venerdì 7 settembre 2018

Il peso dell'età Nerd...ica

A volte mi chiedo come facciano le persone che seguo su internet da tanto tempo a resistere all'erosione del tempo ed alla disaffezione.
Ipotizzo che alcuni di loro devono mantenere l'interesse verso il mondo nerd, cinematografico, fumettistico anche per " mestiere " o forse davvero e qui mi tocca invidiarli riescono nel loro intento di non perdere mai la passione.
Mi riferisco principalmente a youtuber vari che ho seguito fin dalla nascita o quasi della piattaforma, ma anche a blogger di genere che oggi sono arrivati alla soglia ed oltre dei trenta/quarantanni di età.
Sono gli stessi che ancor'oggi riescono a parlare con entusiasmo e disinvoltura dell'ultimo capitolo di One Piece e Dragonball come stessero parlando di un argomento come la Flat Tax, di coloro che hanno la " scimmia " per l'ennesimo trailer del Marvel Cinematic Universe o per l'ultimo oggetto Lego.
Vorrei avere il loro entusiasmo, se è vero, non scherzo.
Io a volte ne dubito, però.
Dubito che abbiano davvero voglia di fare la figura dei gattari/cagnari di turno sparapanzati sul divano o sul letto a parlare del nulla mischiato con il niente attraverso le storie di Instagram.
Eppure è una cosa che vedo spesso e mi chiedo come facciano, se hanno un segreto o è solo la spinta del successo, dei followers e del mestiere che si sono scelti.
Devono campare, suppongo, e ci sono modi peggiori per fare soldi.
Gente che nel frattempo si è ammogliata, con i capelli bianchi o senza e con i peli della barba altrettanto bianchi, che parla degli stessi argomenti da vent'anni su una piattaforma o su un social in uso da adolescenti che potrebbero essere loro figli.
C'è un che di straniante in tutto questo.
Provo lo stesso quando vedo Vasco, Ligabue, Piero Pelù o J-Ax a cinquanta/sessant'anni suonati parlare ancora di sesso, droga e Rock 'N Roll nelle loro canzoni o come il cinquantenne che vuole beccare in discoteca indossando i jeans con l'orlo sopra le caviglie o con i risvoltini.

Se siete " veri " io vi invidio.
Invidio il vostro coraggio e la vostra passione.
Io mi sto accorgendo che il tempo poco per volta mi sta togliendo tutto e mi sta spogliando della mia giovinezza anno dopo anno.

Mi ha tolto prima la passione dei videogiochi.
Poi quella dei fumetti.
Poi quella del cinema.
Lo Sport regge, ma molto meno di un tempo.
Succederà anche con internet e la letteratura, lo so.

Quel giorno che sarò nudo andrò probabilmente incontro al mio destino e sarò preda del nulla.
Ciao, Ciao Fantasìa, mandiamo su la colonna sonora di Limahl e buonanotte ai suonatori.
Ecco, quello che mi e vi chiedo, e se vi capita mai di sentirvi fuori tempo massimo e se sentite il peso del tempo che scorre.
Come siamo visti dagli occhi di un giovane noi che abbiamo ancora passioni da giovani?
Ve lo siete mai chiesti?


Alla Prossima!

51 commenti:

  1. Perdona la domanda diretta, ma tanto agli uomini si può fare.. Quanti anni hai?
    Parli come un 50enne. Ahahah
    Pensa che nell'era dei social l'età, purtroppo, non esiste più.
    Vedo nonnine sfidarsi a colpi di buongiornissimo, come avessero vent'anni.
    Magari lo stesso vale per i nerd, no? 😉

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  2. Quarantuno.
    Però il fatto che parlo come un cinquantenne mi preoccupa un po', vorrà dire che cercherò di correggere il tiro con i prossimi post.

