venerdì 11 luglio 2014

Cielo Di Sabbia - Joe R. Lansdale

Ho letto molte critiche su questo romanzo.
Ed essenzialmente mi trovano d'accordo.
Perché è vero,Cielo Di Sabbia parte con un boato assordante,che alla fine ha la potenza deflagrante di una miccetta.
Ma parliamone meglio dopo la trama, và:

Oklahoma, anni Trenta. Jack ha appena finito di seppellire entrambi i genitori e si aggira tra le rovine della sua casa, distrutta da una delle tempeste di sabbia che sconvolgono lo Stato, quando vede arrivare Jane e suo fratello Tony. Anche loro hanno perso tutto quello che avevano, e vagano in un mondo senza vita, nel quale tutto, dalle piante al cibo, è sommerso sotto uno strato di polvere rossa. Ai tre ragazzi non rimane che rubare una macchina (il cui padrone è morto anche lui nella tempesta) e partire alla volta del Texas orientale, nella speranza di trovare pace e un'occasione per ricominciare a vivere. Ma la strada fino in Texas, tra rapinatori e vagabondi, cavallette e alligatori, deliziose vedove e spietati sfruttatori, si rivelerà lunga e tortuosa, e costringerà i tre ragazzi a crescere e a confrontarsi con quel misto inestricabile di malvagità e solidarietà che alberga in ogni essere umano.




L'inizio di questo romanzo è davvero inquietante.
L'incipit ci racconta di una sferzante, violenta ed inesorabile tempesta di sabbia che semina morte e distruzione e di tre ragazzini che si ritrovano improvvisamente a cavarsela da soli in una terra arida e in un ambiente ostile come quello rurale americano degli anni '30, nelle lande di un Oklahoma in piena depressione.
Gli ingredienti insomma sono quelli di una storia di formazione dai contorni violenti, cupi e disperati.
Non è stato propriamente così.
Non che sarà tutto rose e fiori, ed anzi nel corso dell'opera al terzetto ne capiteranno di cotte e di crude, ma nonostante l'inquietantissimo inizio, la storia alla fine si rivela piuttosto fiabesca, quantunque molto leggera.
Sarà che è comunque il mio genere, sarà che amo le storie di sopravvivenza, l'attraversamento di terre aride e desolate e le storie di ragazzi che vanno alla ricerca del loro posto nel mondo, ma io questa lettura me la sono goduta di brutto nonostante i numerosi difetti.
Ci rivedo un po' lo spirito dello Stephen King di Stand By Me o del  Bradbury de Il Popolo Dell'autunno e di L'estate Incantata, e davanti a tutto ciò, non riesco mai a rimanere indifferente.
Certo, un incipit del genere meritava forse un'opera più corposa.
Quella che poteva ambire ad essere un classico, alla si fine si rivela solo una piacevole lettura per ragazzi.
Tutto questo va in contraddizione con il nerissimo inizio, che crea nel lettore chissà quali aspettative.
Alla fine comunque alle avventure di Jack, Jane e Tony ci si affeziona comunque.
Il resto del romanzo è tipicamente Lansdale style:
situazioni surreali, banditi sopra le righe, sparatorie e un finale dai fortissimi contorni cinematografici piuttosto agrodolce.
Ho adorato letteralmente alcuni passaggi del romanzo, soprattutto quelli inerenti la tempesta di sabbia iniziale e la bellissima scena dell'invasione delle cavallette, che mi ha avvinto assai.
Certo, siamo ancora una volta lontani dalle dinamiche ben più convincenti de La Sottile Linea Scura e di In Fondo Alla Palude, che continuano ad essere i miei romanzi di Lansdale preferiti, ma tutto sommato Cielo Di Sabbia mi sento di consigliarlo.
Lansdale è una garanzia, dopotutto.
E nel mio caso, una compagnia affidabile in un periodo piuttosto apatico e privo di mordente, come questo sonnecchiante scorcio di prima estate.





6 commenti:

  1. Dalla tua recensione , anche con qualche ombra , sembra un buon libro..
    Ci farò un pensierino, grazie!::))

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  2. Ok, e ci siamo: questo potrebbe davvero piacermi. Anche perché sinceramente amo le esplosioni di un minicicciolo, sai? Le bombe atomiche spesso non fanno per me^^

    Moz-

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    1. Io invece ero un da Raudi, i mitici Svedesi.:-P
      Scherzi a parte, a me le bombe atomiche in senso letterario piacciono, ma anche le miccette ( come in questo caso ), hanno il perchè. :-)

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  3. In poche parole:"Tanto rumore per nulla?"

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    1. Forse sì, ma in quel poco, per quel che mi riguarda ho trovato abbastanza. ;-)

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