martedì 19 settembre 2023
La casa del sonno - Jonathan Coe
venerdì 8 gennaio 2021
Middle England - Jonathan Coe
E' un po' strano scrivere di un romanzo del genere dopo i recenti fatti accaduti al congresso negli Stati Uniti, perché Middle England è un libro fortemente politico.
Anzi si può dire che la componente politica è in primo piano rispetto alle vicissitudini dei personaggi che tanto ho imparato ad amare con La banda dei brocchi prima e Circolo Chiuso poi.
Middle England è la vera e proprio chiusura di questa trilogia che parte dagli anni '70 arrivando nel terzo romanzo fino al 2018, con tutte le conseguenze politiche e sociologiche che hanno sempre avuto una parte attiva in questi romanzi.
Non a caso il romanzo si apre con questo piccolo paragrafo pubblicato nel The Guardian a firma di Jan Jack:
" Negli ultimi decenni, la parola " inglese " come denominazione di un popolo cominciò
ad aprirsi ad altro... ad ampliarsi per includere chi veniva dall'estero e chi, come me,
trovava in questa capienza e condiscendenza un motivo di attrazione. Il risultato era una
forma di nazionalismo civile che serpeggiava piacevolmente come un vecchio fiume, il cui
impeto minaccioso era stato interamente speso a monte. "
Beh, possiamo dire tranquillamente che questo fiume è esondato.
Forse il contesto annacqua un po' le problematiche personali di questi personaggi che sembrano quasi passare in secondo piano, ma Middle England è un romanzo scorrevolissimo che si legge con estremo piacere.
Certo, narra di personaggi ormai di mezza età che si trovano non solo a vivere in un periodo turbolento, ma anche vicissitudini personali ed amare come divorzi e morte di genitori.
E' lontana la propulsione e l'esuberanza giovanile de La banda dei brocchi che rendeva quel romanzo così forte ed empatico, è lontano l'amore che in quel romanzo sembrava così eterno, ma si vuol bene a questi personaggi e si vogliono conoscere le loro vicissitudini finali, almeno per coloro che come me hanno amato i primi due capitoli di questa trilogia.
Certo Coe per rendere più funzionale la storia ha reso protagonista principale il membro più giovane di questi personaggi ovvero Sophie, la figlia di Lois Trotter, ed ha anche inserito dei personaggi che gli gravitano intorno, ma come dicevo all'inizio e come dirà lo stesso Coe nella post-fazione, è l'Inghilterra la vera protagonista di questo romanzo e le scelte che il popolo ha espresso.
Scelte che sconvolgeranno anche le vite dei protagonisti di questa trilogia.
Trilogia che consiglio senza riserve.
Non c'è molto da dire su questo romanzo, che sicuramente non è all'altezza del primo volume, diciamo che è una trilogia in fase discendente, ma d'altronde rivivere i fasti dell'adolescenza è sempre difficile, perché è l'età a cui la maggior parte delle persone resta legata e che spesso forma l'individuo, sia nel bene che nel male.
In un certo qual modo può valere anche per questi romanzi con personaggi che abbiamo conosciuto da studenti pieni di ribellione, ideali, confusione e sentimenti che sembrano eterni e che volume dopo volume ritroviamo più adulti, più consapevoli, più cinici, ma anche sorpresi in negativo dalla loro gente e dalla loro patria.
Ogni altro discorso su questo libro andrebbe a parare sulla politica ed io vorrei evitare di farlo, ma i semi che hanno portato a questo scenario politico sono, secondo me, ben radicati anche qui da noi.
Non è difficile intuire il pensiero di Coe sulla Brexit, che appare piuttosto netto, e forse questo può essere un difetto per qualcuno che avrebbe preferito non prendesse posizione, ma d'altronde ha lasciato parlare i suoi personaggi per lui, anche se ad onor del vero racconta molto anche dell'altro punto di vista.
Dal canto mio posso solo dire che sono stato felice di aver ritrovato Benjamin, Lois, Douglas, Philip, Sophie e tutti i personaggi di Birmingham e dintorni.
E chissà, magari un giorno Coe ci parlerà anche del loro destino finale, chi può dirlo.
Anche se non credo, è forte il senso di chiusura e di arrivo nelle loro vicissitudini.
Alla prossima!
domenica 25 marzo 2018
I Miei Libri Preferiti: La Banda Dei Brocchi - Jonathan Coe
E' uno di quei libri che almeno ogni sei mesi necessito di leggere ed ogni volta riesce ad emozionarmi e riconciliarmi con la letteratura e con la vita.
Uno dei libri con cui mi farei seppellire.
Uno di quelli che venero all'altare della letteratura.
Ok, mi fermo.
Non voglio farne un peana e nemmeno fare il reclamista di turno, ma è certamente un'opera che ogni amante della letteratura e di quella di formazione in primis non deve far mancare nella propria libreria.
Prima di parlarne andiamo di sinossi, che ad onor del vero non gli rende granché giustizia:
" Trotter, Harding, Anderton e Chase: sembra il nome di un prestigioso studio legale; in realtà si tratta di un quartetto di giovani amici, che frequenta un liceo elitario di Birmingham, quel tipo di scuola che preleva giovani intelligenti dal loro background ordinario e li fa atterrare in una classe sociale diversa da quella dei loro genitori. I ragazzi sono destinati a carriere importanti, mentre i genitori rimangono impantanati nel loro mondo di matrimoni sciovinisti, scontri sindacali, guerre di classe e di razza e ignoranza culturale. Siamo negli anni Settanta, anni in cui si susseguono sconvolgimenti sociali, lotte politiche, attentati dell'Ira. Su questo mare in tempesta cercano di destreggiarsi, con alterne fortune, i quattro ragazzi. "



