Uno dei miei vizi quando qualche domenica vado a girovagare per le bancarelle di libri usati, è quello di sfogliare i vecchi libri dell'Urania o dei tascabili Newton per via del loro prezzo irrisorio.
In una delle ultime sortite mi è capitato tra le mani Il Superstite di James Herbert e me lo sono portato subito a casa.
Era dai tempi in cui lessi La Nebbia all'incirca nel 2012 ( credo di averne anche fatto un post ) che non mi imbattevo in un'opera del buon James, e devo ammettere di averne subito il fascino.
Mi sono subito messo in cerca di altre sue opere e nell'unico negozio di libri usati qui in città sono riuscito a reperire anche L'orrenda Tana che sto leggendo proprio in questi giorni.
Ma andiamo con ordine:
James Herbert che ci ha lasciati nel 2013 è uno scrittore inglese le cui opere virano spesso tra il pulp, il fantastico e l'horror.
Stephen King nel suo saggio Danse Macabre ne parla con affetto, mostrando anche un certo disappunto per il fatto che le sue opere siano spesso considerate di serie b ed appartenenti ad un horror di stampo pulp e grossolano.
E' dello stesso King questa frase: " Herbert non scrive solamente; ma, si mette gli stivali da guerra e va all'assalto del lettore con l'horror."
In questo momento credo che gran parte delle sue opere appartengano al limbo dei fuori catalogo.
Però come dicevo inizialmente, quelle pubblicate in Italia si trovano abbastanza facilmente essendo state pubblicate nella collana degli Urania.
Io per ora ho rintracciato tre libri, ma in catalogo ce ne sono altri due.
Essi sono:
- Nebbia
- Il Superstite
- La Reliquia
- L'orrenda Tana
- Fluke L'uomocane
La sua opera più nota I Topi pubblicata moltissimi anni fa dalla Sonzogno ( di cui L'orrenda Tana ne è il seguito ) è purtroppo introvabile, mentre su Ebay ed affini circolano altre opere cosiddette minori come La Casa Maledetta, La Pietra Della Luna ed Il Sepolcro che mi piacerebbe un giorno leggere.
Per quel che mi riguarda è uno scrittore che mi sta piacendo moltissimo leggere.
E' vero, la sua narrazione è spesso grossolana, ma è scorrevolissima e senza respiro.
Herbert nelle sue storie parte in quarta non disdegnando descrizioni e dettagli crudi e soprattutto un certo umorismo macabro.
E soprattutto lo trovo bravissimo nei dialoghi e nella costruzione delle frasi.
E' uno scrittore veramente piacevole da leggere.
Le sue storie sanno essere divertenti, ma allo stesso tempo agghiaccianti.
L'orrenda Tana che parla di ratti neri mutanti grossi come delle nutrie, mi sta procurando parecchi brividi.
Personalmente lo straconsiglio.
Merita di uscire dal limbo e di essere riscoperto.
E soprattutto merita di essere ripubblicato, magari in un'edizione più moderna ed accurata.
Alla Prossima!
In una delle ultime sortite mi è capitato tra le mani Il Superstite di James Herbert e me lo sono portato subito a casa.
Era dai tempi in cui lessi La Nebbia all'incirca nel 2012 ( credo di averne anche fatto un post ) che non mi imbattevo in un'opera del buon James, e devo ammettere di averne subito il fascino.
Mi sono subito messo in cerca di altre sue opere e nell'unico negozio di libri usati qui in città sono riuscito a reperire anche L'orrenda Tana che sto leggendo proprio in questi giorni.
Ma andiamo con ordine:
James Herbert che ci ha lasciati nel 2013 è uno scrittore inglese le cui opere virano spesso tra il pulp, il fantastico e l'horror.
Stephen King nel suo saggio Danse Macabre ne parla con affetto, mostrando anche un certo disappunto per il fatto che le sue opere siano spesso considerate di serie b ed appartenenti ad un horror di stampo pulp e grossolano.
E' dello stesso King questa frase: " Herbert non scrive solamente; ma, si mette gli stivali da guerra e va all'assalto del lettore con l'horror."
In questo momento credo che gran parte delle sue opere appartengano al limbo dei fuori catalogo.
Però come dicevo inizialmente, quelle pubblicate in Italia si trovano abbastanza facilmente essendo state pubblicate nella collana degli Urania.
Io per ora ho rintracciato tre libri, ma in catalogo ce ne sono altri due.
Essi sono:
- Nebbia
- Il Superstite
- La Reliquia
- L'orrenda Tana
- Fluke L'uomocane
La sua opera più nota I Topi pubblicata moltissimi anni fa dalla Sonzogno ( di cui L'orrenda Tana ne è il seguito ) è purtroppo introvabile, mentre su Ebay ed affini circolano altre opere cosiddette minori come La Casa Maledetta, La Pietra Della Luna ed Il Sepolcro che mi piacerebbe un giorno leggere.
Per quel che mi riguarda è uno scrittore che mi sta piacendo moltissimo leggere.
E' vero, la sua narrazione è spesso grossolana, ma è scorrevolissima e senza respiro.
Herbert nelle sue storie parte in quarta non disdegnando descrizioni e dettagli crudi e soprattutto un certo umorismo macabro.
E soprattutto lo trovo bravissimo nei dialoghi e nella costruzione delle frasi.
E' uno scrittore veramente piacevole da leggere.
Le sue storie sanno essere divertenti, ma allo stesso tempo agghiaccianti.
L'orrenda Tana che parla di ratti neri mutanti grossi come delle nutrie, mi sta procurando parecchi brividi.
Personalmente lo straconsiglio.
Merita di uscire dal limbo e di essere riscoperto.
E soprattutto merita di essere ripubblicato, magari in un'edizione più moderna ed accurata.
Alla Prossima!