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    1. Ahahha
      Consolati. Io ns ho dieci in meno ma parlo peggio di mia nonna che ne ha 72.. 😜

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    2. In effetti te ne davo molti di più. Aahaha
      Sto scherzando, ovviamente. :-)

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  3. Bah, io di anni ne ho 51 ma non mi sento affatto in phase-out. Continuo a fare le cose che piacciono a me. Perché dovrei farne altre? Nessuno mi costringerà mai a giocare a bocce, a guardare i cantieri o ad accumulare fuffa arrugginita in cantina.
    Se i più giovani dovessero pensare che le mie cose siano obsolete, beh liberi di farlo. A me che mi frega?
    E poi Vasco sarà anche pietoso a parlare ancora di vita spericolata, ma Keith Richards dove lo metti? Non ti pare sia un figo anche adesso che è imbalsamato?

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    1. Hai sicuramente ragione, e spero di avere la tua stessa " forza ", sul serio.
      Questi commenti in tal senso un po' di aiuto e di speranza me la stanno donando.

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  4. Ti dirò, resiste la mia passione per il cinema, i fumetti, le cose vintage.. ho un po'perso quella per i videogiochi, non ho proprio tempo per giocarci e non ne ho più tutto questo bisogno.. spero di non perdere le mie passioni

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    1. Spero di riuscire anch'io a conservarle, davvero!

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  5. È un messaggio che può apparire amaro, Ma che capisco bene e in gran parte condivido. Anche io spesso mi sorprendo a nutrire dubbi su blogger o personalità della rete che continuano a dimostrare imperterriti entusiasmo per le stesse cose. Col tempo si evolve e si cambia. Ho smesso di giocare ai videogiochi 20 anni fa, di leggere manga da 10, anche solo cinque anni fa guardavo film per amore del trash che oggi mi annoiano dopo 2 minuti. Non credo che certe passioni possono finire così all'improvviso, ma sicuramente si affinano. Ieri leggevo Dragon Ball e mi esaltava, Oggi magari preferisco storie più mature. Il cambiamento è parte della vita

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    1. La mia paura è che un giorno arriverò a non amare più nulla.
      Speriamo sia solo una sensazione e non una possibilità.

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  6. Ciao Pirk,
    secondo me non è automatico che tu debba perdere la passione per la letteratura, anzi...

    Poi lo sport, alla fine sì, ci sono tanti cambiamenti, ma rimane lo stesso.

    Quindi se perderai qualcosa, qualcos'altro lo guadagnerai, come dice Michele qui sopra.

    Diciamo che Fantasia come la conoscevi non ci sarà più, ma avrà un'altra forma, perché poi la fantasia rimane comunque anche se legata a intrattenimenti più maturi.

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    1. Speriamo, Riky!
      Al limite continuerò a leggervi sbattendo la testa in segno di diniego come i " vecchiacci ". Aahahah

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  7. Io non faccio testo visto che ho 21 anni, tuttavia posso provare a spiegare il motivo per cui moltissime persone """anziane""" non hanno perso le vecchie passioni.

    I videogiochi sono, come il cinema, un prodotto estremamente malleabile. Ci sono quelli per adulti, per ragazzi e per bambini. Ci sono anche quelli spiccatamente artistici, come Journey e The Last day of June, che sanno rapire anche persone di 50/60 anni.
    Anzi, ti dirò di più: proprio grazie all'età possono immedesimarsi meglio nel videogioco perché hanno molta esperienza di vita alle spalle.

    Per i fumetti è uguale, bisogna trovare lo spicchio di mercato adatto alla mentalità che si ha, tutto qui.

    La passione, se è viscerale, non crollerà mai, nonostante l'età!
    Anzi può essere un'ancora di salvezza :)

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    1. Speriamo di non fare la fine del Titanic, allora. :-P
      Scherzi a parte, ti ringrazio per il commento e per il " conforto ".

