Visualizzazione post con etichetta musica. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta musica. Mostra tutti i post

sabato 13 giugno 2015

I cinque album musicali che amplificano i miei ricordi.

Tempo fa feci un post dalle tinte melodrammatiche in cui affermavo di stare progressivamente allontandomi dalla musica.
Il post in effetti si è rivelato profetico visto che da allora le cose sono cambiate poco o nulla.
Continuo a non comprare DVD da eoni e allo stesso tempo l'unico gruppo che ascoltavo con costanza - I Baustelle -, negli ultimi due album mi hanno fatto defecare abbastanza, cosa non ha certo giovato al mio già parziale allontanamento.
Però quello che non cambia è il potere evocativo che la musica ha ancora su di me.
È l'unica cosa che insieme all'olfatto spalanca le mie sinapsi ed apre la mia mente ad un mare di ricordi.
Ecco, quello che voglio fare oggi in questo post è proprio elencare quei cinque album che più di tutti hanno rappresentato la mia vita musicale e che rievocano nella mia testa un ricordo preciso.

Crash! Boom! Bang! - Roxette  1994



Fine maggio.
Ultimi giorni di scuola ed ultime interrogazioni.
L'anno prima ero stato respinto e temevo sarebbe successo lo stesso anche quell'anno.
Classe sparuta, semivuota.
Composta da me e altri due, tre disperati che dovevano essere interrogati in ragioneria.
Il professore non credeva che io avessi fatto il compito da solo e la mia interrogazione fu basata praticamente sullo scritto del compito, per capire se avevo copiato o meno.
Fu una fortuna, perché quella fu una delle rare volte che non copiai.
Tutto andò bene e passai l'anno indenne, seppur rimandato in altre materie.
Cosa ricordo di quel giorno?
Io che mi passo il tempo sul balcone della scuola in attesa dell'ultima campanella dell'anno scolastico ascoltando il walkman, mentre da sotto i miei amici suonavano incessantemente il clacson dello scooter sfottendomi perché io ero ancora a scuola e loro avevano già chiuso l'anno.
In sottofondo?
Sleeping In My Car dei Roxette.
Crash! Boom! Bang! fu la mia colonna sonora di quell'estate ed una delle cassette più ascoltate della mia vita, ma il ricordo a cui l'associo è sempre quello.

Bury The Hatchet - The Cranberries 1999



Primo pomeriggio.
Sole, strade vuote, braccio appoggiato al finestrino della Fiat 600 del mio amico.
Destinazione?
Lo sfasciacarrozze.
Lo scopo era quello di trovare uno specchietto per la sua auto.
Sul mangianastri dell'auto l'ultimo album dei Cranberries che si era appena procurato.
Facemmo tutto il tragitto ascoltandolo, ed al ritorno ero già innamorato di Animal Istinct, Just My Immagination e di Dying In The Sun.
Avevo tutto dei Cranberries, ero follemente innamorato della voce sgraziata e particolare di Dolores O' Riordan, ma con quell'album superai i confini dell'adorazione.
Idolatria.
Quante menate mi ci sarò fatto?
Quanti sogni ad occhi aperti?
Milioni.
Ma il ricordo a cui lo associo di più è quel pomeriggio assolato in macchina, dove la strada sembrava nostra, così come l'esistenza.

Greatest Hits II - Queen 1991



L'album è del 1991, ma la storia credo si svolga qualche anno dopo, potrei indagare, ma non mi va.
Avevo la casa perennemente libera.
Mio fratello stava espletando il servizio militare, mia sorella ed i miei lavoravano, ed i miei pomeriggi rasentavano l'anarchia e la libertà più assoluta.
La finestra della stanza era sempre spalancata ed i miei amici ci si arrampicavano sopra per entrare.
La radio era sempre aperta, così come l'Amiga 500.
Io gioco a Chaos Engine mentre la radio lancia a tutto volume The Show Must Go On, I Want To Break Free ed Under Pressure.
Loop.
Gioco diverso, stesse canzoni.
Stesse azioni.

OK Computer - Radiohead 1997



Estate.
Sabato sera. ( no, non è quella minchiata di pubblicità della Sammontana :-p )
Camicia grigia con le maniche arrotolate, jeans neri e Clark grigie ai piedi.
Sguardo mesto mentre seduto con la porta aperta ascolto Paranoid Android, Karma Police e No Surprises, nel tentativo di resistere al caldo opprimente.
Battaglia persa.
Durante l'ascolto parto per la tangente perso dietro chissà quale fantasticheria amorosa.
Ritorno in me solo dopo aver sentito la risata ragliante del mio amico che era venuto a chiamarmi, che mi guarda sornione fuori dalla porta di casa.
Ho mille ricordi di quest'album, ma il primo è sempre questo.
Che poi, è quello che racchiude l'effetto che ha sempre avuto su di me.
Onirismo e tristezza.

