martedì 10 settembre 2019

Viaggio Al Centro Della Terra Di Jules Verne e...nelle mie reminiscenze e nelle mie tasche

Ho sempre pensato che lo stile dei scrittori del passato fosse migliore.
Ampolloso, forse, talvolta noioso, ma stilisticamente di un altro pianeta.
E mi riferisco ad opere di stampo fantasy ed horror e non a Proust o Joyce.
Nella scrittura alta sarebbe la normalità assodata come affermazione, ma nell'horror e nel fantasy non è così assiomatica come cosa.
Oggi vi è in atto una scrittura molto più asciutta e affettata, ed anche piuttosto ermetica e vaga.
Soprattutto nelle opere più moderne.
Persino Stephen King ( di cui sono comunque indietro di tre romanzi ) non sfugge a questa regola.

In questi giorni mi è capitato di leggere Viaggio Al Centro Della Terra di Jules Verne e mentre lo leggevo mi sono chiesto: " Ma è la stessa opera di cui avevamo letto alcuni stralci nel libro di letture all'epoca della scuola elementare?"
E' scritto in modo lineare, ma è pieno di concetti e spiegazioni di stampo geofisico e paleontologiche credo difficile da cogliere all'epoca per un imberbe qual ero.
Ed anche adesso, mentre lo leggevo, alcuni aspetti mi erano alieni e sconosciuti.


Ed infatti io questo romanzo me lo aspettavo più sempliciotto e leggero, ma invece, è un libro con i fiocchi!
Forse oggi sorpassato e bollato come inverosimile ( nonostante sia un fantasy d'avventura fatto e finito), ma terribilmente bello e affascinante.

L'edizione della Hetzel venduta a 1,99 è per altro veramente molto curata e pregiata e condita da bellissime illustrazioni.

Non credo che prenderò tutte le uscite delle opere di Verne, ma è sicuro che quella dedicata a 20.000 Leghe Sotto I Mari non me la farò scappare.

Quest'edizione da edicola è andata subito a ruba ed io ci ho messo una settimana a trovarla, segno che tutto sommato esiste ancora chi legge e compra libri.
O almeno io spero che sia per questo motivo e non per altri aspetti legati alla domanda ed all'offerta.

In questo momento in cui scrivo dovrebbero essere già stati pubblicati altri due libri di Verne, e meriterebbero almeno un'occhiata.

Vorrei più uscite di questo tipo e lo dico con tutto l'egoismo di questo mondo, visto che purtroppo raramente posso permettermi di comprare nuove uscite.

E dire che da questo punto di vista è un bellissimo periodo di uscite: I Testamenti di Margaret Atwood, L'istituto di Stephen King, ed Il Signor Diavolo di Pupi Avati, io avrei voluto leggerli e comprarli.

Ed invece eccomi a far la spola tra mercatini, gazebo, e negozi ammuffiti alla ricerca del prezzo migliore a cui strappare un libro.
Una roba che porterebbe qualsiasi libraio a considerarmi un pezzente o giù di lì.

Ho sempre odiato il denaro ( come concetto ), ma vorrei averne di più da poter spendere in libri.
Ma con i libri non ci si mangia e non ci si veste, e non ci si paga le bollette.

Nel caso mio e della letteratura il nostro rapporto potrebbe essere definito in: Due cuori e una bancarella.


P.s: mi rendo conto che è un post un po' così, ma dopo un mese di pausa le mie dita e la mia mente hanno bisogno di fare un po' di rodaggio.
Fuori ci sono le nuvole e un po' di grigio, forse pioverà, ma io non ho ancora voglia di tornare a bloggare del tutto.
Non oggi, almeno.
Voglio ancora per un po' abbandonarmi alla realtà.


Alla prossima!



21 commenti:

  1. Sono d'accordo con te, questi racconti erano anche pensati per far apprendere a un determinato target di studiare/conoscere determinati concetti scientifici che altrimenti non avrebbe mai scoperto.

    Poi Verna aveva una scrittura capace di farti appassionare dopo poche righe alle vicende dei protagonisti.

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    1. Sottoscrivo.
      Scrittore sottovalutato a mio avviso, anche da me.

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  2. Io lo apprezzai molto da piccolo, ora ho comprato questa edizione a mia figlia.

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    1. Speriamo gli piaccia. L'edizione è bellissima!

