paga in termini di carisma e spessore, ed è piuttosto complicato provare empatia per i personaggi che sono in continua balia della storia.
Questa libro non è il massimo della linearità, tuttavia, la Quiddità è un mare che vorrei visitare, e tutt'ora mi domando quale Terata o Hallucigenia, Jaffe e Fletcher sarebbero stati capaci di creare dalle mie paure e dai miei desideri.
Di cosa sto parlando?
Per saperlo dovreste leggere questo libro, e farvi avvincere come me, da questa battaglia tra bene e male, combattuta a colpi di paure e desideri, in nome dell'arte.


Alla prossima!







venerdì 4 novembre 2016

Cosa ho letto in questi mesi di latitanza?

Stavo aggiornando la mia libreria virtuale su Anobii, quando mi è venuto in mente che non avevo ancora parlato su questo spazio di ciò che avevo letto in questi mesi.
Al di là della disaffezione letteraria di cui ho sofferto in questo periodo, devo dire che per quel che concerne i mesi scorsi, i risultati non sono poi così catastrofici come paventavo inizialmente.
Insomma non sono ancora diventato uno degno del catastrofismo made in ISTAT dell'ultimo periodo.
Ovvero coloro che leggono soltanto l'autobiografia del cantante/youtuber/sportivo di turno oppure robe come le sfumature di tutti i colori o distopie varie con protagoniste procaci adolescenti.
Ho letto almeno 25 libri, di cui 21 nel periodo di latitanza da questo spazio.
Vediamo quali sono:

- Meridiano Di Sangue - Cormac McCarthy

- Agostino - Alberto Moravia

- Muri Di Carta - John Ajvide Lindqvist

- Una Piccola Stella - John Ajvide Lindqvist

- L'orrore Del Mare - William Hope Hodgson

- Ombre Del Male - Fritz Leiber

- Nelle Terre Estreme - Jon Krakauer

- Il Bazar Dei Brutti Sogni - Stephen King

- Noi, I Ragazzi Dello Zoo Di Berlino - Christiane F.

- Jack Frusciante è Uscito Dal Gruppo - Enrico Brizzi

- Imagica - Clive Barker

- Il Giardino Di Cemento - Ian McEvan

- Galilee - Clive Barker

- Il quinto libro delle Cronache Del Ghiaccio e Del Fuoco ( I Guerrieri Del Ghiaccio, I Fuochi Di Valyria e La Danza Dei Draghi ) - George R.R. Martin

- Il Canyon Delle Ombre - Clive Barker

- Factotum - Charles Bukowski

- Ghost Story - Peter Straub

- Il Condominio - J.G. Ballard

- Sacrament - Clive Barker

- L'ospite di Dracula - Bram Stoker

- Il Paradiso Degli Orchi - Daniel Pennac

Ho in lettura La Fata Carabina sempre di Pennac e sono in possesso di tutti gli altri volumi del ciclo di Malaussène, ma visti i miei ritmi di lettura di questi ultimi mesi non sono convintissimo che li riuscirò a leggerli tutti entro la fine dell'anno.

E' interessante notare come 11 di questi romanzi li ho letti in formato ebook e 10 soltanto di essi in formato cartaceo.
Di quei 10 solo Il Bazar Dei Brutti Sogni è stato comprato a prezzo pieno in una libreria di grande distribuzione, mentre tutti gli altri li ho presi su Ebay.
Caso a parte merita Nelle Terre Estreme che me lo sono ritrovato davanti al prezzo di 1 Euro, poiché nel negozio di usato librario in cui mi trovavo era in corso una svendita, causa trasloco del locale.
Avrei comprato anche altro in quella libreria, ma purtroppo il titolare aveva già praticamente inscatolato tutti i libri, tranne la bacheca dove spiccava il libro di Krakauer.

Se dovessi indicare la lettura migliore di questi mesi, probabilmente direi Ghost Story di Peter Straub.
Lo scrittore inglese, famoso nella landa italica per la collaborazione a quattro mani con Stephen King nei romanzi Il Talismano e La Casa Del Buio, ci regala una perla gotica di rara bellezza.
Un autore che meriterebbe seduta stante di uscire dal limbo dei fuori catalogo, anche se per fortuna le sue opere sono facilmente reperibili nel circuito dell'usato.
Purtroppo i guai che ho avuto in questi ultimi mesi hanno fatto sì che procrastinassi a data da destinarsi eventuali altri suoi libri.

Come dicevo nel post precedente, per la prima volta nella mia vita da lettore, a malincuore ho saltato a piè pari l'ultima fatica letteraria di Stephen King, ma anche qui conto di rimediare appena smaltita l'inopia economica di questo periodo.

Ho letto quattro romanzi di Clive Barker e se non avessi vissuto ciò che ho vissuto, forse ne avrei letti altri.
Clive Barker mi piace da impazzire.
Adoro la sua prosa prorompente, adoro il suo erotismo strisciante e le sue creature orrorifiche, ma devo ammettere che i quattro romanzi in questione non sono proprio il massimo dal punto di vista narrativo e gira e rigira, mi pare che i suoi testi ritornino spesso sugli stessi argomenti.
Mi riservo di parlarne meglio in futuro.
Altresì rimango emotivamente legato tantissimo a Sacrament, che sicuramente non scorderò mai.
E' stato il romanzo che leggevo quando facevo le notti in ospedale con mio padre e vegliavo su di lui, ed è stato un palliativo più che ideale.
Ho anche un aneddoto curioso su questo romanzo.
Una mattina che non ero presente e avevo lasciato il romanzo sul comodino di fianco al suo letto, mio padre mi raccontò che il medico che era passato quella mattina per le cure di rito, mentre gli infermieri espletavano il loro servizio, si sedette sulla sedia accanto al letto e si mise per almeno quindici minuti a leggere Sacrament chiedendogli ragguagli sul libro e sul proprietario dello stesso.
Chissà che idea si sarà fatto visto che la trama verte su una visionaria avventura di un famoso fotografo gay dopo un incontro ravvicinato con un orso bianco nella baia di Hudson.

