lunedì 12 ottobre 2020

Se scorre il sangue - Stephen King

 " Contengo moltitudini."


Ancora King? Sì.

Ultimamente ho letto anche altri libri che non fossero di King, ma di autori di cui ho già parlato e così di genere, da non necessitare di chissà quale approfondimento.

Sono stati più conferme, che momenti di analisi o recensione.

Quindi difficilmente tornerò a parlare di Raymond Chandler, Ellroy o altri autori noir di cui ho già parlato, ma probabilmente lo farò di qualche altro autore come Edward Bunker non appena leggerò Cane mangia cane che ho trovato ad 1 Euro al mercatino.

Ed anticipo che anche il prossimo post probabilmente sarà dedicato a Stephen King.


Comunque bando alle ciance e parliamo di Se scorre il sangue.

Ci ho messo parecchio a vincere la mia ritrosia verso i libri in prima edizione, che per problemi economici ed anche per scelta personale, spesso by-passo volentieri.

Ma con King prima o poi so che cadrò nel vecchio vizio.

Ho resistito per alcuni mesi, ma poi l'ho visto in vendita in un supermercato e l'ho aggiunto al carrello della spesa.

Prima di tutto, come d'altronde molti sapranno già, si tratta di una raccolta di quattro racconti e non di un romanzo.

I racconti ivi contenuti sono:

- Il telefono del signor Harrigan

- La Vita di Chuck

- Se scorre il sangue

- Ratto

Parlare di una raccolta di racconti è sempre complicato, in quanto mancando la centralità di un'opera singola, si va di gusti personali e quindi non possono essere trattati nel loro insieme.

Quindi di base, capisco benissimo i nuovi adepti di King, quando scrivono di aver apprezzato alla follia queste quattro storie o i vecchi affezionati che invece fanno fatica a digerire alcuni di questi racconti che aggiungono poco o nulla alla sua bibliografia.

Se dovessi dire in base ai miei gusti quale ho apprezzato direi La Vita di Chuck su tutti, molto più introspettivo ed originale degli altri, e Ratto che è davvero uno scritto graffiante nonostante alcuni simbolismi già usati da King stesso ed altri autori.

Il telefono del signor Harrigan mi ha lasciato poco.

In parole povere è una storia di fantasmi moderna, dove un uomo morto comunica e aiuta un ragazzo attraverso il telefono cellulare.

Un racconto piuttosto basico, secondo me.

Mi ha fatto sorridere in questo racconto, che King è costretto a spiegare in maniera quasi tecnica l'utilizzo degli SMS e dei primi Iphone.

Segno di quanto queste storie siano precostruite per piacere alle nuove generazioni che hanno bisogno di avere tutte le spiegazioni del caso, come se non esistesse Google. :-P

La Vita di Chuck è un racconto splendido, vale da solo il prezzo del libro.

King disegna una storia in tre atti, in bilico tra distopia e umanità.

La nostra mente contiene e crea mondi.

Direi che basta questo per descrivere questa storia veramente geniale e commovente.

Racconto che consiglio.

Altro racconto piuttosto canonico è Se scorre il sangue.

Il racconto più lungo della raccolta, che contiene alcuni spoiler di un suo romanzo precedente ovvero The Outsider.

Che io non ho ancora letto, quindi in pratica mi sono spoilerato il finale.

Non che mi importi molto, visto che personalmente sono più interessato al viaggio che al finale, quindi se mi capita lo leggerò volentieri.

Ritorna uno dei personaggi feticcio di Stephen King degli ultimi anni ovvero Holly Gibney.

Credo di capire perché King ami tanto questo personaggio.

Holly è un personaggio molto moderno e fallibile.

Per altro molto credibile per via dei suoi problemi psicologici.

Una persona debole, di indole quasi depressa, che grazie al supporto dei medici e degli amici poi, diventa quasi una supereroina.

E' la paladina degli psichiatri e degli psicologi, la perfetta icona pubblicitaria, secondo me. :-P

Scherzi a parte, capisco che King la ami, ma a me non mi ha mai esaltato particolarmente.

