lunedì 5 febbraio 2018

Autori che meriterebbero di uscire dalla nicchia - Theodore Sturgeon

Una delle mie poche ancore di salvezza è sempre stata la letteratura.
E' lei che certe volte mi tiene a galla,  ed è lei che mi consente di evadere mentalmente.
Vorrei poter usare il termine sempre invece di certe, ma mentirei spudoratamente.
La nostalgia, la solitudine, sono demoni molto difficili da combattere e sconfiggere.
La mia compagnia preferita delle ultime settimane è stata Theodore Sturgeon.
Autore di fantascienza statunitense che ci ha lasciato nel 1985, certamente demodé tranne agli sparuti appassionati di fantascienza, che ho scoperto grazie alla bellissima lettura di Cristalli Sognanti.
Da lì a procurami Nascita Del Superuomo e I Figli Di Medusa il passo è stato breve.
In futuro punto anche a recuperare Qualche Goccia Del Tuo Sangue.
Tanto per fare l'en plein dei suoi romanzi tradotti in Italia, visto che a quante pare non tutte le sue opere sono giunte fino a noi.
E' stato anche un autore molto prolifico per quel che concerne le antologie di racconti, ma quelle magari le riservo per una lettura in ottica futura.

Che dire dei suoi romanzi, a me fa specie che ormai appartenga alla narrativa fuori stagione.

E' vero che Cristalli Sognanti è stato ristampato anche da Adelphi e che nei periodici Urania le sue opere si trovano abbastanza facilmente, ma è palese che sia considerato quasi alla stregua di una letteratura di serie B.
Personalmente le sue opere mi hanno avvinto moltissimo, e li accomuno tranquillamente a quelle di altri autori del fantastico come Ray Bradbury, John Wyndham ed H.G.Wells, tutti autori ancora abbastanza letti qui in Italia e tutti autori la cui definizione di scrittori di fantascienza calza molto stretta, visto che la loro narrativa tocca tantissimi temi.
Ecco, io ritengo che in generale la parola fantascienza, al giorno d'oggi sia considerata fuori moda, roba proprio di nicchia, che nelle librerie ormai non viene quasi più considerata.
Roba per pochi, insomma.

Va bene che spesso viene associata ai termini Geek e Nerd che oggigiorno sono stati talmente sdoganati da essere ormai inglobati dalla massa, ma tutto ciò non vale per i romanzi di fantascienza, al contrario dei Telefilm di questo filone che invece in questo periodo vanno tantissimo.
Speriamo siano almeno in grado di fare da traino ad un nuovo filone di appassionati di questo genere.
Insomma, se vi capita e vi va, date una chance a Theodore Sturgeon, non ve ne pentirete.
Io gliel'ho data e sono felicissimo di aver fatto la sua conoscenza.

Alla Prossima!


12 commenti:

  1. Verissimo: oggi i telefilm di fantascienza imperversano, ma i romanzi sono dimenticati. Anche se poi magari in tv va la fantascienza 'mainstream' :)

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    1. Se sono buoni prodotti come The Men In High Castle oppure Altered Carbon che sta andando in onda adesso, ben vengano!

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  2. Sulla considerazione della fantascienza come narrativa di serie B in Italia ci sarebbe tanto da dire, non aiuta l'atteggiamento di molti editori e curatori, anche di quelli grandi, che paiono vergognarsi di pubblicare libri di questo genere. In quanto a Sturgeon è stato sicuramente uno degli autori che ha reso adulto il genere, ponendo questioni quali la sessualità e la tolleranza al centro delle sue opere.

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    1. Sottoscrivo tutto, grande Nick. :-)

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  3. A me la fantascienza proprio non piace, figurati se avevo mai sentito questo autore.
    Ma possibile che abbia sentito Nascita del Superuomo?? :o

    Moz-

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    1. E come faccio a risponderti io. :-P
      Mi pare difficile comunque, non è che sia un'opera così rinomata.

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  4. Io mi sono imbattuto in qualche suo racconto in antologie, ma non è che mi faccia proprio impazzire.

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    1. Succede.
      Per adesso a me piace moltissimo, poi magari quando approccerò i suoi racconti ti farò sapere.

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  5. Lo ammetto: non ne ero proprio a conoscenza.
    Me lo segno, anche se farò fatica a recuperarlo.

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    1. Se ti può consolare fino a pochi mesi fa non lo conoscevo neanche io.

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  6. Ho letto solo qualche suo racconto sulle riviste del settore, negli anni lontani in cui leggevo quasi solo fantascienza, a metà degli anni '70. Ho il ricordo di averne avuto una buona impressione.

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    1. In effetti è stato un autore di punta della Urania ai bei tempi.

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