Ho letto anche fumetti:

- 4 numeri di Preacher.

- 5 numeri di The Walking Dead.

- 1 di Berserk ( il 75) di ritorno nelle edicole dopo più di due anni, credo.

Ho anche tutti i numeri di Nausicaä Nella Valle Del Vento di Miyazaki e i due volumi di Jonas Fink di Vittorio Giardino, ma di questo passo chissà quando li leggerò.
Confidando di ritornare a livelli di lettura quantomeno accettabili, mi congedo.
Alla prossima!







domenica 1 novembre 2015

I cento libri che ( finora) hanno influenzato la mia esistenza

In principio ci furono i fumetti.
I libri vennero dopo.
Anzi, uno c'era, o meglio, erano quindici.
L'enciclopedia per ragazzi I Quindici è sicuramente la prima lettura che lessi di mia spontanea volontà.
Tutti gli altri, mi vennero imposti.
D'altronde, avevo i miei Topolino e Paperino Mese, avevo Il Corriere Dei Piccoli e i cartonati di David Gnomo, poteva esserci spazio per i libri?
Certo che no.
Ma la maestra delle scuole elementari non era d'accordo, e venne il tempo dei libri di narrativa.
In pratica molti dei primi venti libri della lista dei cento, furono un'imposizione e una scelta dettata dal caso.
Tra quella bailamme di libri posati sulla cattedra, la scelta ricadeva sul titolo più d'impatto o sulla copertina più sgargiante, o peggio ancora, su quello che i tuoi compagni lasciavano per ultimo.
Per fortuna, che bene o male, erano tutti ottimi romanzi.
Con quei libri scoprii che leggere mi piaceva, ma che non avevano ancora il potere di soggiogarmi.
La mia infanzia non era fatta per i libri, ma per il gioco, i fumetti ed i cartoni animati.

Nell'adolescenza di libri ce ne furono pochi.
Leggiucchiavo i libri di mia sorella, ma non di certo per cultura personale.
La mia principale attrattiva era la ricerca spasmodica di scene osé.
Se Henry Miller e Norman Mailer fanno parte di questa lista, è proprio perché hanno una parte fondamentale nella mia formazione sessuale, molto più di qualsiasi film/giornaletto porno.
In quello stesso periodo feci la conoscenza dei romanzi di Stephen King.
Fu amore alla prima pagina, ma ero ancora troppo legato ai Comics americani ed ai Manga, per lasciarmi contagiare tout court dalla letteratura.
Quel tempo venne con l'approssimarsi delle responsabilità dell'età adulta.
Avvenne con un lutto che ha cambiato la mia esistenza e che mi ha portato a rimboccarmi le maniche ed ad abbandonare la felice quanto indolente vita da fancazzista scavezzacollo.
Fu durante quelle lunghe giornate lavorative che i romanzi del Re vennero in mio soccorso.
Un romanzo tirava l'altro, e passare da Stephen King ad altri ventordici autori è stata cosa facile e breve.
Approfitto quindi del bellissimo Meme di Ivano Landi, per citare molti dei romanzi che mi hanno fatto compagnia e che più hanno influenzato la mia carriera da lettore.
Quindi, andiamo:


1) Il Richiamo Della Foresta - Jack London

2) Zanna Bianca - Jack London

3) L'isola del Tesoro - Robert Louis Stevenson

4) Lo Strano Caso del Dottor Jekyll e di Mr. Hyde - Robert Louis Stevenson

5) Capitani Coraggiosi - Rudyard Kipling

6) I Promessi Sposi - Alessandro Manzoni

7) La Divina Commedia - Dante Alighieri

8) Antiche Sere - Norman Mailer

9) Opus Pistorum - Henry Miller

10) I Quindici - Enciclopedia

11) Cuore - Edmondo De Amicis

12) Pinocchio - Carlo Collodi

13) Tutankhamen - Howard Carter

14) I Ragazzi Della Via Pal - Ferec Molnàr

15) Le Avventure di Tom Sawyer - Mark Twain

16) La Capanna Dello Zio Tom - Harriet Beecher Stowe

17) Tutti i Racconti e Poesie - Edgar Allan Poe

18) Tutti i Romanzi e Racconti - Howard Phillips Lovecraft

19) Dracula - Bram Stoker

20) Frankenstein - Mary Shelley

21) Il Vampiro - John Polidori

22) Carmilla - Sheridan Le Fanu

23) Il Giro Di Vite - Henry James

24) Rosemary Baby - Ira Levin

25) Ghiaccio Nove - Kurt Vonnegut

26) Mattatoio N.5 - Kurt Vonnegut

27) Il Processo - Franz Kafka

28) America - Franz Kafka

29) Racconti Neri e Fantastici - Nathaniel Hawthorne

30) Il Popolo Dell'autunno - Ray Bradbury

31) Cronache Marziane - Ray Bradbury

32) Fahrenheit 451 - Ray Bradbury

33) On The Road - Jack Kerouac

34) La Fattoria Degli Animali - George Orwell

35) 1984 - George Orwell

36) La Collina Dei Conigli - Richard Adams

37) La Guerra Dei Mondi - H.G.Wells

38) L'isola Del Dottor Moreau - H.G.Wells

39) L'uomo Invisibile - H.G.Wells

40) La Nebbia - James Herbert

41) Il Giorno Dei Trifidi - John Wyndham

42) I Figli Dell'invasione - John Wyndham

43) Fanteria Dello Spazio - Robert Heinlein

44) Gli Invasati - Jack Finney

45) Amabili Resti - Alice Sebold

46) L'estate Incantata - Ray Bradbury

47) Paese D'ottobre - Ray Bradbury

48) Le Cronache Di Narnia - C.S.Lewis

49) Il Signore Degli Anelli - J.R.R. Tolkien

50) Le Cronache Del Ghiaccio e Del Fuoco - George R.R.Martin

51) Player One - Ernest Cline

52) La Casa Sull'abisso - William Hope Hodgson

53) L'incubo di Hill House - Shirley Jackson

54) Marina - Carlos Ruiz Zafon

55) IT - Stephen King

56) La Torre Nera 1/7: L'ultimo Cavaliere, La Chiamata Dei Tre, Terre Desolate, La Sfera Del Buio, I Lupi Del Calla, La Canzone Di Susanna, La Torre Nera. - Stephen King

