venerdì 3 febbraio 2017

Di come ho scoperto di non essere all'altezza di leggere opere di un determinato genere

Nonostante la letteratura horror sia sempre predominante tra le mie letture, sono sempre stato un lettore onnivoro che spazia tra più generi.
Uno però mi ha sempre spaventato più di tutti, la fantascienza.

Ciò che mi spaventa di più di questo genere di narrativa è il linguaggio " tecnico ", che tanto mi sta mettendo in difficoltà in questi giorni con la lettura di quel bel romanzo che è Neuromante di William Gibson.
Tanto bello, tanto quanto è complicato da seguire per uno che ha poche conoscenze tecniche e fantascientifiche come il sottoscritto.
Fatico a seguire il ritmo della storia proprio perché non ho gli schemi mentali adatti e perché molti dei concetti e dei termini mi sono totalmente estranei.
Quindi diventa palese e facilmente appurabile la mia totale ignoranza .
Non che non abbia già letto qualcosa di questo genere.
Adesso non mi sovvengono tutti, ma di sicuro ho letto:
 - I Figli Di Matusalemme e Fanteria Dello Spazio di Heinlein.
- Cronache Marziane ed altri racconti di fantascienza pubblicati in varie raccolte di Ray Bradbury.
- La Guerra Dei Mondi, L'uomo Invisibile e L'isola del Dottor Moreau di H.G. Wells.
- Cacciatore di Androidi, Ubik e La Svastica Del Sole di Philip. K. Dick.
In futuro ho intenzione di colmare le mie lacune su questo tema visto che ho intenzione di recuperare tutte le opere di Asimov, la saga di Dune di Frank Herbert e la saga di Hyperion di Dan Simmons.
So benissimo che la fantascienza di Gibson è più orientata verso il cyberpunk e quindi molto diversa da quella dei sopracitati autori, però credo di non essere ancora pronto per affrontare le sue opere.
Sarà che prima di questo libro le uniche opere che sfiorano questo tema che avevo letto furono due manga come Akira e Eden, ma fatto sta che per la prima volta mi sono sentito non all'altezza di leggere un libro e non è una bella cosa da scoprire.
Credo che il vero errore da me commesso sia il fatto che prima di dedicarmi al cyberpunk avrei dovuto iniziare con la fantascienza più classica, ed è quello che ho intenzione di fare in un prossimo futuro.

Alla prossima!




33 commenti:

  1. Se leggi per il piacere di farlo sei libero di smettere e metter via un libro da parte quando vuoi senza alcun rimorso, puoi sempre riprenderlo in seguito o ignorarlo per sempre, mentre se leggi qualcosa che ti piace ma poco chiaro in alcune parti, puoi sempre continuare saltando o ignorando qualche parte, e a volte le letture migliori non sono le prime, ci sono libri che ho apprezzato di più dopo averli letti più volte.
    Ad esempio Hyperion ci ho provato a leggerlo, e ci ho rinunciato, messo da parte e dimenticato, invece nonostante tutto ho letto “Dal big bang ai buchi neri" di Stephen Hawking, non avrò capito tutto alla prima lettura, e neanche alla seconda o alla terza, eppure è stato piacevole leggerlo, anche se non sempre facile.
    Come lettore non hai obblighi verso nessuno.

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    1. Sicuramente, però per me finire un libro del genere e cercare di carpirlo è anche una sorta di sfida oltre che essere acculturante per ciò che concerne un genere che finora mi era sconosciuto.
      Scusa per la tarda risposta e grazie per la visita. :-)

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  2. Io non ho di questi problemi: a me il genere fa schifo a morte e lo salto a prescindere!! :)
    Unico approccio mio al genere, lo space-fantasy ma nemmeno così tanto.
    Niente cose tecniche, insomma...^^

    Moz-

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    1. A me tutti i lati del fantastico piacciono, anche quelli più fantascientifici, solo che ho una cultura scarsa ed esclusivamente cinematografica e quindi visiva, il che non aiuta in un'opera molto dettagliata e tecnica come questa raccontata da Gibson. :-)

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    2. Hai mai letto Ghost in the Shell?
      :O
      Lì c'è da impazzire, con tutte le spiegazioni tecnico-cyber.

      Moz-

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    3. Lo conosco di fama, ma con i manga e gli anime ( Berserk a parte ) il feeling si è spento da tempo.