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  8. Il tempo è un bastardo, non solo nel senso del tempo che passa, ma anche del tempo che si ha a disposizione. Anche io ne ho sempre meno, e ho dovuto ridurre quello dedicato alle mie passioni, anche se sono riuscito a non rinunciare del tutto a nessuna (per i videogiochi, in particolare, è quasi più il tempo che dedico a cercare escamotage per giocarci ancora che quello che uso per giocare). Però cerchiamo un attimo di porre le cose nella giusta prospettiva: i vecchi che passano il tempo a giocare a carte al bar lo fanno perché continuano a fare quello che facevano da giovani (o almeno quello che tra le cose che facevano da giovani riescono ancora a fare); io continuerò a fare quello che facevo da giovane, cioè leggere fumetti e giocare ai videogiochi. Invecchiare non vuol necessariamente dire rinunciare alle proprie passioni per uniformarsi a quello che viene considerato conveniente per un "adulto".
    Per rispondere alla tua domanda finale : i giovani hanno smesso da tempo di guardare i vecchi con rispetto, e un vecchio con passioni da giovane immagino che li faccia ridere. Ma aver raggiunto una certa età dovrebbe anche averci insegnato una cosa: del parere degli altri, come diceva Tex nei fumetti che non dovremmo più leggere, "mi ci faccio la birra".
    Il Moro.

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    1. Speriamo.
      La mia è più una paura che una roba tangibile, ma vedendo che alcune cose che un tempo adoravo ora non le amo più, ho paura possa diventare qualcosa di concreto.
      Speriamo non succeda.
      Ammetto che i vostri commenti, un piccolo barlume di speranza me lo lasciano.

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    2. Ma ci sono cose che ora ti piacciono e prima no?

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    3. Ci sono cose che resistono, direi.
      Forse i telefilm.
      Nel senso che rispetto ad un tempo complice l'aumento dell'offerta ne vedo molti di più.

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  9. Io non vorrei mai perdere la passione per il cinema, lo sport e i videogiochi, ma prima o poi purtroppo capiterà, spero poi che prima ;)

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    1. Speriamo che non capiti, invece.
      Diciamo che i commenti più su un piccolo barlume di speranza ce lo stanno lasciando. :-)

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  10. Il trucco consiste nel riuscire ad acquisire con l'età quella che Proust descrive come "la capacità di invertire l’ordine del tempo e rendersi contemporanei di qualunque altro tempo della propria vita". In questo modo è possibile mantenere viva qualunque passione si sia vissuta.

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    1. Ottimo consiglio quello di Proust ed il tuo, ci proverò anch'io. :-)

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  11. Mi spiace ma sono tra quelli che invidi 😝 ho degli alti e dei bassi, ogni tanto mi allontano, molto raramente, ho più delle pause ma le mie passioni, fumetti, videogiochi e cartoni animati, mi appassionano come quando avevo 8 anni.

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    1. A me non dispiace, nel senso che sono felicissimo per te. :-)

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  12. Guarda, io paradossalmente sto subendo una regressione e sono più "nerd" ora di quanto non lo fossi 10 anni fa. Probabilmente è un modo per fuggire allo stress e alle responsabilità crescenti, la paura del tempo che passa... chissà.

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    1. Mandamene un po' per posta, per favore.
      Meglio così comunque!

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  13. Mi rendo conto di essere un po' controcorrente qui, ma chi ha detto che è necessariamente una cosa brutta? Magari lì per lì sei spaesato perché non sai cosa fare del tuo tempo libero, ma da quello che scrivi non mi pari tipo da rincoglionirti sui social media drogandoti di "contenuti da consumare" come dicono gli pseudo-giornalisti moderni.

    Già il fatto che ti rendi conto che certe cose non ti ispirano più è infinitamente migliore dei suddetti youtuber e bloggatori che si mettono due prosciutti interi sugli occhi e fingono di niente e continuano imperterriti a frignare su quanto era bello essere guaglioni e quanto erano più meglio i giocattoli e i cartoni. Per poi pararsi il culo ogni tanto dicendo "ah ma è solo ironia la mia" (sai mai che i servizi sociali leggano il loro blog e gli tolgano l'affidamento dei figli che hanno chiamato come l'intera formazione della New Team).