Hurban Hyms - The Verve 1997



1998.
Quella minaccia incombente denominata servizio militare era ormai prossimo.
Era un attentato alla mia libertà.
Era un attentato al mio fancazzismo.
Sonnet e The Drugs Don't Work suonavano in sottofondo mentre io mi osservavo il ciuffo allo specchio, in attesa del suono del clacson che stava a significare una nuova uscita, una nuova mattinata in piazzetta ed un giorno in meno alla partenza per il servizio militare.
L'album dei Verve è stato la colonna sonora dell'estate prima della partenza per il militare, ma il ricordo principe associato alle sue canzoni è sempre relativo a quel mattino in cui un Pirkaf assonnato e preoccupato si pettinava il ciuffo allo specchio, in una mattina qualunque di uno scorcio di prima estate.











sabato 29 marzo 2014

Space Oddity

David Bowie.
Di suo conoscevo giusto Heroes e Under Pressure.
La seconda per giunta è una canzone che mi veniva naturale associare ai Queen.
Ergo, mi era un artista quasi sconosciuto.
L 'ho riscoperto in queste settimane, riempiendo i miei spazi vuoti con alcune delle sue canzoni:
Starman, Ziggy Stardust, Life On Mars e principalmente Space Oddity.
Si può dire che Space Oddity sia in Loop nel mio canale uditivo, oltre che nella mia mente.
Letteralmente la adoro.
Finché non mi sono accorto che guardando il videoclip su Youtube, esiste una cover che ha più del doppio di visualizzazioni del videoclip originale di David Bowie.
Ed è la bellissima versione di un astronauta Canadese, Chris Hadfield.
La sua Cover ha raggiunto la cifra "astronomica" di 21 Milioni di visualizzazioni, oltre ad essere il primo Videoclip girato nello spazio.
Immagini suggestive e un' interpretazione davvero epica, fanno il resto.
Poi, la scelta della canzone è azzeccatissima visto che il testo parla proprio della partenza e dell' arrivo nello spazio di un astronauta in missione.
Una piccola perla .


martedì 26 febbraio 2013

Fantasma - Baustelle

Fantasma è il sesto nonchè ultimo album dei Baustelle, probabilmente l' unico gruppo musicale che negli ultimi anni ho seguito con una certa costanza.
Li conobbi grazie ad un Cd pieno di Mp3 inerenti un Festivalbar dell' epoca, credo uno degli ultimi.
Qualcuno mentre in auto giravamo a zonzo per la città, inserì il disco, e in quel miscuglio di canzoni Pop, ecco risaltare una voce che mi ricordò moltissimo De Andrè e che catalizzò subito la mia attenzione.
Le canzoni in questione erano Un Romantico a Milano e La Guerra è Finita tratte dall' album La Malavita, che ovviamente mi procurai il giorno dopo.
Di acqua ne è passata parecchia sotto i ponti da allora, così come sono passati gli altri due successivi album dalle mie mani, uno ascoltato all' inverosimile ossia Amen che ascolto tutt' ora quando capita e l'altro I Mistici Dell' Occidente che ammetto di aver ascoltato piuttosto poco eccetto due, tre pezzi che saltuariamente ascolto principalmente tramite Youtube.
I loro primi due album ossia La Moda Del Lento e Il Sussidiario Illustrato Della Giovinezza ( che adoro) sono piuttosto difficili da trovare eccetto che sulla rete.
Fantasma è stata un' apparizione improvvisa e inaspettata, li avevo relegati in un cantuccio e dimenticati i Baustelle, così come la musica in generale, ascoltata ormai nei tempi morti esclusivamente tramite Youtube.
La presentazione di quest' album è stata da sballo, con un chiaro omaggio ai film Horror italiani degli anni '70-80 di Bava, Fulci e Dario Argento e le fattezze della ragazzina in copertina, ricordano palesemente la Nicoletta Elmi di parecchi film horror di quel periodo ( divenuta poi uno dei volti più conosciuti dei Ragazzi Della Terza C).