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  3. Io avevo preso questo (ed altri: 20.000 Leghe Sotto i Mari, Viaggio al Centro della Terra e Dalla Terra alla Luna) nella stessa raccolta uscita un anno fa. Con questa riedizione cercherò di recuperare le altre tante opere che mi interessano ma che per dimenticanza avevo saltato.
    Come ti ho scritto su Instagram, ancora devo mettermi a leggerle e tu mi hai invogliato un po' di più ma se non ho tempo per i fumetti, figuriamoci per i libri...
    Mi fa piacere se sono andati a ruba, lo scorso anno ne trovavo sempre una marea in ogni edicola, come se fossi il solo a comprarli. Di sicuro questa riedizione è per il reso della prima ma se dovesse andare meglio, tanto meglio! Ricordo anche molta più pubblicità l'altr'anno.

    A me comunque piacciono i post così, hai fatto bene!

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    1. Io ho preso solo il primo volume, ma con una settimana di ritardo, poiché non lo trovavo.
      Ho dovuto farmelo ordinare da un mio amico edicolante.
      Non so come saranno andate le vendite dei successivi volumi, ma in genere dopo il primo numero i libri vengono a costare di più e l'attenzione un po' cala.
      Io stesso ho preferito saltare i successivi e prendere soltanto 20.000 Leghe Sotto i Mari appena uscirà.

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    2. Comunque si fermano a 9,90 euro. Prezzo onesto, vista anche l'edizione.

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    3. 9,90 e' un prezzo onestissimo soprattutto per la cura di quest'edizione, ma non sono convintissimo che la gente sarà disposta a sborsarlo.

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  4. Ecco io con Verne non ho un buonissimo rapporto; non ne potevo più di liste di nomi di pesci, di rocce, di alghe, di piante ecc. Ho letto con fatica le leghe e questo al centor della terra. (ho preferito il secondo)
    Comunque è affascinante questo tuo vagare per bancarelle alla ricerca di libri. Potresti essere un buon personaggio cinematografico!

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    1. Le 20.000 Leghe mi manca e lo recupererò in questa edizione.
      Io non pensavo che fosse uno scrittore così analitico, l'ho di gran lunga sottovalutato.

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  5. Da piccolo avevo a casa "il giro del mondo in 80 giorni" ed effettivamente mi risultava difficile da leggere, tanto che l'ho consumato solo guardando le (poche) figure...
    I libri di lettura scolastici erano evidentemente delle accuratissime selezioni...

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    1. Io per molte cose ho provato difficoltà adesso, quindi figuriamoci quanto potrei averci capito alle scuole elementari.
      Quantunque sono convinto che quei capitoli scelti fossero quelli più facili o comunque più accessibili.

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  6. Ciao! Sono Martina, admin del blog Il Rumore delle Pagine! Ho trovato il tuo blog e ho pensato di lasciarti il follow! Se ti va ti aspetto da me!

    http://ilrumore-dellepagine.blogspot.com/

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    1. Ciao, passerò certamente, grazie per il commento.

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  7. Non sarà che nel periodo dell'infanzia avevi letto qualche edizione non integrale, cioè adattata per i ragazzi? Molti libri venivano "alleggeriti" in edizioni per un pubblico più giovane.

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    1. E' molto probabile, le cose di Verne che ho letto erano per lo più capitoli pubblicati altrove ( nel mio libro delle letture delle elementari vi erano alcuni capitoli di alcune sue storie ).

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  8. "Segno che tutto sommato esiste ancora chi legge e compra libri.
    O almeno io spero che sia per questo motivo e non per altri aspetti legati alla domanda ed all'offerta".

    Se anche fosse andato a ruba per il prezzo basso...non sarebbe un male.
    Anzi, l'italiano medio è quello che in alcuni casi fa lo sparagnino per 2 euro e ne butta via 50 in cazzate.
    Secondo me queste operazioni editoriali sono veramente una manna dal cielo, perché invitano all'acquisto.

    Venendo al tuo caso specifico..per me è proprio una tua caratteristica.
    Ti piace andare per mercatini, scovare vecchie edizioni di libri, gustartele.
    Quindi nulla di anormale, non ti preoccupare e continua ad andare in giro per mercatini.
    Il sig. Diavolo però lo letto e merita davvero.
    O forse no, sono fottutamente di parte :D

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    1. Mi fai schiattare d'invidia così, Ricky.
      Ma prima o poi recupererò tutto ciò di nuovo che ho perso, oppure aspetterò che diventi vecchio. :-P

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  9. come ti capisco mio caro Pirkaf..
    per quanto riguarda Verne, penso che " Viaggio nel centro della terra" sia un romanzo ( almeno lo spero) letto da tutti anche il cinema ne ha dato ampie conferme. Sicuramente ai tempi scolastici ci sfuggivano molte cose anche il fatto di studiarle era un obbligo e non una scelta. Molte cose con l'andare del tempo riesci finalmente ad apprezzarle nella loro piena interezza.
    Un grande abbraccio

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