    Comunque secondo me sta gente ormai è completamente svuotata di ogni passione che non sia quella di dimostrare che riescono a vivere di questa roba, il che è per me nerdismo (inteso come scientificazione/professionalizzazione dello svago) allo stato brado. Ma magari sono solo io che sono un cagacazzi.

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    1. Non credo, anch'io in qualche caso sono arrivato alle tue stesse conclusione, soprattutto in coloro affetti dal romanticismo esasperato in salsa nerd.
      Ma in molti casi sono convinto che lo si faccia per " mestiere " ed è giusto così.
      L'importante è che chi li segue siano o abbiano le basi e l'età per essere consapevoli di questo.

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    2. Non credo le abbiano. Credo piuttosto sia una forma di tribalismo, un voler appartenere a un gruppo che ha come unico, debole punto comune quello di crogiolarsi nell'immagine di un passato edulcorato dalla memoria che in realtà non è mai esistito. Almeno così vedo nel più famoso di questi blog (quello che prendo spesso per i fondelli sul mio, di blog), che è tenuto vivo dal senso di appartenenza e dalla mania di protagonismo/attention whoring del titolare. Dirai beh, è quello il senso del blog, fare attention whoring. Sì, vero, ma c'è qualcosa nello stile che per qualche ragione che non riesco bene a capire mi fa venire in mente il funzionamento dei movimenti di natura settaria. Oppure, soluzione più semplice, sono semplicemente io un gran musone rompiballe.

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    3. Mah, bisogna anche vedere quanti di quei comportamenti siano sinceri e quanti siano una posa.
      Non sempre si può esserne sicuri da due - o duecento - righe scritte su un blog. Nemmeno se le si ripete ogni due post :P

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    4. Vero, ma che siano sinceri o ppse, cambia qualcosa? Il messaggio è lì, e a furia di posare una cosa finisce che inizi a crederci pure tu. La regola delle capre non sbaglia mai.

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    5. Potremmo chiamarla una nostaglia romanzata, credo che in qualche modo ne siamo affetti un po' tutti quanti o quasi, infatti pur riconoscendo l'eccessivo sentimentalismo che trascende spesso in una sorta di nerdismo da romanzo Harmony, il blogger che citi lo leggo ancora piuttosto volentieri.

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    6. Che abbiamo idealizzato il passato sono io stesso a dirlo per primo. È una visione romanzata, bella e perfetta. Tutto qui?
      no. Mi permetto di dire che ovviamente questa operazione la fa chi È STATO BENE in un determinato periodo, e soprattutto noi stessi prendiamo solo (giustamente) i lati piacevoli dello stesso.

      La tragedia è quando la situazione si fa patologica, da paraocchi.

      Moz-

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  14. Finalmente riesco a commentare, ho letto qualche giorno fa ed è un argomento che mi piacerebbe sviluppare.
    Guarda, dal canto mio... sono vero. Perché so rendermi conto della ridicolaggine (ossia la sindrome della rockstar, che citi) e nel caso evito... perché sarei proprio fuori tempo.
    Ma le passioni mi sono rimaste, tutte nella stessa forza ma in modi più maturi.

    Moz-

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    1. Ma guarda, il tuo modo di affrontare questi argomenti ha molto poco di romanzesco, sta qui la differenza, secondo me.
      Forse perché sono un appassionato di letteratura e quindi sono ormai in grado di cogliere la realtà del vissuto da quella più romanzesca, ma è palese che molti " calchino " eccessivamente la mano nell'essere nerd, nostalgici anni '80 ecc.ecc.
      E non parlo solo di youtuber o blogger, ma anche dei loro seguaci.