Si è parlato molto di questo gruppo, di quanto sia sottovalutato, di quanto sia sopravvalutato, di quanto i testi di Bianconi siano ricercati e troppo pretenziosi o di quanto la sua voce a livello di impostazione vocale faccia un pò il verso a cantautori come Battiato o De Andrè.
C'è anche chi paragona i Baustelle a Masini perchè i testi appaiono lenti e deprimenti, talvolta luttuosi.
Probabilmente ascoltassero Fantasma avrebbero le mani sempre premute sulle palle, visto quanto il tema della morte, del passaggio del tempo, sia presente nei brani.
Quest' album è molto particolare, si avvale della presenza di un' orchestra sinfonica piuttosto presente e di alcune canzoni soltanto strumentali molto d'atmosfera ( tipo quella del video di presentazione qui in alto) con alcune che ricordano molto da vicino quelle di Ennio Morricone e che potrebbero benissimo fare da corollario ad un film.
I Baustelle non sono quasi mai stati un gruppo d'impatto e le loro canzoni secondo me spesso si prestano molto poco all'ascolto radiofonico e non a caso le poche che lo fanno, stranamente sono quasi sempre quelle che mi piacciono meno.
Quest' album è in Loop da parecchio nel mio computer ( l'unico posto dove attualmente posso inserire un Dvd a casa e al lavoro) e lo adoro quasi in toto.
Sia i pezzi strumentali che le canzoni tra cui posso citare Nessuno, Diorama, Monumentale, Il Futuro, sono una compagnia piuttosto frequente nei miei ultimi pomeriggi lavorativi.
Questo sotto invece, è il video che circola in radio in questo periodo, La Morte ( Non esiste più):
 

martedì 26 giugno 2012

Di come non si perde mai il vizio di criticare le passioni altrui per quanto incomprensibili ai nostri occhi ormai contornati dalle rughe.

Da piccolo leggevo Topolino, Il Corriere Dei Piccoli e sciocchezzuole come gli albi di David Gnomo.
Poi crescendo sono passato ai fumetti Marvel, ai manga e successivamente ai libri.
Con la musica è stato lo stesso perchè sono partito dalla musica da discoteca fino ad arrivare ai cantautori italiani e a gruppi come i Cranberries, Queen, Dire Straits, ecc.ecc.
Non c'è scritto da nessuna parte che un ragazzino/a che oggi ascolta i cantanti di Amici, Bieber o chissà quale gruppo Teen in voga adesso un giorno non potrà aprirsi anche ad altri orizzonti e a roba più adulta.
Ognuno vive, ascolta e legge in base alle proprie esigenze e alla struttura mentale dei propri anni.
Siamo tutti consapevoli che negli anni '70 e '80 probabilmente girava roba migliore in Tv, nel cinema, nella musica ma ciò non toglie che c'è nell'aria una forma di integralismo e di derisione verso i ragazzini soprattutto nei Social Network che ha dell'incredibile e Twitter in tal senso è qualcosa di allucinante.
Anche a me Moccia, Fabio Volo, Hunger Games o Twilight non interessano ma non mi sento di poterli criticare io che vedevo i robottoni come Goldrake e Jeeg, Duck Tales, Creamy, leggevo sciocchezzuole e sbavavo dietro le tette e i culi dei personaggi dei cartoni animati.
Sono stato ragazzino anch'io e probabilmente anche nella vostra adolescenza c'è stato qualche scheletro nell'armadio sotto forma di spazzatura musicale,cinematografica e di letteratura desecrabile.
C'è altresì da sperare che crescano, che evolvano mentalmente,che non si fossilizzino dietro questi "idoli" questo sì, ma criticare chi è ancora agli albori, boh, mi sembra francamente esagerato.
Comunque dalla prossima mi rimetto a parlare di libri che è un pò che non lo faccio mi permetto di sfogarmi giusto perchè so che non mi cagherà nessuno perchè in altri luoghi avrei di sicuro dato adito ad un vespaio.

giovedì 19 aprile 2012

Il solo fascino del passato è il fatto che è passato - Oscar Wylde

Nel 1992 avevo 16 anni ed il mondo era la mia ostrica.
A 16 anni il tempo non aveva ancora iniziato le sue sottrazioni.
A 16 anni sei indifferente,egoista,spensierato.
Questo pensavo mentre mi facevo la barba e intanto in radio passavano questo pezzo:


A 16 anni non pensavo al futuro e a come potesse essere.
A 16 anni si vive di film,musica,videogiochi,fumetti,masturbazione,di calcio e amicizia.
A 16 anni pensi che l'amore e l'amicizia dureranno per sempre.
A 16 anni ero romantico e avevo il cuore colmo d'amore.
A 16 ero meglio,vivevo meglio.



martedì 10 aprile 2012

La canzone dell'amore perduto - Fabrizio De Andrè

Tenetevi pure i vostri cantanti da Reality,Modà ecc.ecc. a costo di apparire un vecchio bacucco preferisco ascoltare cose come questa. ;-)

venerdì 16 marzo 2012

Spendi Spandi Effendi - Rino Gaetano

Ecco una persona che senza avere una palla di cristallo,senza l'uso della magia,senza avere tra i suoi avi gente come Nostradamus,Cassandra o Galadriel riusciva a  prevedere il futuro soltanto con le sue canzoni:
Un Fottuto Genio :-)