57) Stagioni Diverse - Stephen King

58) Cuori In Atlantide - Stephen King

58) Tre Millimetri Al Giorno - Richard Matheson

59) Io Sono Leggenda - Richard Matheson

60) L'estate Della Paura - Dan Simmons

61) Il Canto Di Kalì - Dan Simmons

62) American Gods - Neil Gaiman

63) Il Figlio Del Cimitero - Neil Gaiman

64) Buona Apocalisse A Tutti - Neil Gaiman/Terry Pratchett

65) Ti Prendo e Ti Porto Via - Niccolò Ammaniti

66) Io Non Ho Paura - Niccolò Ammaniti

67) Ragazzo Da Parete - Stephen Chbosky

67) Febbre a 90° - Nick Hornby

68) La Sottile Linea Scura - Joe R. Lansdale

69) In Fondo Alla Palude - Joe R. Lansdale

70) Saga di Hap & Leonard 1/8: Una Stagione Selvaggia, Mucho Mojo, Il Mambo Degli Orsi, Bad Chili, Rumble Tumble, Capitani Oltraggiosi, Sotto Un Cielo Remisi, Devil Red - Joe R.Lansdale

71) Fight Club - Chuck Palahniuk

72) Rabbia - Chuck Palahniuk

73) Soffocare - Chuck Palahniuk

74) A Volte Ritorno - John Niven

75) Schiavi Dell'inferno - Clive Barker

76) Cabal - Clive Barker

77) Il Mondo In Un Tappeto - Clive Barker

78) I Libri Di Sangue 1/6: Infernalia, Ectoplasm, Sudario, Creature, Visions, Monsters - Clive Barker

79) Il Potere Del Cane - Don Winslow

80) Lo Hobbit - J.R.R. Tolkien

81) La Banda Dei Brocchi - Jonathan Coe

82) Circolo Chiuso - Jonathan Coe

83) La Famiglia Winshaw - Jonathan Coe

84) Psycho - Robert Bloch

85) American Psycho - Bret Easton Ellis

86) La Storia Infinita - Michael Ende

87) Il Gabbiano Jonathan Livingston - Richard Bach

88) Lasciami Entrare - John.A.Lindqvist

89) La Strada - Cormac McCarthy

90) L'esorcista - William Peter Blatty

91) Uomini e Topi - John Steinbeck

92) Il Signore Delle Mosche - William Golding

93) Danse Macabre - Stephen King

94) Il Giovane Holden - J.D.Salinger

95) Bar Sport - Stefano Benni

96) Bar Sport 2000 - Stefano Benni

97) Duel e altri racconti - Richard Matheson

98) Intervista col Vampiro - Ann Rice

99) L'ombra dello Scorpione - Stephen King

100) Omicidi D'annata - Ray Bradbury








domenica 25 ottobre 2015

Monsters - Clive Barker

Ho impiegato quattro anni per entrare in possesso di tutti e sei I Libri Di Sangue di Clive Barker.
Una ricerca che ha vissuto anche dei momenti di rassegnazione, poiché è stata davvero dura entrare in possesso degli ultimi due volumi.
Questa serie di libri ha vissuto un destino editoriale piuttosto complesso e controverso, e tuttora naviga nel limbo dei libri fuori catalogo.
Ma quali sono state le difficoltà per entrarne in possesso?
Il fatto che sia fuori catalogo, in primis.
In secundis il fatto che sia stata pubblicata in più edizioni.
Non è facile entrare in possesso di tutti i volumi, in quanto nel circuito dell'usato per qualunque delle edizioni manca sempre un volume o due.
Qui sotto un link del bel post del sempre bravissimo Andrea Sirna, che spiega le traversie editoriali di quest'opera:

http://unantidotocontrolasolitudine.blogspot.it/2014/02/libri-di-sangue-quanti-sono-come-li.html

Ma torniamo a me.
Un po' per risparmiare ed un po' perché mi accorsi che i primi tre si potevano avere piuttosto facilmente, scelsi all'epoca di prendere i primi tre volumi dell'edizione Bompiani.
Errore gravissimo, poiché si trattava di un'edizione monca.
La saga fu successivamente ripubblicata dalla Sonzogno, e gli ultimi volumi, dopo un'estenuante ricerca durata quasi quattro anni, li ho dovuti continuare con questa edizione.
Ora, prima di parlare più specificatamente dell'ultimo volume, metto il link dei post dedicati ai precedenti cinque capitoli:

http://pirkaff.blogspot.it/2012/03/infernalia-clive-barker.html

http://pirkaff.blogspot.it/2013/01/ectoplasm-clive-barker.html

http://pirkaff.blogspot.it/2013/01/sudario-clive-barker.html

http://pirkaff.blogspot.it/2015/01/creature-clive-barker.html

http://pirkaff.blogspot.it/2015/02/visions-clive-barker.html

Un piccolo consiglio che posso dare a chiunque voglia cimentarsi con essa e magari si è ritrovato indicizzato in questa pagina, è questo:
Lasciate perdere le prime edizioni Bompiani e Sonzogno che sono davvero difficili da avere in tutti e sei i volumi, e buttatevi sulle ultime ristampe che trovate citate nel link in alto del buon Sirna.


Adesso, prima di dedicarmi in pompa magna ai cinque racconti di questo volume, un'altra piccola chicca relativa ad essi, tanto per farvi capire il casino editoriale fatto con questa serie.
Quattro di essi ( eccetto l'epilogo finale ), furono pubblicati anche come appendice dell'edizione Euroclub del 1991 di Cabal.
Un romanzo che con i racconti in questione non ha la minima attinenza.
Evidentemente, hanno dovuto rimpolpare un romanzo altrimenti scarno in quanto a numero di pagine, visto che nonostante la sua bellezza, Cabal è in tutto e per tutto una novella e non un romanzo.