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    2. Ti faccio un esempio: il post che ho fatto sul ragazzo con il Super Tele blu è un racconto vissuto, ma narrato in chiave romanzesca creato per suscitare qualcosa al lettore.
      Ecco, non che molti adottano questo stile per qualsiasi articolo o quasi.

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    3. Ecco, io sono nostalgico e non nostalgista. E asslutamente NON sono girellaro. Mi tengo anche abbastanza alla larga da chi lo è, perché spesso si tratta di persone ottuse e pericolose, e se innocue sono comuque pedantemente da sceneggiata napoletana.

      Moz-

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  15. Io ho 58 anni.
    Talvolta penso che la Rete ci abbia indotto un po' tutt* a metterci un po' troppo a nudo e - se è vero - la cosa mi spaventa.
    Sai che, pur non conoscendoti, ti sono affezionato e seguo sempre il tuo blog (anche quando non commento) e potendo essere quasi tuo padre ^____^ mi permetto un commento più personale del solito.
    Non ti conosco, ma seguendoti sul blog so che non è un gran bel periodo per te.
    Questo post in particolare "mi preoccupa" molto, perché - a mia sindacabilissima interpretazione ovviamente! - parla di un tuo disagio che mi sembra profondo.
    Se così fosse - ovvio che spero di sbagliarmi, anzi mi sbaglio senz'altro! Tendo a essere un po' troppo "paterno" coi giovani... - potresti prendere in considerazione l'idea di avere un piccolo aiuto.
    Circa quattro anni fa mi trovai in una situazione di "blocco": non riuscivo a fare quasi più nulla (scrivere, i miei scarabocchi inediti ["disegnare"], appassionarmi...
    12 sedute da una simpatica psicologa di "scuola counseling" e son tornato come nuovo. Alcune passioni era ora di mollarle, altre sono state addirittura potenziate. Di fatto lo stallo si è completamente sbloccato e quelli sono stati tra i migliori soldi spesi nella mia vita.
    Tornando al post, non seguo i vloggers cui ti riferisci (seguo giusto un paio di vlogger praticamente miei coetanei che parlano di politica e religioni, in modo non nerd...), ma vista l'età che ho mi sto ponendo anch'io il "problema" del recensire - ad esempio - manga per ragazzine e tramite il blog interagire con persone che hanno anche 40 anni meno di me...
    Certo io non sono né mi sono mai sentito un "nerd", sono una persona quasi-anziana che ha passioni condivise anche da persone molto giovani.
    Mi chiedo però se abbia ancora molto senso questo mio propormi, tramite il mio blog, a persone di fatto giovanissime che forse hanno bisogno di contatti con coetanei/e più che con un quasi-sessantenne...
    Non ho ancora una risposta per me stesso, ma certo se sapessi che chi legge il mio blog mi percepisce come un vecchietto che finge di essere giovanotto significherebbe che il mio sistema di comunicazione ha fallito in pieno.
    Ti abbraccio. A presto!

    p.s. io a 41 anni ho iniziato il mio blog :)

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    1. Entro un po' a gamba tesa, se mi permetti: se ti piace analizzare storie per ragazzine, che cosa c'è di male a farlo?
      Se ne hai lette a dozzine, o centinaia, probabilmente potrai riconoscere elementi e strutture a diversi livelli di lettura (se ci sono) ed evidenziarli a chi vorrebbe avvicinarsi a quell'opera.

      Col passare del tempo, aumentano le magagne, ma anche l'esperienza necessaria per affrontarle, e lo stesso vale per gli interessi personali, che possono essere approfonditi a piacere.

