venerdì 8 gennaio 2016

Nostra Signora Delle Tenebre - Fritz Leiber

Non voglio fare la parte dell'hipster o del radical chic dei poveri con la barbetta, ma ultimamente gli argomenti con più hype che ammorbano la rete in nome della SEO mi procurano davvero disagio.
Ne ho piene le palle di Star Wars, Checco Zalone, propositi di nuovo anno e classifiche varie sull'anno appena trascorso.
Questo non vuole essere una critica a chi le fa, poiché nel proprio spazio ognuno è libero di parlare di ciò che più gli aggrada, ma non vogliatemene se io ormai queste cose le salto a piè pari.
Quindi di che ciancerò oggi?
Di libri, ovviamente.
Di libri vecchi, talvolta polverosi ed ammuffiti, di cui mi sono circondato negli ultimi mesi.
Pochi, in verità.
È uno di quei periodi in cui la pila di libri da leggere rasenta lo zero e dove sto prevalentemente campando di riletture.
Principalmente per motivi di pecunia e successivamente perché nei circuiti d'usato tipo bancarelle e mercatini non ho trovato nessun libro che mi costringesse ad uscire la grana, mentre in quelli online preferisco non comprare durante le feste, visto che in passato ho avuto brutto esperienze.
Per il futuro prevedo di recuperare L'orrore Del Mare di Hodgson, tutto il ciclo di Dune di Frank Herbert e qualche altro libro dell'autore di cui sto per parlare, ovvero il buon Fritz Leiber, colui che mi ha fatto compagnia durante queste ( per me ) noiose feste natalizie.
Bando alle ciance ed occupiamoci di Nostra Signora Delle Tenebre, che mi sa che ho già fatto cascare le palle a chiunque si sia trovato a passare da queste parti.
Andiamo di sinossi:

Nostra Signora delle tenebre è una agghiacciante fantasy urbana, ambientata nella metropoli di San Francisco. Ma anche la modernissima San Francisco, con le sue colline, la sua baia assolata e i suoi grattacieli altissimi e rilucenti, può diventare il regno del terrore quando strane ombre cominciano ad aggirarsi furtive tra i caseggiati. Per Franz Westen, vedovo, scrittore di racconti del soprannaturale per la televisione, l'incubo comincia all'improvviso, quando, una notte, si affaccia alla finestra del suo appartamento per scrutare con il binocolo le luci della città ed è testimone di una scena inquietante: là, sulla cima di Corona Heights, la solitaria ed erta collinetta che si leva proprio nel cuore di San Francisco, c'è una strana figura dal colorito brunastro che si agita e si muove in maniera sinistra, come se fosse impegnata in qualche misterioso rituale o danza magica. Ha così inizio una terribile persecuzione, cui Franz tenterà invano di sottrarsi e che forse è collegata in qualche modo con un vecchio volume affascinante e sibillino, pieno di misteriose citazioni e di strani discorsi sulle moderne megalopoli e sulle arcane entità che le infestano, i “paramentali", esseri d'origine azoica “più infidi dei ragni e delle donnole".


Fritz Leiber mi ha spiazzato alla grande.
Ero convintissimo di trovarmi davanti un romanzo horror fatto e finito con elementi fantascientifici tipici della sua narrativa, ed invece mi sono trovato davanti un romanzo piuttosto colto ed originale.
Un romanzo pacato il cui elemento principale è il mistero e la megalopolimanzia.
La colpa è principalmente di Stephen King.
Nella mia bibbia personale che è il suo saggio Danse Macabre, nei pochi paragrafi in cui cita la terribile cosa marroncina del romanzo di Leiber, mi ha incuriosito ed ingannato, facendomi pensare ad un romanzo di pura azione e terrore.
Invece la cosa marroncina si rivela essere una minaccia piuttosto diafana ed evanescente salvo che nei capitoli finali.
La parte interessante del romanzo è principalmente formata dal mistero non solo di quest'enigmatica figura, ma anche del libro di De Castries sulla megalopolimanzia, vero elemento portante e deflagrante del romanzo.
Romanzo ambientato a San Francisco che è stata per molto tempo culla di molti scrittori del fantastico, che vengono citati in corso d'opera.
Buone ma ermetiche le relazioni tra i personaggi e carente la componente d'azione, almeno per quel che mi riguarda.
L'opera in sé risulta essere anche difficilmente inquadrabile in un genere preciso, in quanto l'elemento fantascientifico e quello soprannaturale si fondono con una narrazione che fa del mistero l'elemento più preponderante.
Risulta insomma una sorta di precursore di generi come l'urban fantasy ed il new weird, che sono in voga anche adesso.
Molto interessante l'idea della megalopolimanzia.
L'elemento soprannaturale di una città e delle sue montagne come entità è molto accattivante.
Ricordo un racconto del Sandman di Neil Gaiman nel ciclo de La Locanda Alla Fine Dei Mondi che aveva una tematica simile, la qual cosa mi spinge a pensare che l'autore inglese abbia omaggiato il buon Fritz e la sua Signora Delle Tenebre, visto che parliamo di un romanzo pubblicato nel 1978.
Insomma Fritz Leiber e la sua cosa marroncina era una lacuna da colmare e sono felice di averlo fatto.
E non credo finirà qui, visto che ho intenzione di procurarmi anche il suo Le Ombre Del Male pubblicato sempre nell'edizione Urania.
È un libro da consigliare?
Vi piacciono i romanzi del mistero con protagonisti libri antichi ricchi di formule e rituali come il Necronomicon?
Se sì, è pane per i vostri denti.
Vi piacciono le storie in cui riecheggiano miti del passato come De Quincey, Lovecraft e Clark Asthon Smith? Siete nel posto giusto.
Ma se cercate una classica storia soprannaturale, no, non ci siamo proprio.
Direi di volgere lo sguardo altrove, in quanto personalmente, l'enigmatica figura della signora delle tenebre, mi ha lasciato tutto sommato indifferente.
Fritz Leiber comunque si conferma un ottimo scrittore, dalla prosa fluida, pulita e piuttosto interessante.
Apprezzabile anche il contenuto che risulta piuttosto innovativo per l'epoca, tanto da essere premiato nel 1978 con il World Fantasy Award per il miglior romanzo.
Non è il libro dinamico che mi aspettavo, ma per quel che mi riguarda lo promuovo senza riserve.
Alla prossima!