Finiti i preamboli, parliamo di Monsters.
Come i precedenti cinque volumi, anche Monsters è un volume di racconti.
Ogni racconto è slegato agli altri ed autoconclusivo.
Quindi è possibile leggere Monsters senza essere in possesso degli altri volumi.
In verità, però, un filo conduttore c'è, ed è legato al primo racconto del primo libro ( Infernalia ) ed all'ultimo racconto di quest'ultimo volume, che funge da epilogo di questa saga.
Partiamo però dal principio, con il primo racconto di questo volume, La Vita Della Morte.
Protagonista di questa storia è una donna di nome Elaine.
Racconto che piuttosto alla lontana sembra un po' ispirarsi ai racconti di Edgar Allan Poe.
Ma che soprattutto mi lascia ancora una volta la sensazione che Clive Barker sia uno scrittore erotico mancato.
E' incredibile la carica seduttiva che è in grado di donare ai suoi personaggi, ed in questo caso ad avere tale capacità è nientepopodimeno che la morte.
Elaine, che è appena uscita dall'ospedale viene attratta da una chiesa in ristrutturazione, in cui conosce e viene affascinata da un uomo che come lei si trovava lì in contemplazione ( tipo i pensionati nei cantieri :-P ) di nome Kavanagh.
La ragazza oltre che dall'uomo è affascinata soprattutto dal ritrovamento di una cripta saltata fuori durante gli scavi, che però viene tenuta celata ai visitatori e ai curiosi.
Ovviamente, come in un libro / film horror che si rispetti, la ragazza vi entrerà di nascosto.
Quello che vi trova è piuttosto agghiacciante.
Un nugolo di cadaveri mummificati che sembrano essere morti dopo indicibili sofferenze.
Tempo dopo, la ragazza tornata al lavoro, si accorge che mentre tutti i suoi colleghi ed amici sembrano covare dei sintomi di qualche malessere, lei sembra sprizzare sempre più salute e benessere da tutti i pori.
Ovviamente il tutto sfocerà in maniera deflagrante, con la figura misteriosa di Kavanagh a fare da contorno.
Nulla da dire, ci troviamo davanti un ottimo racconto, che come dicevo all'inizio è di chiara matrice Poesca.
Un racconto forse troppo sottile, ma indubbiamente buono.

Ambientato nella giungla brasiliana, Il Sangue Dei Predoni è il secondo racconto di questo volume.
E' la storia di una maledizione.
Alcuni mercenari assoldati per sgombrare un'area della giungla dalle tribù che vi abitano, dopo aver per sbaglio ucciso un bambino, subiscono la vendetta e la maledizione del capo tribù.
Una maledizione implacabile che li falcidierà uno ad uno.
Insomma, ci troviamo dalle parti de L'occhio Del Male di King, che trattava di dinamiche simili anche se in un contesto diverso.
Però, lasciatemi dire che questa maledizione è ancora più terribile e subdola.
Buon racconto anche questo.
Certo, siamo distanti dalle tematiche solite dello scrittore inglese, ma il risultato è comunque onorevole.

Crepuscolo Alle Torri è un po' Lo Strano Caso Del Dottor Jekyll & Mr. Hyde in chiave moderna.
E' un racconto di licantropia, ma dove la licantropia non viene citata a chiare lettere.
E' forse il racconto che meno mi è piaciuto della raccolta, certamente il più vago.
Altro non è che una spy story dalle venature orrorifiche.
Vaghezza a parte però, ho trovato davvero bello ed evocativo il finale.

L'ultima Illusione è il racconto più Barkeriano della raccolta, quello che più di tutti contiene gli elementi tipici della narrativa dell'autore.
Ed è quello che personalmente ritengo sia il miglior racconto della raccolta.
Da questo racconto venne anche tratto il film del 1995 Il Signore Delle Illusioni, diretto dallo stesso Clive Barker ( che io non ho visto ).
Protagonista di questo racconto è Harry D'Amour, un detective privato che si ritrova immischiato in una storia di misteri e magia, dopo essere stato assunto dalla moglie di un famosissimo mago di nome Swann.
Motivo dell'incarico, la dipartita improvvisa e misteriosa del sedicente mago.
Un racconto dove faranno la loro comparsa alcune creature infernali che verranno a reclamare la salma del mago, dopo che egli, quando era in vita, ebbe fatto un patto con loro in cambio della propria anima, per ottenere i poteri da utilizzare per le sue illusioni.
Ottimo racconto, dove Barker fa sfoggio della sua inventiva nella creazione di personaggi orrorifici e mostruosi tipici del suo pantheon, e dove soprattutto è l'azione incalzante a dominare su tutto il resto.
Ammetto che avrei voluto che questo racconto durasse di più.
C'erano tutte le potenzialità per ricavarne un ottimo romanzo.
Barker successivamente recupererà molto spesso la figura di Harry D'Amour, tanto da farne un personaggio feticcio, che farà la sua apparizione in altri suoi romanzi e fumetti.

Chiude questo libro e l'intera saga, il racconto epilogo Il Libro Di Sangue ( Post scriptum ) : Jerusalem Street.
Questo racconto piuttosto corto, ci riporta al personaggio simbolico di questa saga, McNeal.
Apparso nel primo racconto del primo volume de I Libri Di Sangue, McNeal era un truffatore che si fingeva Medium ingannando ignara gente che voleva parlare con i propri defunti.
Stanchi delle continue prese in giro di questo individuo, furono proprio i defunti a vendicarsi di lui, in modo piuttosto sadico e spaventoso.
Incidendo sul suo corpo, come se fosse un libro umano, tutte le loro storie.
Un libro scritto con il sangue.
Da qui il nome della saga.
Perché tutte queste storie raccontate in questi volumi, non sono altro che racconti incisi sulla sua pelle.
Nell'epilogo di questa serie, McNeal dovrà vedersela con un assassino di nome Wyburd, interessato a scuoiare McNeal della sua pelle infarcita di storie.
Racconto veloce, ma piuttosto feroce.
Giusto compendio di una serie di libri che si legge davvero con gusto.
Serie che sono felicissimo di aver letto e che non posso che consigliare.
A presto!