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    4. Ora francamente nemmeno io lo leggerei, però ricordo l'impatto che ebbe su di me quando appariva su Kappa Magazine, negli anni '90^^

      Moz-

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    5. Ci credi che io su Kappa Magazine leggevo per lo più solo gli articoli ( quelli sul folklore jappo li divoravo ), ed i manga pubblicati neanche li consideravo?
      Infatti non ricordavo nemmeno fosse stato pubblicato lì. :-P

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  3. Direi che uno deve leggere quello che è nelle sue corde, le difficoltà tecniche si superano se c'è vero interesse se non c'è nulla di male. Per fortuna esiste un mondo infinito di generi letterari.

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    1. Sicuro, ed io bene o male ho la pazienza e la voglia di superarle. :-)

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  4. Capisco quello che dici... Io lo stessa esperienza l'ho avuta per i film horror...

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    1. L'importante è non arrendersi e colmare le proprie lacune. :-)

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  5. Secondo me dovresti divertirti e continuare (se il libro ti piace, ovviamente) senza badare troppo a ciò che sfugge, come dice Coriolano si può sempre rileggere in seguito, magari dopo altri titoli del "genere".
    Il bello della lettura secondo me sta anche in questo: esperire, osare e procedere!
    Ciao ^^

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    1. Procedo sicuro.
      Non mi è mai successo di lasciare un libro a metà e non sarà questo il caso, visto che l'opera comunque è di mio gusto. :-)

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  6. Concordo con Glò, qualcosa lo si cerca in rete, qualcosa lo si intuisce, non vuol dire che il fatto di non comprendere perfettamente ogni singolo passaggio tecnico pregiudichi il godersi l'opera. Neuromante non l'ho mai letto, di Gibson lessi solamente American Acropolis, probabilmente un suo minore. Non ricordo nemmeno se avessi o meno incontrato queste difficoltà. Però di Gibson poi non ho più letto niente :)

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    1. No, ma infatti a me Neuromante sta piacendo tantissimo.
      Solo che mi sfuggono e non riesco a tenere ben chiaro in mente alcuni passaggi di narrazione soprattutto quelli in virtuale.
      Dopo questo però il Cyberpunk lo accantonerò per un bel po'. :-P

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  7. Anch'io concordo con Glò (come succede spessissimo ^__^).
    Lessi "Neuromante" moltissimi anni fa e, anche se molte cose all'epoca non le compresi del tutto, devo dire che mi piacque e mi appassionò tantissimo! Devo però confessare che nessun altro romanzo o racconto di Gibson riuscì poi a piacermi... forse perché partì "col botto", con un capolavoro, che non per tutt* è semplice poi replicare.
    Sul fatto in generale di "non essere (o meglio "non sentirsi") all'altezza di leggere un libro" credo di capirti perfettamente anche perché io per scelta - e curiosità e interesse, naturalmente - leggo quasi esclusivamente libri che per comprendere bene necessiterebbero di una cultura che io certamente non ho. O, per essere un po' più ottimisti, non ho ancora :) Però, come diceva qualche commento più sopra Massimiliano, se c'è l'interesse le difficoltà si superano; oppure, anche se non si superano, ci si gode quello che ora come ora siamo in grado di goderci.
    Per quanto riguarda i tuoi propositi di lettura, io la tetralogia di Hyperion/Endymion di Dan Simmons la sto giusto finendo in questi giorni e mi è piaciuta da matti, da matti! :) Conoscevo già Dan Simmons per alcuni suoi libri horror che ho adorato - primo tra tutti "Il canto di Kali" - e questa tetralogia me l'ha confermato come uno scrittore bravissimo e che è perfettamente nelle mie corde.
    Del ciclo di Dune di Herbert ho letto solo il primo libro e l'ho trovato meraviglioso!!! Non so però se continuerò la saga, anche perché non dedico moltissimo tempo alla lettura di romanzi, in quanto leggo prevalentemente saggi, ma mai dire mai :)
    Ti abbraccio forte, a presto!