      Ho alcuni anni meno di te; quando ero un ragazzino, non ero capace di analisi più profonde del semplice livello superficiale di una storia (traduzione: potevo giusto farne un riassunto) perché ero immaturo!
      Vedendo analizzare in modo più profondo una storia di un genere da me apprezzato, forse sarei migliorato in quel tipo di analisi e sarei stato più consapevole nell'avvicinarmi a una storia, sprecando meno tempo e soldi a seguire quelle più brutte... ma internet era ancora al di fuori della mia portata e a scuola si pretendeva da noi studenti delle abilità che spesso non ci venivano insegnate! :P

      Quindi, se un adolescente si dovesse imbattere in un adulto che si impegni a parlare con serietà (non seriosità) di una storia per ragazzini, evidenziando temi più profondi e tecniche narrative, non è detto che la cosa gli/le farebbe schifo.
      Già il fatto che voglia approfondire un interesse extrascolastico con delle recensioni potrebbe essere un indizio che un'analisi profonda - più di quella che potrebbero proporre molti suoi coetanei, per questione di esperienza - è proprio ciò che cerca. ;)

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    2. Problemi personali ne ho e non pochi, ma credo abbiano poco a che fare con passioni del passato che abbandonai quando tutto andava bene, come videogiochi e fumetti.
      Il mio post è nato perché non so quanto credito dare alle " passioni " degli influencer nel momento in cui le loro non decrescono mai, mentre le mie e quelle delle persone che mi circondano con il tempo si evolvono o muoiono.
      La mia è una riflessione dettata dalla paura di non riuscire ad amare più nulla.
      Spero non mi accada mai.

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    3. Gli/le "influencer" (il solo termine, francamente, mi disgusta un po'... per motivi che per spiegare necessiterebbero di un saggio di 50 pagine...) non hanno passioni vere e proprie, ma traggono guadagni monetari - anche lucrosi - da sponsor vari.
      Ma forse tu intendi i/le normali vlogger? Perché in effetti la differenza è enorme.
      Recensire un volume perché me lo sono comprato e mi piace diffondere le mie opinioni su di esso è un conto. "Influencer" significa tutt'altro, quindi ora come ora non so più bene a cosa tu ti riferisca... :(
      Al di là di tutto ciò, dici che la tua paura è quella di arrivare a non amare più nulla: beh, è una paura umanissima e anche piuttosto preoccupante, la conosco bene in prima persona.
      Spero che troverai mezzi e sistemi per combatterla o comunque per incanalarla in qualcosa di positivo.
      Scusami se sono stato così "personale" nel mio commento precedente... come dicevo certe volte la Rete ci fa aprire agli altri forse un po troppo...

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    4. @Conte Gracula: se gli interventi "a gamba tesa" fossero tutti educati e simpatici come i tuoi, il mondo - e la Rete - sarebbero posti migliori! ;))
      Alla fine posso dire di essere d'accordo con tutto ciò che hai scritto, sinceramente.
      Un caro saluto.

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    5. Per influencer mi riferisco a chi comunque ci campa con le recensioni ed usa tutti i canali possibili.
      Non sono pochi i blogger od i vlogger e persino scrittori di libri e fumetti che ormai stazionano più sui social che nei loro spazi personali.
      Riguardo il tuo essere personale non posso che ringraziarti.
      Leggere che alcuni più grandi di me riescono a conservare le proprie passioni, mi porta ad avere più fiducia nel futuro.

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  16. Non mi sono mai chiesto come mi vedano dei ragazzi, quando mi interesso di cose "da giovani": quando il giovane ero io, ero sempre in mezzo a persone con cui avevo scarsa affinità di interessi e di modi di vedere le cose, quindi ho fatto un allenamento intensivo involontario a "fregarmene dei giudizi".
    Ne tengo conto come spunto di riflessione, ma alla fine faccio quel che mi piace, nei limiti di quanto sia sensato farlo. Comunque, non sto facendo nulla di illegale :P

    Tra l'altro, questi "interessi per giovani" mi sembra che siano sempre meno appannaggio dei ragazzini (quelli che si interessano ai fumetti o ai videogiochi più complessi di certi scacciapensieri, a occhio, mi sembrano una minoranza rispetto al totale)... alla fine, sono interessi associati alla gioventù solo perché seguire molte di queste attività richiede del tempo, che solo chi va ancora a scuola potrebbe avere - chi lavora o cerca lavoro può solo ridurre il numero di interessi da seguire o il tempo da dedicare a ciascuna passione.