mercoledì 29 luglio 2015

Il Mondo In Un Tappeto - Clive Barker

Ecco un libro che avrebbe potuto benissimo essere inserito nella lista del post precedente.
Il Mondo In Un Tappeto, come buona parte dei libri di Clive Barker, appartiene alla cerchia dei romanzi fuori catalogo da eoni.
Se vi foste fatti un giro su Ebay tre/quattro mesi fa, non c'era verso di trovare le ultime due edizioni di questo libro a meno di 20\30 Euro, mentre la prima veleggiava tranquillamente verso le 40 Euro.
Adesso che io ne sono in possesso, per uno scherzo del fato o per chissà quale legge della domanda e dell'offerta, proprio in questo momento in cui sto scrivendo ho visto alcune inserzioni che vendono la prima edizione anche a 9,90 Euro.
Quindi nel caso foste interessati buttatevi a pesce poiché ho la sensazione che quelle inserzioni avranno vita breve.
Ma parliamo del libro.
Con Clive Barker quest'anno sto avendo molto culo.
Già Creature il quarto de I Libri Di Sangue me lo sono trovato a 2 Euro nel cestone dell'edicola in cui passo buona parte della mattinata domenicale, e Il Mondo In Un Tappeto non è stato da meno, poiché l'ho pagato 2 Euro al mercatino delle pulci.
Stava lì impilato in verticale con la sua copertina colorata ed invitante ed io mi ci sono letteralmente lanciato come un siluro.
La tipa ( peraltro carina ) mi ha fatto persino le feste e ringraziato calorosamente perché erano tre mesi che voleva liberarsene e pensavo alla stranezza della cosa, visto che io erano altrettanti mesi che corteggiavo le inserzioni su Ebay per cercare di strapparlo a un prezzo favorevole.
Lodata sia la buca che ricevetti dai miei amici quella mattina, che mi permise di dedicarmi allo shopping di libri usati.
Ma andiamo di sinossi và, che mi sa che sto ciarlando troppo:

"Questa storia comincia con un tappeto. Un meraviglioso tappeto nel quale un mondo di misteri e incanti giace nascosto da tempo immemorabile, un mondo di sogni e paure che si rianima affinche possa ancora avere luogo l'eterna lotta tra Bene e Male, affinche le forze oscure che l'hanno intessuto possano ancora placare la loro sete di vendetta, affinché gli umani sappiano ancora riconoscere le ultime tracce di magia che risiedono nelle loro menti. Questo è un libro di visioni e di orrori, reali quanto il mondo in cui viviamo, una porta spalancata su esperienze, luoghi e persone che popolano i nostri incubi e che non osiamo immaginare possano esistere realmente. E' la cronaca fantastica di uno scontro titanico antico quanto il mondo, è il trionfo dell'immaginazione, un'avventura epica, un incubo spaventoso, una promessa. . ."



Mi stupisco come di un romanzo così bello se ne parli così poco.
Ma è una prassi comune con Barker, purtroppo.
Il Mondo In Un Tappeto è una fottuta epopea, una miscellanea di generi amalgamata perfettamente.
E' puro Barker al 100 %.
Potrei semplicemente scrivere che l'ho adorato dal primo all'ultimo capitolo e chiuderla qui, perché parlarne è maledettamente difficile.
E' un libro corposo, ricco d'azione, magia, e contraddistinto da una gran mole di personaggi.
Clive crea un folle mondo nascosto tra l'arazzo di un tappeto e riesce a renderlo credibile.
Ambientato inizialmente tra i sobborghi di Liverpool il romanzo vede come protagonisti due ragazzi di nome Suzanna e Cal che per motivi diversi si ritrovano attirati in una vecchia casa.
La prima per andare ad assistere la nonna morente ed il secondo trascinato dalla fuga dalla voliera di uno dei piccioni da gara di cui si prendeva cura.
Entrambi si ritroveranno coinvolti in una incredibile avventura che lì vedrà custodi di un tappeto a cui sono interessati anche due personaggi dai poteri magici di nome Immacolata e Shadwell, che faranno di tutto per impossessarsene per scopi non propriamente etici.
Immacolata è una reietta del mondo dentro il tappeto che è stata bandita per la sua attrazione verso le arti oscure mentre Shadwell è un uomo avido e dal grande carisma denominato il venditore a causa della sua capacità di riuscire a piazzare qualsiasi oggetto e a cui Immacolata ha fatto dono di una giacca dai poteri magici capace di soggiogare qualsiasi individuo mediante l'apparizione di qualsiasi oggetto del desiderio.
Il tappeto è la porta per un altro mondo, denominato la fuga che ha visto gli esseri che lo popolano rintanarvicisi grazie ad un incantesimo dopo essere stati oggetto di persecuzione da parte degli umani ( che loro chiamano Cuculi) per via del loro aspetto e dei loro poteri.
Ma soprattutto per il temuto arrivo del Flagello, un essere che secondo la profezia sarebbe tornato a distruggere il loro mondo, dopo esserci andato vicino la prima volta.
Lo so, la trama è un casino, ma vi assicuro che è più difficile da spiegare che da leggere.
La trama è tipicamente Barkeriana e non mancano le assonanze tipiche dello scrittore con gli altri suoi lavori.
La fuga ed i suoi abitanti ricordano moltissimo la Midian di Cabal ed i suoi mostruosi ma nobili abitanti, e non mancano le metaformosi orrorifiche ed erotiche e le mostruosità tanto care allo scrittore inglese.
Romanzo che come ho scritto inizialmente pesca a piene mani da tantissimi generi tra cui l'horror, il fiabesco ed il fantastico.
Numerosissime le citazioni religiose e bibliche in corso d'opera soprattutto per ciò che concerne i nomi dei personaggi.
Un pantheon di personaggi ricchissimo e pieno di sfaccettature.
In particolare i villains Shadwell e Immacolata con le sue inquietantissime sorelle, sono tra i personaggi più belli mai partoriti dallo scrittore inglese.
Certo, ci troviamo davanti un romanzo talvolta contorto e che nonostante sia un bel tomone lascia qualche personaggio sullo sfondo che forse avrebbe meritato più attenzione, ma credetemi sulla fiducia quando dico che Il Mondo In Un Tappeto è una lettura fantastica di nome e di fatto.
Lettura imprescindibile e consigliatissima.
Orsù, ristampate i romanzi di Clive Barker e smettetela di pubblicare queste saghe teen fantasy/distopiche fatte di personaggi bellocci dall'innamoramento facile.