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    1. Il tuo entusiasmo è contagioso, non vedo l'ora di leggerli. :-)
      Riguardo Simmons io adoro L'estate Della Paura che ritengo essere un caposaldo del genere horror, ma anche Il Canto di Kalì che ho riletto nemmeno un mese fa scherza. :-)

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  8. Da lettore non hai obblighi verso niente e nessuno, quindi sei libero di sospendere o abbandonare qualsiasi cosa non ti piaccia o che ti crei disagio. In quanto a Neuromante, in effetti la terminologia può creare qualche problema all'inizio. Quando uscii il libro ci furono ampi dibattiti se considerarlo o meno fantascienza, anzi all'epoca c'era in America una sorta di competizione tra la fazione del "cyberpunk" e quella -che scriveva in maniera più semplice degli "umanisti". Alla fine vinsero i primi, ma col senno di poi molte opere cyberpunk sono invecchiate male, comprese la maggior parte dei romanzi di Gybson. Comunque la fantascienza è un genere talmente ampio che sicuramente quanto prima, oltre alle opere che hai già citato, ne troverai altre che ti piaceranno.

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    1. Alla fin fine sono riuscito ad apprezzarlo anche perché nel finale ho un po' trovato il ritmo, però non credo di essere il lettore adatto per il cyberpunk.
      Ma mai dire mai nella vita, visto che con il tempo ho letto libri ed autori a cui non avrei mai dato il minimo credito. :-)

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  9. Non ho mai amato la fantascienza spregiudicata, quella che non riesce a farsi capire o che comunque pretende troppo dal lettore... così come non amo opere futuristiche. Vivo bene il presente, con una forte nostalgia al passato, per cui va da sé... ;)


    Ispy

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  10. Sono sicura ce la farai benissimo..figuriamoci ..
    Riuscirai anche a scoprire cose nuove perchè non sei del tutto digiuno a questo genere.
    In poco tempo arriverai ad essere come tu desideri.
    Baciotto piovoso!

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    1. Sempre gentilissima Nella, un abbraccio!

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    2. solo la verità..smack amico mio

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  11. Forse puoi tentare con qualche autore meno appesantito dall'aspetto scientifico/tecnologico. Di Heinlein per esempio è molto bello anche "Straniero in terra straniera". Considera poi di scorrere il catalogo di Zona42, che pubblica romanzi con l'intendo di raggiungere un pubblico più allargato e meno attaccato a quello che chiami "linguaggio tecnico". "Desolation Road", per esempio, ha molti punti in comune con "Cronache marziane".

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    1. Straniero in Terra Straniera ce l'ho già in wish list da tempo.
      Di Desolation Road sono andato subito ad informarmi e devo dire che mi intriga parecchio, anche perché leggere che ha un po' un'impronta Bradburyana fa sempre presa sul sottoscritto, visto che adoro questo scrittore.
      Grazie dei consigli!

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    2. "Desolation Road" di Ian McDonald l'ho comprato (in e-book, pagato quasi nulla!) a seguito di una recensione che mi aveva intrigato e... questo romanzo mi ha riappacificato con la fantascienza! :) Mi è piaciuto tantissimo al punto che voglio aspettare qualche mese e poi rileggerlo!
      Sempre della casa editrice Zona 42 avevo preso poco prima "Dimenticami Trovami Sognami" di Andrea Viscusi e anche quel romanzo (oltre ad averlo pagato pochissimo in ebook, cosa che mi fa apprezzare molto la politica dei prezzi di quella casa editrice ^___^) mi è piaciuto molto e soprattutto mi ha fatto scoprire un tipo di fantascienza molto diverso a quello cui un tempo ero abituato. Te li consiglio vivissimamente entrambi!
      A presto.

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    3. Desolation Road prima o poi sarà mio. :-)

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  12. Vivo la tua stessa situazione, amo fortemente gli horror e rifuggo la fantascienza. Ho letto pur'io Dick e altra robina seria sparsa. Ma non riesco a entrare nel giusto mood.
    Dovrò approfondire

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    1. Io ci sto riprovando con Douglas Adams, ma la sua è diciamo una fantascienza molto soft.
      Grazie della visita!

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  13. le letture di fantascienza non le ho mai affrontate, sono in assoluto quelle che mi lasciano meno... e fatico in genere anche solo ad approcciarle per benino

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    1. ci riflettevo giusto oggi.
      Sto leggendo la saga satirica/umoristica di Douglas Adams, che per quanto mi diverta ed intrattenga, so già che entro qualche mese avrò scordato per lunghi tratti visto che non è propriamente il mio genere.

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