    E qui veniamo al punto: tempo libero ed energie. Più passano gli anni, meno posso disporre di entrambe queste risorse - ho un sacco di cose che devo fare anche se non mi appassionano, ma vanno fatte; mi stanco più in fretta di un tempo - magari anche perché devo dedicare ampie fette della mia giornata ad attività che non mi soddisfino? Può essere, ma sto pure invecchiando, c'è poco da dire. :P
    Interessi ne ho tanti e non posso dedicarmi a tutti allo stesso modo, per attitudine personale e risorse necessarie. Alcune cose mi piacerebbe imparare a farle (disegnare, suonare uno strumento, imparare a cantare, lavorare a un videogioco, imparare una o due lingue straniere, varie ed eventuali) ma dovrei imparare a organizzare meglio il mio tempo e trascurare qualcuno degli interessi a cui mi dedico. :P
    Magari, in un periodo più propizio, mi caverò qualche soddisfazione, chissà...

    Il mio interesse per le mie passioni non è sempre costante. Alcune passioni le ho perse (da ragazzino, mi piaceva studiare il corpo umano e la geografia astronomica, ma cinque anni di liceo scientifico hanno ucciso il mio interesse per queste discipline, e oggi non mi resta quasi nulla di ciò che ho imparato a riguardo) e in tempi recenti, un lungo periodo un po' duro ha intaccato la mia voglia di dedicarmi come un tempo ad alcune delle attività più impegnative che amo, come la lettura o i videogiochi, ma per fortuna, dall'anno scorso ho iniziato a recuperare la voglia di dedicarmici.
    Alla fin fine, sono cose che mi piacciono molto!

    Per quanto riguarda te, il punto è: hai mollato quegli interessi, ma per quale motivo?
    Hai davvero esaurito la voglia, o non hai più il tempo per dedicartici? Hai scoperto cose che ti piacciono di più?
    La cosa importante è avere delle passioni non dannose, che siano quelle che lo stereotipo associa ai nerd oppure no, non importa nulla.
    E anche il giudizio degli altri (ottuagenari o ragazzini che siano) non conta, finché non fai del male a nessuno. Sei adulto e, tempo permettendo, hai una libertà che molti ragazzini ti invidierebbero. Questa libertà hai diritto di usarla nel modo migliore!
    O per lo meno, io la penso così.

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    1. Mi è passata la voglia, semplicemente.
      Immagino che un po' di colpa ce l'avranno le mie vicissitudini personali, ma alcune delle mie vecchie passioni avevano ceduto il passo già molto tempo prima.
      Come dicevo più su, la mia è una paura, nient'altro.
      Non vorrei diventare una persona senza interessi.

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  17. Quarantanove anni suonati!
    Il tempo mi ha portato via alcune cose come la passione per la musica,altre me le hanno portate via le esperienze: la fiducia nel genere umano, l'entusiasmo politico o ambientalista però cerco di resistere. Amo ancora i fumetti, la letteratura ed i film. Guai a vivere senza passioni.
    Senza passioni non sei vecchio.
    Sei semplicemente morto dentro e basta.

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    1. Ed infatti è questa la mia paura, di inaridirmi e di morire.
      Ovviamente spero che non accada.

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  18. Se sento il peso degli anni che passano? ti darò una risposta molto sintetica ma molto veritiera: minchia!!!!
    Scherzi a parte, questo per me è un argomento "da lamette". Patisco un casino l'idea del passare degli anni e dell'invecchiare. A volte mi sembra ancora di avere vent'anni, ma capita sempre più raramente. Fino a pochi anni fa aspettavo con ansia il venerdì per uscire la sera, adesso lo aspetto per riposarmi. E credo di avere detto tutto.

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  19. Non sono gli interessi che sono venuti meno ma il tempo e la lucidità per mantenerli.

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