mercoledì 15 aprile 2015

Il Post in cui Pirkaf torna dalla caccia ai libri e mette in mostra i trofei conquistati

Avete presente la corsa ai saldi?
Quelle donne e quegli uomini che invadono i negozi del centro e sono pronti a battagliare per l'ultima borsa o l'ultimo paio di Adidas?
Io lo faccio con i libri.
Sono io con Ebay e il mercatino delle pulci.
La mia è una corsa al libro fuori catalogo, al fumetto vetusto che non avevo comprato vent'anni fa.
Oppure a quel romanzo ancora in commercio, ma venduto a prezzo d'affare.
Sono un segugio che va a caccia.
Quindi, via con la descrizione delle mie ultime prede:


Pastorale Americana di Philip Roth




Minchia che romanzo angoscioso.
È un libro che mi sta mettendo parecchio in difficoltà, uno di quei rari casi in cui sarei propenso ad abbandonarlo.
Ma non mollo.
So che è un problema mio, in quanto parliamo di un romanzo che ha vinto il premio Pulitzer, mica l'oca della fiera di contea.
Forse è il tema che non mi si confà.
È l'America.
Il bello ed il brutto di una nazione, una miscellanea di contraddizioni.
Il sogno americano che si trasforma in un incubo.
Romanzo che nel suo crudo realismo mi mette più ansia di un horror.
Lettura difficile, forse troppo.

Gli Incredibili X - Men 8-9-10-11



Continua il mio recupero dei primi numeri della collana degli uomini X di Claremont.
I primi tre sono stati un vero affare, in quanto pagati in blocco al misero prezzo di 1 Euro.
Mi sono costate di più le spese di spedizione. :-p
Numeri 8 e 9 acerbissimi ed abbastanza scadenti, cosa che mi ha convinto a non andare più indietro di così.
10 ed 11 ottimi, con storie che presentano i germogli di ciò che fiorirà in tutta la sua maestosità nei numeri successivi.
Comunque al prezzo che ho speso, ho fatto un vero affare per quel che concerne l'aspetto collezionistico.

Berserk 4 e 8




Restando in tema fumettistico, ho recuperato due dei tre numeri di Berserk che mi mancavano.
Il terzo mi è sfuggito per un soffio, poiché non sono riuscito a ricaricare la prepagata in tempo, peccato.
Il prezzo era ottimo, in quanto era venduto a metà prezzo rispetto a quanto valutato normalmente nel circuito d'usato.
In compenso gli altri due mi sono costati pochissimo, ma per scaramanzia meglio non parlarne troppo, visto che sono ancora in viaggio.
E con le Poste Italiane, non dire gatto se non ce l'hai nel sacco, come direbbe il buon Trap.

Ragazzo Da Parete di Stephen Chbosky



Conto di parlarne meglio in un post apposito, ma il libro che poi ha partorito quella piccola perla di film arrivato qualche anno fa in Italia con il titolo di Io Sono Infinito, mi è piaciuto molto.
Però... nonostante a posteriori sia possibile notare come sia stata una pellicola molto furba, posso affermare che è uno di quei rari casi in cui la pellicola battaglia ad armi pari e forse vince contro l'opera da cui viene tratta.
Ma conto di tornarci su e spiegarmi meglio.

L' incubo di Hill House di Shirley Jackson



Erano mesi che corteggiavo le opere della Jackson, fin quando non mi è capitato sottecchi questo libro venduto soltanto a 5 Euro nel circuito usato, invece dei soliti 15 - 20 a cui viene venduto normalmente.
Giustamente è stato subito mio.
Anche di questo libro conto di parlarne in un post prossimo venturo.

Ed ora passiamo alla mia ultima sortita al mercatino delle pulci, che mi ha visto tornare a casa con l'acquisto di quattro libri al costo di 7 Euro.
E che soprattutto mi ha visto fare centro con un libro in particolare.
Per prima cosa ho comprato tre libri in blocco al prezzo di cinque Euro.
Il venditore era una persona molto gentile e preparata ed in più abbiamo discusso amichevolmente di libri e prime edizioni cianciando di Barker, King, Lovecraft, ecc.ecc.
Complice la presenza di un mio amico incontrato lì per caso e suo cliente abituale, mi ha fatto un prezzo di favore.
Da lui ho preso:



Intervista Con Il Vampiro di Anne Rice a soli due Euro.
Era tanto che volevo avventurarmi tra le storie di vampiri della Rice, ed il prezzo è stato un'ottimo viatico.




La Casa Sull'abisso di William H.Hodgson sempre a due Euro.
Romanzo che avevo messo in lista da poco tempo e su cui mi sono imbattuto subito, fosse così con tutti...
Conto di leggerlo presto.




La Notte Del Killer di Dean Koontz a 1 Euro.
Su quest'ultimo ero indeciso, in quanto non ho mai letto nulla di Koontz nonostante sia un autore piuttosto prolifico ed in attività dai tempi del primo King.
L'incipit mi ricorda il romanzo La Metà Oscura di Stephen King e il racconto Finestra Segreta, Giardino Segreto sempre di King.
Non ho buone sensazioni sul romanzo, ma prima o poi volevo affrontare i romanzi di Koontz e questo libro cadeva a fagiolo.




