Le passai quasi tutte indenne le mode, allora.
Tutte tranne una, quella degli Swatch.
Non ci furono Jeans a zampa d'elefante, scarpe Cult con il ferro, cinture borchiate El Charro, il Bomber, le Timberland, gli Anfibi, i Levi' s 501 a turbare i miei desideri, i miei sogni, ma solo gli Swatch.
Vestivo Casual e non me ne fregava un'accidente di come uscivo conciato, ma lo Swatch al braccio non poteva e non doveva mancare.
Era normale accadesse, fin da piccolissimo era affascinato dagli orologi.
Ricordo gli orologi che uscivano nei fustoni di detersivo, che indossavo con baldanza, l' Hip Hop di mia sorella che ammiravo o il Winchester di mio cugino, che invidiavo spudoratamente.
Ricordo il primo Swatch che comprai. Io e il mio migliore amico di allora nonchè compagno di classe, fummo folgorati dalla stesso orologio tanto che decidemmo di comprarcelo uguale, avevo 12-13 anni credo, di sicuro facevo le suole medie.
Ma con quanta passione io li amassi, era altrettanta la mia capacità di distruggerli, di disintegrarli o a causa di qualche caduta o perchè ci giocavo a calcio con l' orologio addosso o per chissà quale altro cazzo di motivo.
Ero un assassino di orologi, con una predilezione per quelli marchiati Swatch.
Con sommo dispiacere dei miei, che ogni anno finivano per comprarmene uno.
Lo facevano con piacere, rispetto ai miei fratelli sono sempre stato quello che chiedeva di meno, quello che se ne fotteva, quello a cui bastavano tre, quattro mila lire da spendere in fumetti e videogiochi per essere contento, per essere se stesso.
Ogni volta era bello sceglierne uno, innamorarmi del disegno, la cura che ci mettevo nella scelta era comparabile a quella di una donna quando fa Shopping, forse anche di più.
Quello con le nuvole, era quello a cui più ero legato, tanto che qualche anno fa lo rividi a buon prezzo su Ebay e lo ricomprai.
Troneggia, ancora oggi sulla mensoletta sopra il mio letto.
Ed ancora oggi ne indosso uno, pur se rispetto ad un tempo sia la violenza che il desiderio nei loro confronti si è piuttosto affievolito, quasi a sfiorare l' indifferenza.
Tanto che per una decina d'anni, i miei polsi sono rimasti liberi e selvaggi.
Con uno Swatch o senza, il tempo scorre lo stesso e anche i tizzoni più ardenti, prima o poi, si spengono.
Tutte tranne una, quella degli Swatch.
Non ci furono Jeans a zampa d'elefante, scarpe Cult con il ferro, cinture borchiate El Charro, il Bomber, le Timberland, gli Anfibi, i Levi' s 501 a turbare i miei desideri, i miei sogni, ma solo gli Swatch.
Vestivo Casual e non me ne fregava un'accidente di come uscivo conciato, ma lo Swatch al braccio non poteva e non doveva mancare.
Era normale accadesse, fin da piccolissimo era affascinato dagli orologi.
Ricordo gli orologi che uscivano nei fustoni di detersivo, che indossavo con baldanza, l' Hip Hop di mia sorella che ammiravo o il Winchester di mio cugino, che invidiavo spudoratamente.
Ricordo il primo Swatch che comprai. Io e il mio migliore amico di allora nonchè compagno di classe, fummo folgorati dalla stesso orologio tanto che decidemmo di comprarcelo uguale, avevo 12-13 anni credo, di sicuro facevo le suole medie.
Ma con quanta passione io li amassi, era altrettanta la mia capacità di distruggerli, di disintegrarli o a causa di qualche caduta o perchè ci giocavo a calcio con l' orologio addosso o per chissà quale altro cazzo di motivo.
Ero un assassino di orologi, con una predilezione per quelli marchiati Swatch.
Con sommo dispiacere dei miei, che ogni anno finivano per comprarmene uno.
Ogni volta era bello sceglierne uno, innamorarmi del disegno, la cura che ci mettevo nella scelta era comparabile a quella di una donna quando fa Shopping, forse anche di più.
Quello con le nuvole, era quello a cui più ero legato, tanto che qualche anno fa lo rividi a buon prezzo su Ebay e lo ricomprai.
Troneggia, ancora oggi sulla mensoletta sopra il mio letto.
Ed ancora oggi ne indosso uno, pur se rispetto ad un tempo sia la violenza che il desiderio nei loro confronti si è piuttosto affievolito, quasi a sfiorare l' indifferenza.
Tanto che per una decina d'anni, i miei polsi sono rimasti liberi e selvaggi.
Con uno Swatch o senza, il tempo scorre lo stesso e anche i tizzoni più ardenti, prima o poi, si spengono.