24 commenti:

  1. "ultimamente gli argomenti con più hype che ammorbano la rete in nome della SEO mi procurano davvero disagio.
    Ne ho piene le palle di Star Wars, Checco Zalone, propositi di nuovo anno e classifiche varie sull'anno appena trascorso."

    Solo per questo ti faccio 90 minuti di standing ovation!!! :-)))
    E ora torno a leggere l'articolo! ;)

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    1. Ti ringrazio Orlando, troppo buono. :-)

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  2. Ottima recensione come sempre (complimenti!) e, per quanto mi riguarda, ottima occasione per rispolverare la lettura di questo romanzo che lessi qualche anno fa e seppure onestamente lo ricordo poco (non certo per colpa del romanzo!), ricordo però che l'avevo molto apprezzato!
    E visto che ci sono ci starà bene una ennesima rilettura a Danse Macabre di King, libro che anch'io amo tantissimo e che periodicamente rileggo con gran godimento :)
    Un caro saluto e a presto!
    Orlando

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    1. Grazie ancora per il commento ed i complimenti.
      Danse Macabre è semplicemente la mia Bibbia. :-)

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  3. In affetti "Il risveglio di Zalone" ha un pò rotto le scatole. Ti ringrazio per l'ottima recensione, questo romanzo mi mancava. Cheers! ;-)

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    1. Non avrei saputo esprimermi meglio su Zalone, direi che la tua metafora è azzeccatissima.
      Ti ringrazio Cas. :-)

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  4. Mi hanno sempre detto che non si giudica un libro dalla copertina.
    Bimbogigi come sono, li ho sempre giudicati dal titolo.
    "Nostra Signora delle Tenebre" mi affascinò per il seducente titolo... Decisi di leggerlo nonostante non fosse il mio genere. Merita davvero tanto!

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    1. E' vero, merita.
      Mi aspettato di più per quel che concerne il comparto orrorifico della storia, ma va bene anche così.
      Mi sono comunque divertito molto a leggerlo. :-)

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  5. Visto che con Star Wars mi sono fermato al primo film e già mi è sembrato di avergli dedicato troppo tempo, e visto che non vado a vedere i film di Zalone, ben venga la lettura di una recensione inattuale come questa. Soprattutto se accompagnata da una grande copertina di Thole *__*
    Visto che hai citato De Quincey, c'è qualche collegamento tra la trama del libro e il "Suspiria de Profundis" con la sua Mater tenebrarum?

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    1. Credo che De Quincey abbia funto da ispiratore, non a caso il romanzo si apre proprio con un lunga citazione del Suspiria De Profundis. :-)

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  6. Il tuo preambolo non solo non mi ha fatto cadere gli orpelli (vero che non ne ho :P), ma mi ha divertito e mi ha fatto sentire meno acida (sulle festività XD)
    Il libro credo sia parecchio nelle mie corde, dunque vedrò di recuperare anche questo XD (rido perché son pure una lettrice-bradipo e vabbè...) Mi piacciono parecchio le storie non inquadrabili in un genere specifico e piene di spunti/curiosità!
    Buon week end e a presto ^_^

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    1. Ahhh, ti ringrazio!
      In verità non volevo essere così brutale, ma mi è venuto spontaneo scriverlo.
      Grazie della visita. :-)

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  7. Leiber ancora non lo conosco, avevo però acquistato a un mercatino Il grande tempo, lo conosci? Che ne pensi?

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  8. Non l'ho ancora letto, so che però se ne parla un gran bene, visto che ricordo di aver letto da qualche parte che vinse il premio Hugo proprio grazie al romanzo che citi. :-)

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    1. Evvai, allora mi ha detto bene :)

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    2. Caso mai dovessi leggerlo, fammi sapere com'è.

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  9. Sai che mi sembra di averlo letto parecchi anni fa e mi era pure piaciuto, copertina compresa..
    Meno male qualche cosa di diverso..bravo amico mio ..tutti stufi di sentire osannare sempre le stesse cose( inutili non lo metto per generosità)
    Baciotto!

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    1. Ti ringrazio Nella, sei sempre gentilissima.
      Ricambio. :-)

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  10. Splendido romanzo... come quasi tutti quelli di Leiber, uno dei miei scrittori preferiti!

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    1. Sto pensando di prendere Ombre Del Male, che visto a buon prezzo su ebay, vale la pena?

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  11. Di Leiber ho letto qualche racconto e poi Il Grande Tempo, che ho trovato di rara noiosità nonché esempio di pessima strutturazione narrativa. Magari un giorno gli darò una seconda possibilità con questo romanzo.

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    1. Io sono già passato al secondo acquisto per quel che concerne questo autore. Il tempo che mi arrivi Ombre Del Male e mi ci butto sopra.
      Il Grande Tempo non credo lo recupererò poiché mi sembra faccia parte più dei suoi scritti di fantascienza che di quelli dell'orrore, ma mai dire mai, magari me lo trovo davanti al prezzo di un caffè e va a finire che lo prendo comunque. :-P

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  12. Leiber mi è nuovo
    approfondirò

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