Il grande colpo è stato Il Mondo In Un Tappeto di Clive Barker in prima edizione a soli due Euro.
La genesi di questo acquisto è assurda.
Parlavo con il ragazzo della bancarella dove ho comprato i primi tre libri proprio della difficoltà di trovare i libri di Clive Barker e lui stesso mi diceva che se avesse trovato Imagica o Il Mondo In Un Tappeto ( i libri che gli avevo chiesto ) difficilmente li avrebbe venduti in bancarella vista la scarsa reperibilità ed il prezzo maggiorato sul circuito dell'usato.
E cosa succede?
Mentre sto andando via, a nemmeno 100 metri, negli anfratti della bancarella di una ragazza, vedo impilato e seminascosto Il Mondo In Tappeto in prima edizione, incredibile.
Incredibile anche la reazione della ragazza, che mi prende le mani e mi ringrazia perché erano mesi che lo aveva e che non riusciva a venderlo.
Sono io che mentalmente ho ringraziato lei, visto che il libro che lei mi ha dato a due Euro su Internet viene venduto a 30-40. :-p

Si chiude qui la carrellata di acquisti delle ultime settimane.
Dovrei darmi una calmata, vero?







mercoledì 25 febbraio 2015

Visions - Clive Barker

Due sono le cose che ho fatto appena ho visto in vendita questo libro su Ebay.
La prima è stata correre a ricaricare la Postepay.
La seconda è mettermi a ridere appena ho visto la copertina.
Il motivo?
Dategli uno sguardo voi stessi:


Notate qualche somiglianza? :-P
Dai, ma come cazzo si fa.
Comunque, facciamo finta di non essercene accorti ed andiamo avanti.
Visions è il quinto volume de I Libri Di Sangue di Clive Barker.
Lo considero un acquisto insperato, in quanto erano anni che lo cercavo senza costrutto sia su internet che nelle librerie d'usato.
A questo punto non mi resta che mettermi a caccia del sesto ed ultimo libro, ma per quello c'è tempo e modo.
Concentriamoci invece sui quattro racconti di questo volume, quindi andiamo di sinossi:

Un macabro massacratore dal nome dolcissimo; una comunità di vecchi pazzi che tiene in pugno il mondo; sensuali fanciulle dai corpi lucenti che abitano in una piscina e mutano continuamente aspetto; apparizioni spettrali che aprono la via d'accesso a un'orribile città dei morti. Quattro racconti raccapriccianti e venati di un sottile erotismo.

Che dire, come sempre la prosa malsana e grondante sangue di Barker mi piace da impazzire, ma in tutta onestà non tutti i racconti presenti in questa racconta mi hanno convinto pienamente.
Essi sono:

Il Proibito

La Madonna

I Figli Di Babele

Nella Carne

La raccolta parte benissimo con Il Proibito, certamente tra i più interessanti del volume.
Da questo racconto fu tratto molto liberamente il film Candyman - Terrore dietro le specchio del 1992, che ammetto di non aver visto.
Il racconto è ambientato nello strano e deturpato quartiere di Spector Street.
Spector Street è un posto alquanto particolare, abitato da una popolazione indifferente ed abulica e contraddistinto dalla presenza di numerosi graffiti dal contenuto grottesco, molto spesso accompagnati da questa frase:
" Dolci a chi è dolce".
E' anche un quartiere teatro di efferati delitti che passano quasi inosservati.
Protagonista del racconto è una studentessa universitaria che si interessa dei graffiti e della gente asociale del posto, curiosità che la porterà faccia a faccia con una delle più terrificanti creazioni di Clive Barker:
Candyman.
Nulla da dire, gran bel racconto.

La Madonna è un classico racconto di stampo Barkeriano.
Lo scenario è la piscina di un comprensorio abbandonato che sembra abitata da strane creature che cercano uomini con cui accoppiarsi e da cui farsi fecondare.
Protagonista del racconto è un Broker che vuole provare a vendere il comprensorio ad uno spietato uomo d'affari.
Entrambi diverranno succubi della creatura che vi dimora.
Fetido, lussurioso ed amorale.
Puro Barker, insomma.


I Figli Di Babele devo ancora capire se è un racconto geniale o una grande troiata.
Ambientato in una isoletta greca vede protagonista una donna che durante un' escursione si trova ad assistere all'inseguimento di un vecchietto da parte di alcuni uomini armati vestiti da suore.
Ovviamente ci finisce in mezzo e nel tentativo di aiutarlo viene catturata e condotta in una specie di monastero sperduto.
Si ritroverà in un posto assurdo in compagnia di un gruppo di pazzoidi che asseriscono di essere coloro che tengono le redini dei governi di tutto il mondo.
Al di là della veridicità o meno della cosa è il modo stravagante in cui vengono prese le decisioni a destare sconcerto.
L'unico racconto non horror della raccolta è anche il più paradossale e visionario.
È pregno di una sottile e velata critica sociale contro chi ci governa.
Profondo quanto astruso, non ho ancora capito se mi è piaciuto o meno.

Chiude la raccolta l'ottimo Nella Carne.
Nella Carne è una ghost story ambientata tra le sbarre di una prigione.
Protagonista è un uomo che si fa chiudere in una prigione per scoprire dove è sotterrato il cadavere del nonno impiccato.
La sua ricerca lo porterà a vivere delle manifestazioni soprannaturali che porteranno lui e il suo compagno di cella nella città dei morti, dove dimorano gli assassini e il nonno del ragazzo protagonista, che ovviamente non avrà buone intenzioni.
Racconto bellissimo, vagamente Lovecraftiano.
Anche qui non mancano mostruosità tipiche del Pantheon di Clive, comprese le metamorfosi orrorifiche tanto care allo scrittore di Liverpool.

