martedì 19 febbraio 2013

Pirkaf Non Deve Morire.

La mia vicina di casa ci seppellirà tutti.
Probabilmente si dimenticherà il Gas aperto con conseguente esplosione o chissà cos'altro.
E magari lei si ergerà dalle macerie, ragliando al cielo una risata demoniaca.
Non lo fa apposta, ma con lei corriamo seri rischi quasi quotidianamente.
Tra di noi in famiglia scherziamo, ma sempre con una sorta di brivido interiore se pensiamo ai suoi problemi e alle sue dimenticanze.
Mi avrà bussato non so quante volte di pomeriggio perché si è scordata le chiavi dentro, ed ogni volta mi tocca farmi prestare una scala da altri vicini, scavalcare la finestra della sua abitazione ed aprire la porta di casa sua.
Di notte, questo incarico passa ai vigili del fuoco, che spesso e volentieri sentiamo fuori dalla porta di casa mentre armeggiano con il portone, con echi e rimbombi vari, ad annunciare la loro presenza e il nostro conseguente addio al sonno.
Non è rara la presenza di ambulanze e le sue uscite notturne con conseguente chiusura con forza del portone, non mancano nemmeno.
Dove va, cosa fa, chi lo sa.
Va al pronto soccorso, esce a comprarsi le sigarette, mah.
La sopravvivenza con lei, sta diventando un' attesa, un gioco di probabilità.
Un pomeriggio stavo giocando a Poker Online, quando mi bussa una tipa africana che ogni tanto va a fare le pulizie da lei, asserendo che Annie Wilkes ( è il nome che gli calza più a pennello) si è dimenticata la fontana aperta con allagamento di cucina e salotto integrato e che gli serviva aiuto per spostare mobili e tappeti.
Bestemmie interiori e sbuffi esteriori per il sottoscritto, che si presta anche a questo, senza ricevere il compenso che probabilmente la badante di turno avrà preso.
Insomma, un giorno potrei essere un titolo di Studio Aperto, magari risaliranno al mio Blog e al mio account di Facebook e Twitter e con il sottofondo di una musichetta sdolcinata, leggeranno le mie frasi, i miei pensieri, magari condendoli con cazzate del tipo che ero un bravo ragazzo e altre amenità varie.
Dovesse accadere sarà quasi sicuramente colpa sua, della Annie Wilkes dei poveri, che con quei capelli ramati, quel fondo tinta abbondante e i suoi pellicciotti, intontita dal sonno e dai farmaci, farà il più bel fuoco d' artificio che si è mai visto nella mia via, da tempo immemore.

12 commenti:

  1. Salve,

    siamo un giornale online di arte e cultura chiamato Epì Paidèia, ci piace come scrivi e volevamo invitarti a collaborare con noi in forma occasionale inviandoci via email degli articoli scritti da te, li pubblicheremo a tuo nome inserendo il link del tuo blog.

    Facci sapere, la nostra email è Epipaideia@hotmail.it

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  2. Vi ringrazio per l'invito, ma non ne sarei all' altezza. :-)

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  3. mi fai morire dal ridere tu!
    accidenti ...ci sarebbe quasi da pensare di adottarla...

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  4. Te la manderei molto volentieri, solo che non vorrei poi averti sulla coscienza. ;-)
    Grazie della visita e salutoni, Egle. :-)

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  5. Pirky, sì, tu mi piaci.
    Hai un'ironia molto figa nel raccontare la quotidianità.
    Ti seguirò! :)

    Moz-

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  6. Risposte
    1. Grazie a te, visto che sei stato il primo :)
      Ti ho pure aggiunto tra i link, ora non deludermi, scrivi cose belle! :D

      Moz-

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  7. Se un grande le!! Qualche sera allora ti bussero probabilmente anche io!!!ciao da ciccio

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  8. Grazie della visita Ciccio. ;-)

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  9. Ah ah ! Eccezionale ( soprattutto i pensieri finali....! ;-p )

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  10. Ti ringrazio Spidey, così come per la visita. ;-)

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  11. Grazie della visita Amleta, sebbene stranamente il tuo commento non appare nel Blog e manco so perché. Mi è arrivato solo tramite Mail, strano.

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