La storia del libro è piuttosto basica, con meccanismi narrativi quasi da poliziesco thriller.

Niente di che, secondo me.

E poi fin dai tempi della trilogia di Mr. Mercedes ho sempre fatto fatica a trovare credibili alcuni dei comprimari che circondano la vita di Holly.

Però è un problema mio, me ne rendo conto.

Chiude la raccolta Ratto.

Lo dico tranquillamente, non aggiunge nulla di nuovo al genere horror, ma mi è piaciuto molto.

Mi ha ricordato un po' Il Corvo di Poe e forse per questo mi sento un po' di amarlo.

Uno scrittore febbricitante e prigioniero di una bufera di neve e pioggia, rimane bloccato in un casolare in cui era andato a scrivere un romanzo, in compagnia di un grosso ratto morente, che improvvisamente parla e con cui fa un patto degno di Faust.

Bel racconto, nulla da dire.

Mi rendo conto che questo scritto assomiglia più ad un flusso di coscienza che ad un post del blog, però sto dormendo poco, combatto contro l'insonnia, a volte vincendo ed a volte perdendo, e fuori piove.

Siate comprensivi.

Alla prossima!

13 commenti:

  1. Paradossalmente potrei riavvicinarmi al Re proprio con queste sue ultime produzioni, se dici che un po' vogliono strizzare l'occhio a una generazione nuova.
    Certo, la storia degli SMS e la spiegazione tecnica sono delle pedanterie che mi fanno sempre storcere il naso: o sai come calarle perfettamente in un contesto narrativo, o risultano rotture di scatole che ti fanno sentire pure deficiente.

    Moz-

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    1. Io avrei lasciato che i nuovi fedeli lettori andassero ad informarsi su Google, Safari o vattelapesca, sebbene non ce n'era nemmeno bisogno visto che gli SMS anche se desueti esistono ancora nei loro smartphone. :-P

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  2. Flusso di coscienza o meno ho apprezzato il post, mi hai incuriosito sul libro e conoscendo la mia passione per King penso che potrei acquistare presto la reccolta.

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    1. La Vita di Chuck merita un botto, gli altri sono dei classici racconti dell'orrore.
      Nulla di particolarmente significativo, ma comunque opere scorrevoli.

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  3. Su tutto mi è piaciuta quest'osservazione, relativa alla vita di Chuck:
    "La nostra mente contiene e crea mondi".
    Mi ha ricordato un amato verso di De André:
    "Perché le pupille abituate a copiare
    Inventino i mondi sui quali guardare"

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    1. Beh, ho racchiuso in una frase un'intera storia, che è davvero molto ingegnosa e commovente.

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  4. Io sono stato un fanatico di King ma le ultime robe non le digerisco. E che scrittore che e Bunker.

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    1. Su Bunker ti saprò dire prossimamente, ma mi aspetto tanto.

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  5. Meraviglioso "La vita di Chuck", uno dei suoi racconti più belli in assoluto, e che, come hai detto tu, vale da solo il prezzo del libro.
    Su Holly... no, non è un problema soltanto tuo. È un personaggio che non amo per niente, già dalla Trilogia di Mr Mercedes. E ti dirò: The Outsider è molto, molto interessante fino al momento in cui entra lei. Poi amen. Sarò prevenuto...
    E sì, il racconto con lei protagonista è in linea con tutto il resto che ho letto finora in cui era presente: più che trascurabile. Anzi, "Se scorre il sangue", mi perdonerà King, è proprio brutto.

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    1. Povera Holly, a me dispiace persino che mi sia così indifferente.
      Sì, Se Scorre il sangue se la batte con Il Telefono del Signor Harrigan per il racconto meno significativo della raccolta.

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  6. L'ultima storia mi ha intrigato assai! Mi incuriosisce questa storia di patti faustiani. Poi questo è il periodo perfetto per le storie dell'orrore!

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    1. Eh, sì è una storia molto interessante, per quanto la premessa sia abbastanza vecchia come il cucco.
      Però King rende il contesto piuttosto succoso.

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