Alla fin fine questo libro si rivela una lettura veloce ma godibile.
Alcuni racconti come il primo e l'ultimo, avrebbero potuto essere uno spunto per degli ottimi romanzi, ma ci si accontenta.
Ogni volta che affronto un libro di Barker non posso non domandarmi il motivo per cui questo autore sembra eternamente confinato negli anni '90.
Molti dei suoi libri non vengono ristampati e nemmeno cagati di striscio, ed è un vero peccato.
Opere come i Libri di sangue, Cabal e Schiavi Dell' Inferno sono bellissime e lo ribadirò sempre che meriterebbero di far bella mostra di sé nella biblioteca di qualsiasi appassionato di letteratura horror.










sabato 24 gennaio 2015

Creature - Clive Barker

Da un paio di mesi a questa parte, per motivi da ricercare esclusivamente nei miei ristrettissimi orari di lavoro, ho una parvenza di vita sociale soltanto la domenica.
Giorno fatto di abitudini e di rituali consolidati.
È tutto un susseguirsi di giri in auto, caffè, scommesse calcistiche, che si conclude con l'approdo all'edicola della piazzetta.
Luogo che ormai rappresenta da tanto tempo il trait d'union dei miei amici.
Tra una chiacchiera e l'altra sui classici discorsi che vertono su figa, sesso, calcio, io ho l'abitudine di sfogliare quei cestini pieni zeppi di libri, libricini per bambini e giornalini da colorare.
E cosa salta fuori in mezzo a quell'ambaradan?
Il quarto volume de I Libri Di Sangue di Clive Barker, Creature.
Libro che cercavo da mesi ed introvabile sia su Internet che nelle librerie d'usato almeno nelle edizioni a cui interessava a me.
Per giunta l'ho trovato ad un prezzo abbordabilissimo ( 2 € ) mentre su Internet anche se lo avessi trovato su Ebay, Amazon o vattelapesca avrei dovuto sborsare almeno 10 o 15 carte.
Insomma, roba da alzare le braccia al cielo e ringraziare la divinità che vi dimora, che sia Dio, Allah, Zeus, Buddha o Idea (Berserk docet).
Comunque, divagazioni a parte, concentriamoci sul libro.
Come ho già detto nelle recensioni dei tre precedenti libri di questa serie di racconti, la serie de I Libri Di Sangue si compone di sei volumi, di cui  Creature ne rappresenta il quarto.
Prima di lui precedentemente ( metto i link sotto ) ho comprato e successivamente letto i primi tre, che erano:

Infernalia ( bellissimo ).

http://pirkaff.blogspot.it/2012/03/infernalia-clive-barker.html

Ectoplasm ( che ho dovuto comprare due volte, in quanto il primo fu smarrito dalle Poste Italiane oppure non fu mai spedito, non è che abbia indagato a fondo, visto che lo avevo pagato una miseria).

http://pirkaff.blogspot.it/2013/01/ectoplasm-clive-barker.html

Sudario.

http://pirkaff.blogspot.it/2013/01/sudario-clive-barker.html

Mi mancano ancora Visioni e Mostri, ma sarà una caccia dura e forse vana, quasi come andare a caccia dello gnomo con l'ascia o del Bigfoot, anche se io non mollo e proseguo nella ricerca.
Purtroppo come quasi la totalità dei libri più vecchi di Clive Barker, i volumi de I Libri Di Sangue sono ormai fuori catalogo.
Ed è un peccato, perché non mancano racconti che meritano certamente di fare bella mostra di sé nelle librerie di tutti gli appassionati di letteratura horror.
Ma torniamo a Creature.
Come i precedenti volumi, il libro è composto da una serie di racconti.
La raccolta in questione ne contiene cinque:

- Libertà Agli Oppressi
- La Condizione Inumana
- Apocalisse
- Vade Retro, Satana!
- L' età Del Desiderio

Come sempre, il bello ed il brutto di un libro di racconti è sempre quello, ovvero che non tutti i racconti ivi presenti possano essere di uguale gradimento.
In questo caso però, direi che tre su cinque hanno in tutto e per tutto soddisfatto il mio gusto.

Libertà Agli Oppressi è per me il migliore della raccolta.
Clive ci racconta di cosa accadrebbe se un giorno i nostri arti ( mani e piedi ) prendessero coscienza e vita propria e si ribellassero.
Di storie di mani che prendono vita ne è pieno il fosso sia al cinema che nella letteratura ( basta pensare a racconti come Il Dito di Stephen King, Mano della Famiglia Addams o film come Giovani Diavoli o La Casa 2 ), però è un racconto solidissimo e ben fatto, a tratti agghiacciante.

La Condizione Inumana mi è piaciuto di meno, l'ho trovato un tantino troppo contorto, per quanto si faccia comunque leggere con piacere.
Il racconto è tipicamente Barkeriano.
Una gang di ragazzi pesta un uomo dalle fattezze di un barbone a scopo di rapina.
Uno dei ragazzi si impossessa di una cordicella  annodata appartenuta al suddetto barbone.
La corda una volta snodata libera nel mondo un mostro deforme che cercherà di fare il culo ai suoi amici.

Apocalisse è una sorta di Guerra Dei Roses in chiave Ghost Story, che vede protagonisti un predicatore e sua moglie che si rifugiano in un Hotel dopo un violento acquazzone.
La stanza dove alloggiano è stata teatro in passato di un efferato omicidio.
I loro problemi coniugali s'intersecheranno con quelli della coppia di fantasmi protagonista di quell'omicidio, con conseguenze deflagranti.
Bel racconto, ottimamente costruito.

Vade Retro, Satana! è un racconto piuttosto breve su un tipo che vuole omaggiare e ricevere i favori di Satana mediante la costruzione di un enorme costruzione raffigurante l'inferno.
È il racconto di un folle, ma che oggettivamente è fin troppo ermetico per lasciare alcunché.

L'età Del Desiderio è un racconto che ricorda moltissimo le atmosfere del Dottor Jekyll e Mister Hyde di Stevenson.
Racconta le gesta di un uomo che si presta come cavia per una sperimentazione a base di feromoni di scimmia.
L'uomo impazzisce e diventa una belva dominata dagli istinti sessuali che mette a soqquadro un'intera cittadina in un vortice di violenze, stupri ed omicidi.
Ottimo racconto, che non risparmia nulla al lettore.

Creature non è certamente il migliore della serie de I Libri Di Sangue, ma resta una lettura imprescindibile per gli amanti della letteratura horror.
È un libro che consiglio, al pari degli altri volumi della serie.